lunedì, 20 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Un treno verde per
valorizzare l’agricoltura
Pubblicato il 25-02-2015


Trenoverde-LegambienteL’Italia ha bisogno di valorizzare il territorio agricolo. Grazie a Legambiente e Ferrovie dello Stato anche nel 2015 torna il Treno Verde. Ben 15 città italiane verranno interessate dal viaggio in questa edizione speciale che si concluderà l’11 aprile a Milano. Partenza da Caltanissetta, poi Palermo, Bari, Pescara, Battipaglia, Napoli, Termoli, Latina, Perugia, Arezzo, Chiusi, Parma, Vicenza, Cuneo e Milano. Gli organizzatori del viaggio hanno adottato lo slogan: tornare alla terra per seminare il futuro. Le soste nelle suddette città serviranno a raccontare le migliori esperienze dell’agricoltura italiana di qualità facendo attenzione ai processi naturali, alla complessità e specificità degli ecosistemi ribadendo un convinto no agli OGM e sostanze dannose alla salute. Verrà illustrata un’agricoltura che potrà valorizzare il territorio ed offrire fonti di energia rinnovabile, prodotti alternativi alla petrolchimica e buone pratiche ambientali per le sfide future. Un filone integrativo per lo sforzo di Legambiente a mio parere è racchiuso nella tipologia di energia rinnovabile tramite biomasse.

Gli impianti di produzione di energia elettrica aventi per “combustibile” le biomasse hanno bisogno di territorio per la semina e crescita di mais e canna da zucchero. Talvolta vengono sacrificati pregiati territori agricoli di notevole estensione per produrre quei prodotti. La potenzialità dell’energia elettrica che si produce dalle biomasse è paragonabile a quella producibile con altri sistemi tecnologici meno aggressivi per il territorio agricolo. Mi riferisco a sistemi che in luogo delle biomasse sono idonei alla valorizzazione dei RSU (rifiuti solidi urbani) e della FORSU (frazione organica dei rifiuti solidi urbani). Si tratta di impianti termovalorizzatori e di impianti di digestione anaerobica dell’umido domestico e della ristorazione. Codeste infrastrutture hanno bisogno di occuppare minore superfici di territorio agrario rispetto alle esigenze delle biomasse. Il raffronto racchiude il rapporto 1 a 100. Pertanto il Treno Verde a Milano dovrebbe stimolare anche una riflessione sulla valorizzazione dei rifiuti da raccolta differenziata da sviluppare in Italia. Un modello di crescita potrebbe riguardare, in luogo delle energie rinnovabili elettriche da biomasse, la valorizzazione delle FORSU e dei RSU.

L’affondo è teso a ribadire che il nostro Bel Paese ha bisogno di misure urgenti per il superamento di eccezionali situazioni di crisi connesse alla gestione dei rifiuti solidi urbani, umidi e speciali tesa alla valorizzazione delle risorse energetiche nazionali. In Italia occorre avviare la costruzione e gestione di almeno 80 termovalorizzatori ed altrettante piattaforme ecologiche per lo stoccaggio e valorizzazione dell’umido. Il buon esempio circa questo ultimo assunto viene dalla città di Milano la quale essendo già dotata di un termovalorizzatore (Silla 2) in località Figino, sta anche valutando la costruzione di un impianto di digestione anaerobica da FORSU della potenzialità di 100.000 tonnellate all’anno di rifiuti umidi. L’impianto produrrà energia elettrica per 13.000 Megawattora ogni anno, oltre a compost per l’agricoltura. Non guasta un accenno ala situazione anomala dei RSU di Roma. Lancio un appello al sindaco della Capitale (Ignazio Marino) affinché si attivi per destinare le 4500 tonnellate al giorno di RSU prodotte dal popolo romano ad una piattaforma ecologica indigena, della superficie di 16 ettari di territorio, corredandola di un termovalorizzatore ed un impianto dell’umido da far costruire immantinentemente in apposito siti dell’agro romano. Dopo questo esiguo excursus sarebbe utile riaffermare che il Treno Verde valorizza l’agricoltura e dovrebbe diffondere la dinamica dell’educazione ambientale e l’emergenza rifiuti.

Manfredi Villani

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Commenti all'articolo
  1. Ottima iniziativa!Lo scorso anno ho toccato con mano e con molto piacere e apprezzamento il Treno Verde a Varese.La questione rifiuti correleta allo smaltimento/riciclo/agricoltura/cibo sano verrá affrontata in questo anno scolastico, in riferimento anche all’Expo 2015, nei settori scolastici. A tale proposito, io e le colleghe del settore Scuole dell’Infanzia del Comune di Varese, stiamo sensibilizzando i nostri piccoli e le famiglie all’argomento: devo riconoscere che i bambini, sempre meravigliosi e competenti, apprezzano molto la “terra”…soprattutto …se pulita!
    Impegniamoci e sosteniamo la loro gioia nel coltivare il loro semino di lenticchia!Buon lavoro e ancora grazie al Treno Verde.

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