martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

ILVA, VIA AL RISANAMENTO
Pubblicato il 03-03-2015


ILVA-decreto-renzi

284 voti a favore, 126 contrari e 50 astenuti. Con questi numeri la Camera ha approvato – in via definitiva – “Sviluppo Taranto e Ilva”, il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 5 gennaio 2015, n. 1. Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi e dal ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Il provvedimento è stato accolto con favore anche dal deputato Psi, Oreste Pastorelli e da Rocco Palombella, segretario generale della Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici (Uilm). Proteste da Sinistra ecologia e libertà (Sel).

RENZI: PROGETTO SERIO CHE RIGUARDA TARANTO – “Ci siamo assunti la responsabilità e l’impegno a rimediare gli errori fatti in quella città, che merita tutta l’attenzione dello Stato. Riparte la speranza: questa è #lavoltabuona anche per Taranto”. Così Matteo Renzi, su Facebook commenta l’approvazione, definendo il provvedimento “un progetto serio che riguarda tutta la città, non soltanto il polo siderurgico. Risaniamo e rilanciamo l’Ilva, perché è una realtà strategica per il Paese. Ma lo facciamo mettendo al centro la tutela dell’ambiente: ci sono i fondi per le bonifiche e le risorse per il porto e per il museo”, conclude il presidente del Consiglio.

GALLETTI: ACCELERARE SUL PIANO RISANAMENTO E BONIFICHE URBANE – Anche il responsabile del ministero dell’Ambiente, Gian Luca Galletti ha accolto con soddisfazione la conversione in legge del decreto legge ‘Salva Ilva’. “Taranto rinasce partendo dall’ambiente. Il nostro impegno non si ferma, accelerare su piano risanamento e bonifiche urbane”.

PASTORELLI (PSI): VOTO FAVOREVOLE A PROVVEDIMENTO CHE CONIUGA LAVORO E SALUTE – “Un provvedimento complesso e articolato con il quale il governo ha bilanciato e coniugato lavoro e salute, dando la possibilità al nostro Paese di restare non solo competitivo, ma anche credibile in Europa”. Così il deputato Psi, Oreste Pastorelli durante la dichiarazione di voto di questa mattina. Le misure contenute nel decreto legge si concretizzano in uno strumento importante che permetterà non solo la prosecuzione delle attività industriali dell’acciaieria tarantina, “ma contribuirà anche al risollevamento di un intero territorio, il cui tessuto economico-sociale è fortemente in crisi” aggiunge l’esponente socialista, ricordando l’importanza del settore siderurgico, “strategico per il nostro Paese e nei confronti del quale non possiamo permetterci di sbagliare o perdere tempo”. Pastorelli ha votato dunque in modo favorevole al disegno di legge di conversione che “rappresenta una tappa fondamentale nel percorso che conduce, non solo alla ripresa della provincia di Taranto, ma anche a un cambio di prospettiva nel settore siderurgico, nel quale emergono in modo più forte le esigenze di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.

PALOMBELLA (IULM): DL PUNTO DI PARTENZA STRUTTURALE PER ILVA ED ECONOMIA PAESE – La conversione in legge del dl è stata accolta con favore anche da Rocco Palombella, segretario generale della Uilm secondo cui – sin da oggi – è necessario agire affinché “la gestione della newco possa determinare i risultati positivi che si prefigge, unire cioè il diritto alla salute e quello al lavoro”. Per Palombella in questo modo l’azienda siderurgica “potrà ritrovare le condizioni per poter competere con la concorrenza ed essere venduta alle condizioni migliori ad un gruppo siderurgico capace di farla espandere ancor di più, garantendo i livelli produttivi, quelli occupazionali e le idonee condizioni ambientali”.

SEL: DECRETO VIOLA LA COSTITUZIONE E DIRITTO COMUNITARIO – Di parere esattamente opposto è Sel che non solo ha votato “no” alla conversione del dl, ma anche sferrato un duro attacco per mezzo del capogruppo dei deputati di Sel, Arturo Scotto e la deputata tarantina di Sel, Donatella Duranti. Secondo i parlamentari il provvedimento “infrange principio di eguaglianza di fronte alla legge”. Si tratta di un testo “blindato sul quale ci è stato impedito di cambiare anche solo una virgola – argomentano i due esponenti di Sel – con la bocciatura di tutti i nostri emendamenti. Un decreto che viola la Costituzione e il diritto comunitario come evidenziato dalla ennesima apertura di una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese”.

Silvia Sequi 

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Commenti all'articolo
  1. Ho sempre pensato che la Politica è l’arte del possibile che deve perciò accettare qualche compromesso tra interessi e soluzioni diverse quando l’obiettivo prioritario è quello di avviare a soluzione una situazione ormai insostenibile. Per anni nessuno (Regione, Forze politiche, Sindacato e Magistratura) è intervenuto per arrestare sin dall’inizio il degrado ambientale derivante dalle attività dell’acciaieria.
    Stupisce la posizione di SEL che con Vendola governa la Regione da quasi 9 anni senza che di fronte a questa situazione sia intervenuta per porvi rimedio tempestivamente sin dall’inizio.
    E’ la solita prassi demagogica di una vecchia cultura di origine comunista che pur essendovi coinvolta pienamente non trova miglior difesa che sceglier la via del tanto peggio tanto meglio.
    Je suis socialiste

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