lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Francia. Parlamento approva legge sul fine vita
Pubblicato il 17-03-2015


Francia-eutanasiaL’assemblea nazionale francese da il via libera alla legge sul fine vita, con 436 voti a favore e 34 contrari. La legge, contrariamente a quanto si possa pensare, non apre all’eutanasia, ma va a modificare la cosiddetta “legge Leonetti” del 2005 contro “l’accanimento terapeutico” che già ora autorizza il medico a somministrare, con il consenso del paziente, “dosi terapeutiche in grado di alleviare il dolore, anche se con il rischio di abbreviare la vita”.

La proposta di legge è stata presentata dai deputati Alain Claeys (Partito socialista) e Jean Leonetti (neogollisti, Ump) e il testo rende vincolanti le “direttive” dettate dal paziente per rifiutare l’accanimento terapeutico. “Dormire prima di morire per non soffrire”: questo, in sintesi, lo spirito del nuovo progetto legislativo, secondo quanto riferito dallo stesso Jean Leonetti.

Il voto è stato interrotto da un breve incidente: alcuni attivisti hanno gettato nelle tribune dei deputati della sinistra volantini con la scritta: “No all’eutanasia”, “R come resistenza”.
In italia, una legge simile sembra lontana, anche se la deputata socialista, Pia Locatelli, insieme ai deputati del Psi, Marco Di Lello e Oreste Pastorelli, ha presentato tempo fa una proposta di legge che andava in questo senso.

Nella proposta si legge infatti che “ogni persona capace maggiore di sedici anni ha il diritto di scegliere, autonomamentee liberamente, se accettare o rifiutare i trattamenti sanitari considerati dai medici appropriati per la sua patologia o il cui possibile impiego sia prevedibile in relazione allo sviluppo della patologia stessa. Le volonta` espresse, compreso il rifiuto dei trattamenti sanitari, devono essere rispettate dai sanitari, anche qualora ne derivi un pericolo per la salute o per la vita del dichiarante, e li esentano da ogni responsabilità, anche in deroga a diverse disposizioni di legge vigenti prima della data di entrata in vigore della presente legge. Il consenso al trattamento sanitario può essere sempre revocato dal suo autore, anche in modo parziale”.

La Pdl si era resa necessaria, vista la lacuna di una normativa specifica in materia di testamneto biologico e fine vita, che purtroppo tuttora persiste.

Liberato Ricciardi

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