lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ferguson. L’agguato in risposta alle discriminazioni
Pubblicato il 12-03-2015


Ferguson-scontriFerguson è ormai la città simbolo della discriminazione a opera delle forze dell’ordine verso gli afroamericani, gli ultimi avvenimenti sulle tensioni razziali continuano a portarla agli onori della cronaca. Poche ore fa però è stata la polizia ad essere vittima di un agguato: due agenti sono stati feriti seriamente da colpi d’arma da fuoco nei pressi della stazione di polizia della cittadina del Missouri alla periferia di St. Louis. I due agenti, un 32enne colpito al volto e un 41enne al braccio, per fortuna non sono in pericolo di vita. Il tutto è avvenuto dopo che i poliziotti di diverse località erano arrivati ieri sera davanti alla stazione di Ferguson per garantire la sicurezza dopo una protesta della popolazione locale contro la polizia.

Il caso di Ferguson si trascina ormai da mesi, da quando quest’estate, un afroamericano disarmato di diciotto anni, Michael Brown, è stato freddato da un agente. Non era il primo caso nello Stato del Missouri, ma la vicenda ha fatto traboccare il vaso: la comunità nera, molto numerosa, ha iniziato una serie di proteste che hanno fatto temere per l’ordine pubblico. Lo stesso Obama, ha parlato di Ferguson come “di un caso non isolato”, infatti anche la multietnica New York si è resa protagonista di un episodio simile con l’uccisione in strada da parte di un poliziotto di un afroamericano inerme, Eric Garner, colpevole di vendere sigarette sfuse a 50 cent l’una. Né l’agente che aveva colpito a New York, né quello che aveva ucciso a Ferguson sono stati condannati, portando la popolazione a scendere in strada in manifestazioni di protesta.

Ma a Ferguson l’aria continua ad essere tesa, lo stesso agguato è stato una conseguenza a un duro rapporto del Dipartimento della Giustizia di Washington che ha accusato le autorità locali di sistemica discriminazione e chiesto riforme, al rapporto sono seguite le immediate dimissioni del magistrato municipale e del city manager, John Shaw, il principale funzionario pubblico che gestisce il comune a stragrande maggioranza di residenti afroamericani.
Il consiglio comunale ha accettato all’unanimità le dimissioni di Shaw con effetto immediato, a cui hanno fatto seguito quelle del Capo della Polizia, Thomas Jackson.

Maria Teresa Olivieri

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