lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Gli innocenti Amanda e Raffaele
Pubblicato il 28-03-2015


Sono innocenti i due ragazzi accusati di aver partecipato, con Rudy Guede, all’assassinio della povera Meredith. Sono trascorsi otto anni, e i due ne hanno trascorsi la metà in galera. Hanno subito cinque sentenze, due di condanna e due di assoluzione (una era di rinvio alla Corte d’appello). Sono stati giudicati non colpevoli “per non aver commesso il fatto”. Come è possibile che con la stessa mancanza di prove due corti li abbiano condannati a circa 25 anni di galera? Ma in Italia non si dovrebbe condannare in mancanza di dubbi ragionevoli? I giudici colpevolisti cos’avevano trovato di diverso per essere sorretti da una solida verità smontata dalla Cassazione? Sono domande legittime, anche opportune. Aggiungo. Ma quei signori che a Porta a Porta istruiscono i processi, non mi riferisco al bravo ed equilibrato Vespa, quei signori e soprattuto quelle signore che già avevano emesso il verdetto di condanna, cosa possono dire adesso? La signora Bruzzone e tutti quei giornalisti del settore che sono diventati opinion leader grazie ai delitti come commenteranno questa assoluzione? Diranno che non c’è il colpevole, quando Giulia Bongiorno, avvocato difensore di Sollecito, ha spiegato che non c’è più nulla da cercare e che l’unico colpevole è Rudy Guede già condannato? La verità è che i mass media volevano la condanna. E che adesso sono stati condannati loro.

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