lunedì, 10 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Ue: Tsipras a Roma contro la Troika
Pubblicato il 02-02-2015


Tsipras-Roma-TroikaDomani il premier greco Tsipras sarà Italia per incontrare il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.  Una visita attesa con grande interesse. Il cambio di governo ad Atene è particolarmente importante soprattutto dopo quanto annunciato dal premier greco: “Il punto di partenza per discutere con Tsipras sono le sue dichiarazioni di sabato con cui ribadisce che gli impegni con Fmi e Ue non saranno traditi” afferma a proposito il portavoce del presidente della Commissione Jean Claude Juncker che vedrà Tsipras mercoledì prossimo.

Un incontro che interessa molto da vicino l’Italia in veste di creditore: “L’Italia – ha detto il sottosegretario alla Presidenza Sandro Gozi – è uno dei creditori della Grecia, ma vuole adottare una posizione logica e non strangolare il proprio debitore”. Il governo italiano vuole capire in dettaglio  ciò che quello greco propone come alternativa alla troika dei suoi creditori e come l’Italia e gli altri creditori possono aiutare.

Tsipras, da Cipro ha ribadito la sua posizione: “Credo che sia ora di sostituire la Troika perché l’Europa ha bisogno di prendere fiato”. Parole senza mezzi termini. “La Troika è stata criticata per la sua mancanza di legittimazione – ha aggiunto  durante una conferenza stampa congiunta con il presidente cipriota Nikos Anastasiadis – e la sua sostituzione sarebbe un passo istituzionale importante per il bene della Grecia e dell’Europa”. Tsipras ha poi negato che la Grecia stia cercando una collaborazione “speciale” con la Russia. “Stiamo portando avanti negoziati importanti con i nostri partner europei e con quanti hanno prestato denaro alla Grecia. Non ci sono altre priorità – ha detto -la nostra priorità è un accordo con i creditori a beneficio di tutti”. Senza dubbio però, ha sottolineato Tsipras, la Grecia e Cipro possono fare da “ponte” tra Ue e Russia.

Ma dal governo di Berlino arriva una risposta perentoria: Una riforma della troika o un cambiamento del meccanismo di valutazione dei programmi di salvataggio “non è in programma”. Il meccanismo di controllo non può essere cambiato “da una sola parte”. Mentre il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas ha ricordato che Jean Claude Juncker ha già detto che la troika non ha futuro e che pensa ad un meccanismo di controllo parlamentare sugli accordi, ma qualsiasi ipotesi di cambiamento non sarà comunicata prima di averne discusso mercoledì prossimo direttamente con il premier Alexis Tsipras.

Un dibattito che non è solo di politica estera ma che si riflette anche all’interno del nostri confini. In una lettera aperta al il premier Renzi dalla minoranza del Pd Stefano Fassina e Alfredo D’Attorre, chiedono che Tsipras “non sia lasciato solo, né sul debito né sulla riforma dell’euro”. Quello di domani è “un passaggio importante non soltanto per il futuro della Grecia, ma soprattutto per quello dell’Unione europea”. Per questo chiedono di “cambiare una rotta che altrimenti porta al naufragio”.

Redazione Avanti!

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