mercoledì, 15 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Ucraina. Braccio di ferro tra Merkel e Obama
Pubblicato il 10-02-2015


Merkel-Obama-UcrainaIl cielo su Berlino assume tinte incerte: oggi l’incontro degli sherpa dei vice ministri degli Esteri dei quattro Paesi (Ocse, Russia, Separatisti e Ucraina) che si impegneranno domani a Minsk non sembra tenere testa alle decisioni oltreoceano, il Presidente Obama ha infatti precisato che “se la via diplomatica dovesse fallire, ho chiesto alla mia squadra di valutare tutte le opzioni, tutti i mezzi che possiamo usare per cambiare i calcoli del signor Putin. La possibilità di fornire armi letali difensive è una di queste possibilità. Ma non ho ancora preso alcuna decisione in merito”. Il Presidente americano spera così di poter fare pressioni non solo sull’Europa, ma anche su Putin. La Cancelliera Angela Merkel si trova così di fronte a un alleato americano sempre più duro a cedere, mentre la Merkel ha sempre precisato che la sola strada da percorrere resta quella diplomatica.

Putin invece appare calmo e fa sapere che: “Nelle condizioni attuali della situazione internazionale tutt’altro che semplice, l’efficienza del lavoro orientato verso il raggiungimento di risultati pratici, che viene svolto dal Ministero degli Esteri, dalle ambasciate, dai consolati generali e dalle altre rappresentanze all’estero, assume un’importanza particolare”. Mentre nei fatti la situazione appare tutt’altro che calma, non solo il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev ha avvertito che se gli Stati Uniti decideranno di armare l’esercito di Kiev, nel sud-est ucraino ci sarà “un’ulteriore escalation del conflitto”, ma anche la guerra e la carneficina nel sud-est prosegue senza sosta. Continua anche la fuga dei civili dalle zone più interessate dai combattimenti, si calcola che dall’inizio della guerra nell’Est del Paese, almeno 5.000 persone sono morte e decine di migliaia hanno davuto lasciare le proprie case.

Intanto Kiev avvertendo le perdite in termini di territori a scapito dei separatisti filorussi ha lanciato un’offensiva vicino a Mariupol, nell’Ucraina sudorientale, ma secondo quanto dichiarato dal Presidente Poroshenko l’attacco sarebbe stato fatto in risposta ai razzi Tornado degli indipendentisti che hanno colpito il quartier generale delle forze armate ucraine e una zona residenziale nella cittadina di Kramatorsk, nel sud-est ucraino, che hanno causato la morte di 7 civili e a una cinquantina di feriti.

Maria Teresa Olivieri

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