martedì, 12 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

A Firenze si coltiva
marijuana di Stato
Pubblicato il 19-03-2015


Cannabis-FirenzePresso il capoluogo toscano, nella sede dello stabilimento chimico farmaceutico militare, è stata creata una serra da 250 metri quadrati di superficie. All’interno sono state disposte lampade a frequenza speciale, un sistema di irrigazione controllato da un sistema operativo e la terra artificiale è dentro a dei vasi di plastica. Tutto è stato messo a punto per iniziare la coltivazione della marijuana.

Lo stabilimento farmaceutico militare sarà l’unico autorizzato alla coltivazione e all’uso della “marijuana con le stellette” a scopo terapeutico. Il raccolto, come dicono gli esperti, consumatori e non, si farà ogni tre mesi, per poi passare alla fase dell’essicazione. Lo scopo è quello di utilizzare al meglio i due principi attivi della pianta dalla foglia a cinque punte: il thc e il cbd. Entrambe le sostanze devono rappresentare circa il 6% del peso del prodotto.

Il farmaco che sarà sintetizzato avrà diversi dosaggi a seconda della prescrizione medica. Come avevano spiegato a inizio settembre i ministri Pinotti e Lorenzin (Difesa e Salute), l’obiettivo principale di questa scelta è dato anche dall’elevato costo dei farmaci, derivati dalla cannabis, importati dall’estero. Il ministro Lorenzin aveva promesso che i protocolli sarebbero stati approvati entro il 2015. La promessa sembrerebbe essere rispettata.

Perciò a fine giugno, inizio luglio, si dovrebbero trovare nelle farmacie italiane i primi farmaci alla marijuana made in Italy. Gli impieghi più frequenti di cannaboidi sono riservati ai malati di Hiv o con patologie oncologiche, oltre che nel trattamento di sclerosi multipla, sla e glaucoma. All’attuale tato delle cose, in Italia, solo 60 persone hanno accesso alla cannabis per uso terapeutico attraverso le Asl.

Un piccolo passo avanti è stato fatto verso la produzione e commercializzazione di farmaci alla marijuana. Tuttavia è ancora aperta la questione della liberalizzazione delle droghe leggere. Tema che lacera, divide e fa discutere. Una proposta di legge, che si avvalga di seri e comprovati studi scientifici sull’utilizzo della marijuana, non è ancora stata avanzata.

Manuele Franzoso

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento