mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Amazon userà i droni
In mezz’ora la consegna
Pubblicato il 24-03-2015


amazon-droneUn piccolo passo in avanti per Amazon, che pochi giorni fa ha ricevuto il consenso da parte della Federal Aviation Administration (FAA), con tanto di certificato, per testare la consegna di alcuni prodotti tramite droni.

Una conquista anche per Jeff Bezos, fondatore del sito, che ha parlato del progetto ai microfoni del programma “60 minutes”, trasmesso pochi giorni fa sulla rete americana Cbs: “ Con il servizio Prime Air, stimiamo di poter recapitare i pacchi, inferiori ai 2,3 kg (ovvero l’86% dei prodotti Amazon) ai nostri clienti in 30 minuti circa”, spiega Bezos.

La volontà di adottare questo tipo di tecnologia era stata manifestata dal colosso dell’e-commerce già da tempo, assieme a Google e ad altri giganti del settore, nonostante il categorico rifiuto delle autorità americane. Ora il traguardo sembra quasi visibile malgrado le restrizioni che lo stesso ente ha rilasciato poche settimane fa: difatti i droni potranno volare solamente nelle ore diurne, in condizioni meterologiche tali da rendere possibile la visuale dell’apparecchio, che non dovrà mai essere perso di vista ed il volo sarà autorizzato solamente al di sotto dei 120 metri di altezza. Inoltre, sarà obbligatorio inviare alla Federal Aviation Administration, un rapporto mensile contenente tutti i dati relativi alle ore di volo prodotte e ad eventuali malfunzionamenti di hardware o software. Ma a preoccupare maggiormente, sono i problemi che queste nuove apparecchiature potranno comportare a livello di sicurezza, come già manifestato dalla FAA: dalla possibilità che il prodotto si stacchi dal drone causando danni non indifferenti, all’efficienza delle consegne, soprattutto quelle che dovranno essere recapitate nei condomini, fino ad arrivare all’eventualità, da non sottovalutare, che i velivoli senza pilota diventino facili bersagli per ladri che potrebbero, non solo appropriarsi del pacco in questione ma anche del drone stesso. Problemi presi in considerazione anche dallo stesso Jeff Bezos che a tal proposito parla di “ostacoli aggirabili, ad esempio, con l’ utilizzo di telecamere poste all’interno del veivolo stesso”. Ma parliamo comunque di idee, per ora, che verranno sviluppate e create in un futuro non così tanto prossimo: Bezos, infatti, parla di cinque anni.

Dunque il nome c’è e la volontà anche, rimane da vedere se la realtà dei fatti sarà all’altezza delle aspettative di Amazon.

Gioia Cherubini

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