lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

I socialisti uniti contro il femminicidio
Pubblicato il 06-03-2015


Donne socialiste perApprovare e finanziare il piano previsto dalla legge sul femminicidio – in applicazione della Convenzione di Istanbul – combattere il femminicidio attraverso la prevenzione della violenza. Protezione delle donne vittima di violenza, certezza della pena per i colpevoli. E poi, politiche di integrazione e la nomina, in tempi brevi, di un ministro donna – per il ripristino del ministero delle Pari opportunità. Questi gli obiettivi principali del banchetto Psi – organizzato mercoledì 4 marzo a Piazza Montecitorio dalle donne socialiste – in occasione dell’8 marzo, contro il femminicidio.

IL BANCHETTO PSI CONTRO IL FEMMINICIDIO – All’evento – ideato da Rita Cinti Luciani, membro della segreteria nazionale e responsabile Pari opportunità, Barbara La Rosa, responsabile Terzo settore e dalla portavoce del Psi, Maria Cristina Pisani – hanno partecipato militanti, dirigenti e parlamentari socialisti e gente comune.

NENCINI: PARITÀ STIPENDIO E PRESENZA PARITARIA LISTE – Il segretario del Psi, Riccardo Nencini ha aggiunto due punti, prioritari per i diritti delle donne: “La parità di stipendio e l’indennità tra uomo e donna e la presenza paritaria di uomini e donne nelle liste” per la Camera e il Senato. Il vice ministro dei Trasporti ha poi sottolineato l’importanza di creare una funzione ad hoc ricoperta da una persona ad hoc” per le Pari opportunità.

PASTORELLI: INTERVENIRE CON URGENZA – Sulla necessità di ripristinare il ministero delle Pari Opportunità – che dia voce al tema dei diritti delle donne – è intervenuto anche il deputato Psi, Oreste Pastorelli. L’esponente socialista ha poi ricordato che il compito della classe dirigente è quello “di mettere in piedi un sistema che lavori sulla prevenzione, sulla protezione e, solo dopo, sulla repressione e dunque sul cambiamento culturale e sociale. Pastorelli ha poi aggiunto che per sostenere le donne vittime di violenza è necessario “creare un’adeguata rete di supporto. È pertanto importante l’adesione alla campagna di sensibilizzazione “Non Ti Amo Da Morire”, soprattutto da parte delle realtà territoriali che possono rompere il muro di silenzio dietro il quale troppe vittime hanno preferito restare”.

LOCATELLI: RIPRISTINARE IL MINISTERO PARI OPPORTUNITÀ – Durante l’incontro, la deputata Pia Locatelli ha voluto ricordare che il governo – a seguito della ratifica della convenzione di Istanbul, dell’approvazione di una mozione ricca di impegni e della legge contro il femminicidio – non ha fatto succedere fatti concreti. “Dovevamo preparare anche il piano antiviolenza: ma a chi spettava predisporlo? Il fatto è che manca una figura di riferimento nel governo, ricco di presenze femminili, ma ciascuna con compiti e deleghe specifiche diverse. C’è bisogno di un ministero delle pari opportunità, con deleghe proprie, senza il quale viene inevitabilmente a mancare quell’attenzione necessaria a portare avanti efficaci e continuative iniziative politiche per promuovere la parità e le pari opportunità tra uomini e donne nel nostro Paese e prioritariamente per contrastare la violenza in tutte le sue molteplici e drammatiche forme”. E c’è bisogno di un’alleanza pro donne, che coinvolga tutti e tutte, uomini e donne, che promuova la consapevolezza che insieme per scelta è meglio, molto, molto meglio che insieme per forza o con la forza.

Siria Garneri

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