lunedì, 11 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Imu agricola. Pastorelli:
‘Cambiare criteri esenzione’
Pubblicato il 19-03-2015


IMU agricola272 voti favorevoli, 153 contrari e 15 astenuti: con questi numeri il decreto legge n. 4 del 2015 sull’Imu agricola è diventato legge. Il testo – già approvato dal Senato – non ha subito modifiche durante l’iter alla Camera. Ma il via definitivo di stamane probabilmente non sarà l’ultimo capitolo della vicenda, considerati gli ordini del giorno accolti favorevolmente ieri dal governo, e le incognite scaturite in seguito all’ordinanza del Tar del Lazio in cui veniva richiesta una “dettagliata relazione” – all’Istat – per comprendere meglio su quali basi si fonda la distinzione tra Comuni “montani”, “parzialmente montani “ e “non montani”. Secondo il deputato Psi, Oreste Pastorelli con l’approvazione del provvedimento è stato “sottovalutato l’impatto che le esenzioni potrebbero causare all’integrità del territorio”.

IL TESTO DEL PROVVEDIMENTOIl testo del provvedimento prevede che – a decorrere dall’anno in corso – l’esenzione dall’Imu si applica ai Comuni classificati come totalmente montani (come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat, ndr) e, in quelli parzialmente montani, vengono esentati tutti i terreni di proprietà o in affitto a imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti. Questi criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014. Per chi, invece, dovrà pagare l’Imu agricola – non rientrando nei parametri di esenzione – il termine di pagamento è stato ulteriormente posticipato al prossimo 31 marzo 2015, e non prevede sanzioni.

PASTORELLI (PSI), SOTTOVALUTATI EFFETTI SU INTEGRITÀ TERRITORIO – “Le misure contenute nel decreto legge volte ad ampliare la platea dei soggetti esenti dal pagamento dell’Imu agricola – così come gli emendamenti approvati al Senato – dimostrano l’attenzione della maggioranza alle esigenze del mondo degli agricoltori. Allo stesso tempo, però, è stato sottovalutato l’impatto che le esenzioni potrebbero causare all’integrità del territorio”. Questo il commento di Oreste Pastorelli, deputato del Psi e membro della Commissione Ambiente, nel corso delle dichiarazioni di voto. “Un sistema – continua – che colpisce il piccolo agricoltore non professionale, infatti, rischia di scoraggiare le piccole attività di coltivazione quotidiana, per mezzo delle quali il fondo viene protetto dal rischio idrogeologico. Una tassazione che differenzia i terreni incolti da quelli produttivi è essenziale per un Paese che vuole investire sul settore agricolo e che – nonostante la crisi economica – continua ad essere fortemente competitivo in Europa e nel mondo. È necessario, dunque, mettersi al lavoro per mutare i criteri di esenzione di questa imposta, costruendo un sistema più aderente al dato reale. E noi socialisti continueremo ad impegnarci in questa direzione” conclude Pastorelli.

AGRINSIEME: DISATTESE SOLLECITAZIONI SETTORE – Malcontento è stato espresso anche da Agrinsieme, (il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane dell’agroalimentare, ndr)secondo cui il placet al dl rappresenta “un nuovo grave segnale di disattenzione per l’agricoltura italiana” “Ribadiamo – prosegue Agrinsieme – la nostra contrarietà al provvedimento e confidiamo nell’immediata costituzione del Tavolo sulla fiscalità in agricoltura, così come da emendamento approvato, per trovare soluzioni necessarie al settore all’interno di questo strumento”. “Questa decisione – aggiunge Agrinsieme – ci impone di proseguire nella nostra mobilitazione promossa sull’intero territorio nazionale, per un provvedimento che gli agricoltori giudicano iniquo e gravemente dannoso. Quindi, Agrinsieme il 25 marzo ha in calendario un incontro in sede di Conferenza Stato-Regioni, e poi il 31 promuoverà tre presidi a Roma presso la Camera, il ministero dell’Economia e il ministero dell’Agricoltura, nonchè incontri con ministri e parlamentari per discutere dei problemi del comparto, a partire proprio dalla necessità di mantenere aperto un tavolo che riveda in modo serio e coordinato il tema della fiscalità in agricoltura”.

Siria Garneri

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento