martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Boeri inaugura la presidenza mediatica dell’INPS
Pubblicato il 18-03-2015


Il neo presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha evidentemente inaugurato la sua strada per un presenzialismo facile. Ogni giorno una notizia e quando magari mancano le condizioni, si ricorre a una trovata.
In pochi giorni, abbiamo appreso che il compenso annuale del Presidente del maggior istituto previdenziale europeo ammonta a 103 mila euro lordi. Seconda notizia comunicataci da Boeri è che c’è del marcio nel “fondo volo”, dove ci sarebbero molti dipendenti che sono riusciti a cumulare cassa integrazione e prestazione per altri datori di lavoro. La notizia strabiliante è però quella di ieri, sulle domande relative a settantaseimila imprese che hanno chiesto sgravi per poter fare assunzioni stabili, il tutto nell’arco di soli venti giorni.
Sia chiaro che la valorizzazione di ogni segnale che faccia sperare in una inversione di tendenza, per quanto riguarda l’occupazione, è non solo comprensibile, ma anche condivisibile. Basta non esagerare e mantenere un adeguato rispetto della misura e della verità. In verità, di quelle 76.000 imprese che hanno chiesto gli sgravi di contributi per poter fare assunzioni stabili, non sappiamo niente di preciso. Chi sono i lavoratori che sarebbero destinati all’assunzione stabile? Si tratta di persone oggi assolutamente fuori dal mercato del lavoro o non invece di persone che hanno già un qualche rapporto di lavoro? Quali certezze si possono avere fin da oggi sul fatto che l’impresa che chiede sgravi per poter assumere lo faccia davvero?
Domande e dubbi che manifesto non per remare contro e neppure per fare il ‘gufo’, ma soprattutto perché ho il timore che, continuando con questo ritmo e con la corsa a chi è più ottimista rischiamo di trovarci tra qualche settimana con una valanga di assunzioni virtuali e con la cronica mancanza di posti di lavoro.
Le persone, e soprattutto i giovani, non hanno bisogno né di zuccherini né di tranquillanti per riposare tranquilli, hanno bisogno invece di sapere in ogni momento la verità su quanto si para a loro di fronte, così come avrebbero bisogno, quando si parla del ‘Fondo Volo’ o di altri fondi speciali, che si ammettesse che non siamo tutti allo stesso modo colti di sorpresa dalle notizie fornite dal Presidente Boeri. Le autocitazioni sono sempre antipatiche, ma non è male ricordare che c’è anche chi da decenni, nel sindacato e fuori, dei mali dei fondi speciali e soprattutto del modo davvero ignobile nella quale è stata gestita tutta la vicenda Alitalia ne ha parlato da sempre.
Infine, una domanda precisa a Tito Boeri e anche ai tanti esperti e giornalisti molto sensibili quando si parla di privilegi degli altri, è sul perché non si faccia finalmente luce sul trattamento reale dei tanti Boeri che esistono in questo Paese. Se il Presidente dell’Inps, in quanto tale, partecipa di diritto ai consigli di amministrazione di banche e di enti vari, come mai i proventi di quelle partecipazioni non vengono aboliti? Non dimentichiamo che il dottor Mastrapasqua, predecessore di Boeri, di arrotondamenti mensili dei propri trattamenti ne cumulava oltre due decine. Sarebbe quindi ora che si smettesse con una pratica che serve solo per fare indignare i cittadini onesti. Personalmente, ho già affermato che 103 mila euro lordi all’anno per il Presidente dell’Inps sono pochi, a condizione che siano quelli, punto e basta. Ma per Boeri è davvero difficile spiegarci come stanno le cose, dando oltretutto una lezione ai tanti che si avvantaggiano dei privilegi che proliferano nel sottobosco della politica, della finanza e dell’economia, godendo a piene mani della qualifica di esperti, di consulenti, di portaborse, cioè di coloro che nascosti dietro le tante etichette che significano tutto e niente portano a casa molti soldi?
Silvano Miniati
Network sinistra riformista

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