giovedì, 18 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Ue: bassa la crescita italiana, migliora il deficit
Pubblicato il 05-02-2015


EconomiaLa Commissione europea ha aggiornato le previsioni macroeconomiche: nel 2015 il deficit italiano si ridurrà, attestandosi al 2,6% del Pil e al 2% nel 2016. Resta invariata la stima sulla crescita del Pil, +0,6% nel 2015, ma è al rialzo la stima nel 2016, +1,3% (da +1,1% dello scorso novembre). In aumento le difficoltà sul mercato del lavoro, secondo Bruxelles, infatti, la disoccupazione prevista è in aumento al 12,8% nel 2015. A livello europeo ci sarà una crescita “moderata” di tutte le economie nell’eurozona (+1.3%) e nella Unione europea  (+1.7%), la prima volta dal 2007.

MIGLIORANO I CONTI PUBBLICI – Secondo il report d’inverno della Commissione europea nel 2015 il deficit e il debito tenderanno a migliorare: il deficit è rivisto al 2.6% del Pil e al 2.0% nel 2016. Questa riduzione è legata a una serie di risparmi, a un previsto aumento del gettito fiscale e a una diminuzione della spesa per interessi. Sul fronte del debito pubblico questo è destinato a salire nel 2015 al 133% del Pil, prima di scendere nel 2016 al 131.9%.

TUTTA L’UE IN CRESCITA, NON SUCCEDEVA DAL 2007 – Sul fronte europeo le previsioni di Bruxelles rilevano una crescita “moderata” di tutte le economie dei Paesi, la prima volta dal 2007. In particolare la stima nell’eurozona è di un incremento del 1.3% e del 1.7% nell’Unione europea, mentre per il 2016 è prevista un’accelerazione rispettivamente del 1.9% e 2.1%. Le prospettive di crescita sono limitate – spiega la Commissione europea – «da un contesto di investimenti deboli e di alta disoccupazione ma dall’autunno una serie di sviluppi importanti hanno migliorato le prospettive: declino dei prezzi del petrolio più veloce, deprezzamento marcato dell’euro, l’annuncio delle misure di quantitative easing da parte della Bce, la presentazione del piano per gli investimenti europeo”.

Redazione Avanti!

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