lunedì, 11 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Hanno ucciso Marco Biagi, le sue idee no.
Il ricordo alla Camera
Pubblicato il 19-03-2015


Marco Biagi-10 anni“Sai, Marco, abbiamo provato a recuperare il meglio delle tue idee per dare una mano a chi è rimasto indietro”. È il pensiero che Riccardo Nencini, segretario PSI, dedica a Marco Biagi con un tweet, nel giorno del tredicesimo anniversario dal suo assassinio.

Alla Camera, Biagi è stato ricordato dal parlamentare socialista Oreste Pastorelli. “Le intuizioni di Marco Biagi – ha detto Pastorelli in Aula – furono innovative: un’evoluzione economica che esigeva nuove riflessioni e si voleva evitare che a subire le conseguenze della trasformazione già avviata fossero le categorie più deboli.

Biagi non fu un politico nell’accezione consueta del termine, lavorò per una parte, ma per un ideale sociale. Anche per questo aderì al Partito Socialista ed ebbe in questo partito un ruolo importante e riconosciuto. Marco Biagi si considerava al servizio dello Stato, quando Stato significa società e società significa progresso nella solidarietà. Il suo insegnamento è per noi un punto di riferimento, che ci induce a proseguire con forte convinzione l’impegno per una società migliore.

Era il suo obiettivo, aveva scelto di metterci la faccia, candidandosi nella lista dello SDI per il comune di Bologna, ma il suo ruolo era quello di tecnico, spesso isolato, come non di rado capita ai riformisti, a quanti, con coraggio, si schierano dalla parte dell’innovazione contro i tanti conservatori di destra e di sinistra.

Noi, da socialisti e riformisti, porteremo avanti il suo lavoro, perché la sua morte non sia vana, perché il terrorismo non vinca mai”.

Redazione Avanti!

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Bravissimi per avere ricordato il nostro compagno Marco Biagi che ha pagato con la vita, prima per le inadempienze sulla sua Riforma del Lavoro da parte del Governo di Centro destra, poi per la demonizzazione conseguente agli attacchi subiti da una componente radicale del Sindacato ed infine per la mancata scorta di protezione negatagli dal Ministro degli Interni Scaiola,
    Biagi analizzando scientificamente l’evoluzione del mondo del lavoro, aveva individuato nella flessibilità la mobilità professionale che i lavoratori avrebbero dovuto affrontare lungo tutto il percorso della loro vita lavorativa. La regole sulla flessibilità rappresentavano la prima parte del suo Progetto, che per realizzarsi compiutamente aveva bisogno che la seconda parte fosse garantita dal sostegno degli ammortizzatori sociali per accompagnare la flessibilità.. Lo Stato fu inadempiente adottando solo la prima parte relativa alla flessibilità. Il risultato è stato che la flessibilità si è tramutata in precarietà gestita da circa 40 forme di contratto. La stessa sorte, senza la copertura delle risorse necessarie, potrebbe prefigurarsi anche per il Job Acts che, a fronte della valutazione di c/a 15-20 miliardi/anno per compendiare la flessibilità (la flex security), ne sta destinando solo1,5 miliardi. (la sola cassa integrazione in deroga ha previsto 3,5 miliardi per il 2014). Da parte del PSI, il miglior tributo alla sua memoria dovrebbe essere di battersi a fondo affinché al Job Acts siano effettivamente garantiti i finanziamenti per gli ammortizzatori sociali indispensabili per la Gestione dell’Agenzia nazionale del Lavoro e per il Reddito minimo garantito da assegnare ai lavoratori nella transizione dalla perdita del posto di lavoro al reinserimento in uno nuovo.
    Je suis socialiste

Lascia un commento