lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il decreto legge n.1/2015 “Sviluppo Taranto e Ilva”
Pubblicato il 03-03-2015


fonte: http://www.camera.it/leg17/1132?shadow_primapagina=4423

 

Applicazione delle procedure dell’amministrazione straordinaria alle imprese di interesse strategico nazionale

Il primo articolo del decreto-legge estende la disciplina prevista per l’amministrazione straordinaria delle imprese operanti nel settore dei servizi pubblici essenziali, alle imprese che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale (tra cui ILVA s.p.a.), introducendo a tal fine una serie di modifiche al decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347 (cd. legge Marzano).
Tali modifiche riguardano in particolare:

  • la disciplina dell’iter di ammissione;
  • la presentazione dell’istanza per l’ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria;.
  • l’inserimento dell’opzione dell’affitto, e non più solo della vendita degli impianti soggetti ad amministrazione straordinaria, con riguardo alla cessione a privati delle imprese e degli stabilimenti oggetto di procedure di amministrazione straordinaria;
  • l’obbligo per il commissario straordinario di richiedere al potenziale affittuario o acquirente, contestualmente alla presentazione dell’offerta, la presentazione di un piano industriale e finanziario nel quale devono essere indicati gli investimenti, con le risorse finanziarie necessarie e le relative modalità di copertura, nonché gli obiettivi strategici della produzione industriale degli stabilimenti del gruppo (tale disposizione è stata inserita al Senato);
  • il trasferimento all’affittuario o all’acquirente rispettivamente in caso di affitto o cessione di aziende e rami di aziende in regime di amministrazione straordinaria, delle autorizzazioni, certificazioni, licenze, concessioni o altri atti o titoli (la norma è stata modificata al Senato);
  • il mantenimento per un periodo di 18 mesi – invece che degli attuali 6 mesi- dall’avvio dell’amministrazione straordinaria dei requisiti in capo alle aziende interessate per il mantenimento delle eventuali autorizzazioni, certificazioni, licenze, concessioni o altri atti o titoli per l’esercizio e la conduzione delle attività (tale disposizione è stata inserita al Senato);
Disciplina applicabile alla società ILVA S.p.A.

L’articolo 2 contiene una serie di disposizioni applicabili alla società ILVA S.p.A. al fine di:

determinare la cessazione della precedente gestione commissariale ed il subentro del nuovo organo commissariale nei poteri necessari per l’attuazione del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria (c.d. Piano ambientale) (comma 1);

– disciplinare i rapporti intercorrenti tra la valutazione del danno sanitario (VDS) e le prescrizioni contenute nell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) (comma 2);

– introdurre una presunzione di liceità delle condotte del commissario straordinario e dei funzionari da lui delegati, purché le condotte siano finalizzate a dare attuazione all’AIA e alle altre norme a tutela dell’ambiente, della salute e dell’incolumità pubblica o amministrativa e siano osservate le disposizioni contenute nel Piano (comma 6);

– stabilire che le operazioni di finanziamento dell’ILVA, finalizzate alla tutela ambientale e sanitaria, ovvero funzionali alla continuazione dell’esercizio dell’impresa e alla gestione del relativo patrimonio, nonché i pagamenti effettuati per tali finalità, non determinano responsabilità penale per bancarotta semplice e bancarotta fraudolenta (comma 7).

Ulteriori norme sono, infine, volte a prevedere interventi diretti al potenziamento della prevenzione e della cura nel settore della onco-ematologia pediatricanella provincia di Taranto (art. 2, commi 6-bis e 6-ter).

La tutela dell’indotto

Particolarmente significativo è il tema della tutela e della salvaguardia dell’indotto.Il testo del decreto originario, già conteneva una deroga alla disciplina dell’azione revocatoria nel caso di ammissione all’amministrazione straordinaria, è stato ulteriormente integrato nel corso dell’esame in Senato con nuove specifiche misure. Quanto alla prima, una norma ( art. 1, comma 2-bis) definisceprededucibili i crediti delle piccole e medie imprese che hanno svolto, sotto il regime del commissario straordinario, attività per la prestazione di beni e servizi in ambito ambientale, per la sicurezza e per la continuità degli impianti produttivi, nonché per l’attuazione dello stesso piano ambientale. In secondo luogo, è stata inserita una norma (art. 2-bis) con cui si rendono disponibili 35 milioni di euro del Fondo centrale di garanzia per la liquidità delle piccole e medie imprese. Un ulteriore intervento (art. 2, comma 8-bis) prevede, a favore delle piccole e medie imprese e delle imprese dell’autotrasporto, la sospensione dei termini per i versamenti dei tributi erariali fino al prossimo 15 settembre 2015. Infine, vi è un’ulteriore previsione con la quale le piccole e medie imprese fornitrici di ILVA s.p.a. potranno vedersi estendere la moratoria in materia di mutui e finanziamenti fino al 2017 (art. 2, comma 8-ter).

Disposizioni finanziarie

L’articolo 3 contiene una serie di disposizioni di carattere finanziario volte a:

– consentire all’amministrazione straordinaria di ILVA s.p.a. di utilizzare le somme già sequestrate dall’autorità giudiziaria per emettere obbligazioni (comma 1):

– autorizzare l’organo commissariale di ILVA S.p.A. a contrarre finanziamenti per un ammontare complessivo fino a 400 milioni di euro, assistiti dalla garanzia dello Stato, al fine della realizzazione degli investimenti necessari al risanamento ambientale, nonché di quelli destinati ad interventi a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, formazione e occupazione (comma 1-ter);

– disciplinare rispettivamente la titolarità di contabilità speciali in capo al Commissario straordinario dell’amministrazione straordinaria, in cui confluiscono le risorse, e gli obblighi di rendicontazione in ordine all’utilizzo delle risorse medesime (commi 2 e 3);

– precisare che resta fermo il diritto di rivalsa da parte dello Stato nei confronti dei responsabili del danno ambientale (comma 4);

– introdurre una clausola di salvaguardia finanziaria volta a far sì che ai nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica che dovessero emergere (dall’attuazione del comma 1 dell’articolo 3) si fa fronte mediante una riduzione di pari importo delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, stanziate per il periodo di programmazione 2014-2020 (comma 5-ter);

– autorizzare il commissario straordinario a sottoscrivere con FINTECNA S.p.A., in qualità di avente causa dell’IRI, un atto convenzionale di liquidazione, determinata nell’importo di 156.000.000 di euro, del vincolo risalente al contratto di cessione dell’ILVA Laminati Piani (oggi ILVA S.p.A.) che obbliga FINTECNA a salvaguardare l’ILVA da perdite risultanti da violazioni di legge in materia ambientale avvenute durante la gestione precedente alla cessione (comma 5);

– destinare fino a 10 milioni di euro alla messa in sicurezza e gestione dei rifiuti radioattivi in deposito nell’area ex Cemerad ricadente nel Comune di Statte, in provincia di Taranto (comma 5-bis).

Norme in materia di discariche e gestione dei rifiuti riguardanti l’ILVA S.p.A.

I commi 1 e 2 dell’articolo 4 sono volti a sancire l’approvazione ex lege:

delle modalità di costruzione e di gestione delle discariche – localizzate nel perimetro dell’impianto produttivo di Taranto della società ILVA S.p.A. – per rifiuti speciali (pericolosi e non pericolosi), presentate in data 19 dicembre 2014 dal sub-commissario;

– delle proposte presentate dal sub-commissario, nella medesima data, al Ministro dell’ambiente e relative alla definizione delle misure di compensazione ambientale;

– delle modalità di gestione e smaltimento dei rifiuti del ciclo produttivo del suddetto stabilimento, presentate in data 11 dicembre 2014 dal sub-commissario.

Ulteriori disposizioni (2-bis e 2-ter dell’articolo 4) sono volte ad orientare l’attività produttiva e le attività di gestione di rifiuti autorizzate in forza del presente decreto legge al rispetto della gerarchia europea di gestione dei rifiuti e a favorire il recupero di rifiuti e materiali.

Programma per la bonifica, l’ambientalizzazione e la riqualificazione dell’area di Taranto

Il comma 1 dell’articolo 6 affida al Commissario straordinario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto (previsto dal D.L. 129/2012) il compito di provvedere alla predisposizione di un programma di misure, a medio e lungo termine, “per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione” dell’area di Taranto, inteso a garantire la sicurezza delle persone e dell’ambiente. Si prevede, infine, che il Commissario straordinario adotti tutte le procedure necessarie volte a ridurre gli eventuali effetti occupazionali negativi connessi alla riorganizzazione delle attività d’impresa, anche con riferimento a tutti i siti produttivi del gruppo presenti sul territorio nazionale (art. 6, comma 4-bis) .

Interventi per la città e l’area di Taranto

Vi sono infine specifiche disposizioni per la città di Taranto: il contratto istituzionale di sviluppo denominato “CIS Taranto” per gli interventi per far fronte alla situazione di criticità riguardante la città e l’area (art. 5), l’estensione dei poteri del Commissario straordinario del Porto di Taranto (art. 7), gli interventi per la riqualificazione e la valorizzazione della cosiddetta «città vecchia» di Taranto e dell’Arsenale militare marittimo della città (art. 8).

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