lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

AGGREDITI PERCHE’ SOCIALISTI
Pubblicato il 21-03-2015


NENCINI-Psi

L’inchiesta della magistratura fiorentina sulla gestione delle Grandi Opere, ha cominciato a produrre i suoi effetti sulla politica. Per ora si può solo intravedere, immaginare, un ‘sistema’ di appalti pilotati, ma sulla stampa ci sono solo le intercettazioni che riguardano direttamente o indirettamente i vertici del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, alcuni imprenditori e alcuni professionisti. Si direbbe, arrosto poco, ma molto fumo.

Intanto però sono arrivate le dimissioni del ministro, non indagato, Maurizio Lupi. Da alcune parti, soprattutto da alcuni organi di informazione, si chiedono le dimissioni di quattro sottosegretari indagati, anche per fatti minori, invocando la fine della legge dei ‘due pesi e due misure’ che il Presidente del Consiglio Renzi starebbe utilizzando. Un giornale, ‘il Fatto’, unico nel panorama dell’informazione, titolava oggi: ‘Ecco gli altri da cacciare, cominciando da Nencini’. I quattro sottosegretari (De Luca, Del Basso De Caro, Barracciu, Castiglione) hanno tutti un conto ‘aperto’ con la giustizia, Nencini no, solo delle intercettazioni che lo riguardano indirettamente. Ne parliamo con lui.

Dunque l’accusa che ‘il Fatto’ ti muove, in soldoni, è quella di aver aiutato a trovare un lavoro, ‘possibilmente come revisore dei conti’, per un ex del PSI, Enzo Collio, cioè di aver indirettamente fatto pressione sul supermanager Giulio Burchi (indagato per corruzione nell’inchiesta), insomma di aver fatto una raccomandazione…
Il Fondo del direttore Mauro Del Bue ha già chiarito benissimo questa storia delle telefonate tra lui, Burchi e la mia segreteria. È Burchi che chiede a Mauro di incontrarmi e Burchi parla con la mia segreteria, neppure con me. Io con Burchi ci parlo molti mesi dopo, in piedi dopo una riunione. Non lo conoscevo, non ho mai sponsorizzato nessun ente né lui mi ha mai chiesto una mano per andare in qualche ente.

Eppure l’atteggiamento del giornale sembra molto aggressivo nei tuoi confronti, ma come te lo spieghi, che gli ha fatto?
Me lo posso spiegare solo se leggo i fatti sotto la luce della politica.

Cioè?
Da quel giornale di certo non solo non c’è mai stato amore per il riformismo socialista, ma neanche neutralità per i socialisti italiani. Ora si utilizza una calunnia per mettere in difficoltà un vice ministro socialista e il suo partito.

Il Fatto_NenciniDunque ‘antisocialismo’ e basta?
Quando si è in assenza di fatti, si passa alla calunnia. La calunnia, come diceva Falcone, è l’anticamera del sospetto. Non riesco a trovare un’altra spiegazione.

Cerchiamo però di essere severi con noi stessi. In tempi di crisi, con le difficoltà che ci sono a trovare un lavoro, una raccomandazione può essere avvertita come una colpa grave, come il vecchio modo di fare politica e di gestire il potere…
Non è però questo il caso. Innanzitutto, se segnalazione c’è stata riguarda professionalità stimatissime. Secondo, non stiamo parlando di concorsi pubblici, di interventi per modificare una graduatoria. Quello tra Burchi e Del Bue è un colloquio tra amici che si conoscono da molti anni. Non è un colloquio ‘criminale’. E se io chiedo, come fa Del Bue, a un amico di aiutarlo in maniera legale ad affrontare un problema, non ci vedo né un reato e neppure un peccato.

Dal caso particolare al generale, ma cosa deve fare Renzi adesso, deve far dimettere i sottosegretari che hanno un conto aperto con la giustizia?
In una democrazia liberale la stampa ha una funzione vitale di controllo critico del potere, delle Istituzioni, della politica, ma la selezione della classe politica non può essere affidata alla stampa. Non si può generalizzare. Bisogna guardare i singoli casi uno a uno e il Governo deve mantenere la rotta della nave. E quanto alla stampa, aggiungo pure che, come nel caso de ‘il Fatto’, non si possono raccontare le storie rovesciandone il senso.

Però le dimissioni di Lupi hanno indebolito la coalizione
Dobbiamo tenere a mente che il Governo e il Parlamento stanno riformando alcuni settori chiave. La Pubblica Amministrazione e la Giustizia. Fare questo, significa andare a toccare santuari formidabili …

Per tornare all’inchiesta, ma c’è un problema intercettazioni?
Beh, se si vuol essere sospettosi, è curioso che immediatamente dopo che il magistrato ha tenuto la conferenza stampa per illustrare l’operazione e i termini dell’inchiesta, i giornali hanno cominciato a pubblicare di tutto, come se ci fosse stata una manina a fare la regia, ad accelerare e gestire al meglio la pubblicazione delle intercettazioni.

Nel partito ti si contesta il doppio incarico, di governo e di segretario nazionale …
Prima la direzione e poi il Consiglio Nazionale di sabato scorso hanno sciolto il nodo. La domanda vera è se un socialista possa avere un incarico importante di governo.

Ma c’è davvero un ‘sistema’ nel MIT che ha gestito i grandi appalti negli ultimi due decenni a favore di alcune aziende e di alcuni intermediari?
Io sono arrivato al ministero a marzo dello scorso anno. Le deleghe mi sono state consegnate a luglio. I fatti di cui si occupa l’inchiesta sono tutti antecedenti al 2012. Certo che se solo la metà delle cose che leggiamo risultassero vere, non c’è dubbio che ci dovrebbe essere stata una ‘guida’ per governare gli affari. Ma io voglio rivendicare il mio lavoro. Quando mi sono insediato, mi sono subito occupato della riscrittura del codice degli appalti, di cui ho la delega. Mi sono occupato delle opere inconcluse, per avere la certezza che una grande opera infrastrutturale non abbia solo una data di nascita, di avvio dei lavori, ma anche una fine in tempi certi; a oggi si sa quando sono iniziati i lavori, ma non si sa mai quando si concluderanno. Poi c’è il registro delle lobby, uno strumento essenziale di trasparenza nell’attività legittima di rapporto delle aziende con la Pubblica Amministrazione. E da gennaio sono l’unico ad avere questo registro così come fin dall’inizio del mio insediamento ho chiesto l’applicazione della rotazione puntuale degli incarichi degli alti dirigenti. Tutti interventi che mi hanno visto lavorare in sintonia con Cantone, perché l’obiettivo è quello di ottenere la massima trasparenza.

Senza trasparenza è più facile imbrogliare …
Non c’è dubbio che il problema, e l’abbiamo visto anche l’Expò, sia reale. Bisogna sapere bene come governare le grandi opere in Italia, come gestire nel modo migliore il rapporto tra etica pubblica e politica. Però, in tutto questo, se mi concentro sul fatto che una volta, tanti anni fa, Incalza era socialista, che De Caro lo era fino a dieci anni fa, e poi si vende il tutto come la prova dell’esistenza di un ‘grumo’ di interessi socialisti, mentre qui, oggi, davvero l’unico socialista sono io … c’è di che inquietarsi. Comunque io difenderò fino in fondo il nostro onore, anzi, il diritto ad essere socialista.
Carlo Correr

 

 

 

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Commenti all'articolo
  1. Che significa il CN ha sciolto il problema. Se vogliamo riformare i partiti e dare applicazione alla Costituzione art.49 i segretari dei partiti non devono avere incarichi parlamentari altrimenti c’è conflitto di interessi lo diceva pure Lapalisse. Si fa finta di niente perché tutti gli eletti con le leggi elettorali porcata sono diventati una oligarchia e i principali responsabili sono gli ex-comunisti che insieme agli ex-democristiani stanno instaurando la democratura o repubblica catto-fascio-comunista e Nencini si presta a questo gioco; è una vergogna.

  2. Ciao Segretario. Questo è il momento per far partire il ponte di Messina! Ora che i vari ladruncoli sono sotto schiaffo, è il tuo momento. So per certo che sono parecchi che stanno già facendo conto sulle penali. Ho scritto su Facebook:
    “Non siamo condannati a soccombere alla corruzione!
    Riccardo Nencini, ti voglio vedere all’attacco!
    Avanti con le opere e con la revisione prezzi, in riduzione, per depurali dagli effetti del malaffare. Approfittiamo della massima attenzione per fare pulizia.
    Con questo spirito, apriamo il cantiere del ponte di Messina (anche perché forse c’è qualcuno che si sta sfregando le mani per seppellire tutto in “una colata di calcestruzzo” e incassare le penali)”
    Oltre ad essere puri e specchiati, noi socialisti dovremmo fare qualche cosa che morde e lascia il segno. Ho visto che, su quest’idea, c’è il consenso di tanti socialisti. Forse perché era un’idea di Bettino. Forse perché sarebbe il completamento dell’unità territoriale dell’Italia, da Trieste a Palermo! Ma soprattutto perché sarebbe la rivoluzione del sistema dei trasporti e finalmente l’Italia funzionerebbe da ponte fra l’Africa e l’Europa. Darebbe alle merci la velocità del trasporto aereo e i costi della nave container.

  3. Ammappete quanta solidarietà. Se il segretario dovesse cadere per mano giudiziaria (oppure per scelta insindacabile del Premier) l’ultimo Psi puo’ pure chiudere i battenti. E mi dispiacerebbe assai se finisse in questo modo inglorioso.

  4. Carissimo Segretario
    Non ho condiviso molte delle scelte e posizioni del PSI in Parlamento e della Direzione.
    Ma le differenti valutazioni politiche non devono inficiare il giudizio sulla persona. Per cui come primo punto hai la mia piena solidarietà e la mia stima in particolare nei confronti del tentativo giustizialista che tramite la tua persona si sta intentando contro i Socialisti. Spero che le differenze di linea politica esistenti nel gruppo dirigente del PSI non vengano orientate verso fini strumentali che non farebbero altro che agevolare chi ci vuole isolare.
    Ti conosciamo come un uomo di grande cultura e per avere interpretato in modo egregio i tuoi compiti di Amministratore come Presidente della Regione Toscana e come suo Assessore al Bilancio. Sappiamo che sei fortemente assorbito in maniera positiva nel tuo compito di Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti del Governo Renzi. Non conosco quanto tempo ti resti per dedicarti al Partito ma, senza sovvertire gli esiti di un Congresso che ti ha eletto democraticamente Segretario penso che potresti assegnare qualche delega specifica nel Partito per rendere più efficace la sua azione nei Territori.
    Rispetto a tanti altolocati dirigenti del PSI che hanno abbandonato il campo dell’impegno politico socialista tu hai e continui a impegnarti per la nostra Storia. Nel tuo editoriale hai messo in evidenza con lucida ironia la ricomparsa improvvisa di tanti resuscitati che forse volevano avvantaggiarsi tramite il tuo ruolo ministeriale.
    Un’impronta socialista nel tuo Ministero sarebbe senz’altro quella di battersi a favore del Ponte di Messina più volte caldeggiata da compagno Leoni sul nostro Giornale.
    Da un lungo elenco ti chiedo due cose.
    La prima è quella di battersi a fondo per il ripristino delle garanzie costituzionali per i cittadini e i parlamentari in quanto uno dei capisaldi a garanzia dello Stato di diritto è rappresentato dal segreto istruttorio e la continua violazione di questo diritto. L’abuso della carcerazione preventiva e la celebrazione dei Processi sui giornali e sugli schermi televisivi prima ancora che si avviino nelle aule dei Tribunali, è la rappresentazione barbara del Diritto. Non possiamo inoltre accettare come Socialisti la Legge Renzi del doppio pesismo.
    La seconda è relativa alla nostra Storia la cui evidenza è opportuno farla riemergere nel momento in cui la discriminazione nei nostri confronti si sta manifestando con chiara evidenza.
    E’ possibile che nelle Sedi parlamentari, i nostri deputati e senatori non siano in grado di organizzare degli eventi a ricordo di Pertini, Saragat e di Nenni??
    La mostra i Parlamento di tre settimane su Togliatti è stata promossa dalla Fondazione Istituto Gramsci, dall’Archivio centrale dello Stato e dall’Archivio storico della Camera dei deputati.
    Sarebbe sufficiente sostituire alla Fondazione Gramsci una Fondazione Socialista per rivendicare l’esercizio dei nostri diritti di rappresentanza politica nella storia del nostro Paese.
    Penso che nessuno potrebbe negare ai Socialisti di commemorare tre testimoni esemplari, non solo del Socialismo, ma dell’espressione più alta della libertà, alla cui causa questi padri della Patria hanno dedicato la loro vita per affermarne i valori e i diritti democratici contro tutte le forme di dittatura compresa quella sovietica.
    Se nell’ambito delle Camere Parlamentari dobbiamo accontentarci solo della benevolenza di una citazione commemorativa come possiamo sperare o pretendere che i Socialisti possano lottare ancora per affermare l’esistenza del PSI ?????
    Coraggio Riccardo, e speriamo di aggiungere “cuor di leone”.
    In questi momenti difficili per un Dirigente socialista non è sufficiente il saluto ma l’abbraccio fraterno.
    Je suis socialiste

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