martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il papa annuncia il Giubileo,
ma la città mica è sua
Pubblicato il 15-03-2015


Papa Francesco ha annunciato a sorpresa un nuovo Anno Santo. Rientra tra le prerogative del Papa fare un Giubileo quando lo ritiene utile anche se una volta la tradizione ne prevedeva uno ogni mezzo secolo e invece da un po’ di tempo in qua si succedono con una certa frequenza: ce n’è stato uno nel 1975, nel 1983, nel 2000 e ora nel 2015. Leggo dalla stampa che dopo qualche calcolo a spanna e in tutta fretta, il Sindaco di Roma Marino e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Del Rio, hanno stimato in circa un miliardo di euro le spese indispensabili perché Roma possa affrontare la sfida dei probabili 25 milioni di pellegrini in arrivo. Ho letto anche del plauso dei vertici del Governo, degli albergatori e dei ristoratori romani, ma ho la sensazione che siano stati un po’ frettolosi. Com’è noto, i pellegrini che arrivano a Roma sono convogliati e trasportati dall’efficientissimo sistema turistico vaticano, che provvede con le sue strutture – esentasse – nella stragrande maggioranza dei casi, anche all’ospitalità, pasti compresi. Alla Capitale resta certamente la ‘monnezza’ da smaltire, il trasporto urbano, le spese per l’adeguamento della viabilità, delle strutture o la costruzione ex novo di altre, la sicurezza e l’assistenza igienico-sanitaria. Insomma che sia un ‘affare’ è sicuro, ma che lo sia per Roma è tutto da dimostrare. Ma comunque mi chiedo: il Papa non doveva non dico chiedere il permesso, ma almeno concordare col Sindaco e col Governo questa festa in casa d’altri prima di annunciarla? Almeno per educazione.
Carlo Correr

PS: e a chi dice che il Giubileo farà crescere il turismo del 15-18% bisognerebbe rispondere che investendo bene un miliardo di euro, facendo funzionare bene il patrimonio culturale ecc, quella crescita ci sarebbe tutti gli anni, non solo quando c’è un Anno Santo.

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