martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Inps, il neopresidente
Tito Boeri: “Necessaria
una nuova governance” 
Pubblicato il 05-03-2015


Il presidente, prof. Tito Boeri, nella videoconferenza di lunedì scorso 2 marzo, ha rivolto un messaggio di saluto a tutto il personale. Dopo la presentazione di Antonello Crudo, Direttore generale facente funzioni, il Presidente ha tracciato le prospettive e i traguardi dell’Istituto. Uno dei problemi più importanti attiene da sempre la percezione che i cittadini hanno dell’Ente assicuratore. “La grande operazione di trasparenza – ha detto Boeri – che cominceremo a condurre insieme fin dai prossimi giorni ha anche lo scopo di mettere in luce quali sono le implicazioni delle regole che l’Inps è chiamato a mettere in pratica. La legge ci chiede di applicare anche regole che ai più possono apparire inique. Non possiamo fare altrimenti. Ma nulla ci vieta di rendere pubbliche queste regole e permettere così ai cittadini di giudicarle in tutte le loro effettive implicazioni. È una questione di democrazia, di quella che gli inglesi chiamano accountability, prima ancora che di tutela dell’immagine esterna del nostro Istituto. Per poter meglio esercitare il proprio diritto di voto, gli italiani devono sapere di chi sono le responsabilità di certi atti, chi dunque premiare o punire con il proprio comportamento elettorale.”

“A coloro che ci affidano i risparmi di una vita intera, ha proseguito il neo presidente, dobbiamo apparire come un grande salvadanaio che non c’è bisogno di rompere per vederne il contenuto, insomma un salvadanaio …. di vetro. Basterà scrutarlo, consultare il nostro sito per sapere quanto c’è dentro e quanto questo risparmio è presumibilmente destinato a fruttare quando ci si ritirerà dalla vita attiva”. “L’Inps – ha rimarcato il nuovo numero uno dell’Istituto – ha retto bene in questi anni drammatici, ha saputo offrire una rete di protezione, in un periodo in cui il nostro paese ha vissuto una crisi più profonda di quella del 1929, una crisi in cui il reddito pro-capite è tornato ai livelli di 25 anni fa. Ha saputo reggere anche in condizioni difficili per quanto riguarda la gestione dell’Ente, con un commissariamento e molti avvicendamenti ai vertici proprio mentre era in corso un processo di aggregazione di diversi enti previdenziali”. Ora l’Inps “ha più che mai bisogno di una governance stabile. Oltre ad avere un presidente ed un direttore generale nel pieno delle loro funzioni, è molto importante che si vada rapidamente a una riforma degli organi collegiali. Contiamo su di una rapida consultazione da parte dei ministri vigilanti con le organizzazioni dei lavoratori e datoriali sulle proposte, che già da tempo sono oggetto di discussione, e a un iter parlamentare relativamente rapido del disegno di legge che verrà alla fine varato dal Governo.

Questa stabilità – ha evidenziato Boeri – è fondamentale anche perché abbiamo obiettivi molto ambiziosi, ci proponiamo traguardi da maratoneta, non abbiamo scelto il percorso breve, né quello medio di una gran fondo ciclistica. Vogliamo fare il percorso lungo”. La rete di protezione sociale in Italia ha ancora maglie troppo larghe. Il forte incremento dell’incidenza della povertà negli ultimi sette anni soprattutto fra i più giovani ne è la testimonianza. L’Italia ha bisogno non solo di un grande ente previdenziale pubblico, ma anche di un istituto di sicurezza sociale, intesa prioritariamente come un argine contro la povertà. Si deve, innanzitutto, legare meglio assistenza e previdenza. Fenomeni come quello degli esodati – ha seguitato il presidente – dimostrano quali siano i problemi che insorgono quando questo nesso viene a mancare. Dobbiamo anche coprire meglio le fasce più vulnerabili. La povertà negli ultimi anni è aumentata soprattutto fra i giovani, su cui si è inizialmente concentrato tutto il rischio di perdere il lavoro in carriere lavorative troppo brevi per essere coperte dagli ammortizzatori sociali oggi esistenti.

L’Istituto deve perciò ambire “a diventare – nell’ambito di politiche attive per l’occupazione – il grande istituto del lavoro in Italia. È sul lavoro, dopotutto, che si regge la previdenza ed è il lavoro il migliore antidoto contro la povertà. “È sul lavoro, ha concluso Boeri, dopotutto, che si regge la previdenza ed è il lavoro il migliore antidoto contro la povertà”.

Aumentati i limiti di reddito 2015 per gli assegni familiari                   

Dal primo gennaio 2015 sono stati rivalutati sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, sia i limiti di reddito mensili per l’accertamento del carico ai fini del diritto agli assegni stessi. Sono stati nello specifico aumentati del 2,1 per cento (sulla base cioè del tasso di inflazione programmata per il 2014 che è stato  sostanzialmente pari alla predetta cifra) i limiti di reddito familiare il cui superamento comporta la riduzione o la cessazione del diritto agli assegni familiari e alle quote di maggiorazione previste per i lavoratori autonomi e i pensionati delle relative gestioni, e, come detto, i limiti di reddito mensile ai quali far riferimento per l’accertamento del carico familiare.

Sono in particolare interessati all’operazione i coltivatori diretti, i coloni, i mezzadri, i piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 giornate eventuali periodi annui di lavoro dipendente. Inoltre riguarda i caratisti imbarcati su navi dagli stessi armate, gli armatori e i proprietari armatori imbarcati. Rientrano anche gli artigiani, i commercianti e i pensionati delle stesse categorie che hanno titolo a percepire le aggiunte di famiglia. In applicazione delle disposizioni vigenti per la perequazione automatica delle pensioni, il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti risulta fissato al primo gennaio 2015 e per l’intero anno nell’importo mensile di euro 502,39, le nuove soglie numerarie rilevanti, ai fini dell’individuazione del carico familiare e del conseguente diritto agli assegni, sono le seguenti: 707,54 euro mensili per il coniuge, per un solo genitore e per ogni figlio o soggetto equiparato a carico. Sono equiparati ai figli, gli adottati, gli affiliati, i figli naturali legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, i nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge e gli affidati legalmente.

Se sono a carico del richiedente entrambi i genitori il tetto reddituale è elevato a 1.238,19 euro mensili. Le nuove soglie numerarie valgono anche, secondo i provvedimenti già operativi e a suo tempo resi noti, nell’ipotesi di richiesta di assegni familiari per fratelli, sorelle e nipoti (indice unitario di mantenimento). I proventi economici presi in considerazione, riguardo ai predetti limiti, sono quelli assoggettati all’Irpef (al lordo degli oneri deducibili, delle detrazioni d’imposta e delle ritenute erariali) compresi quelli a tassazione separata. Mentre non rilevano, invece, i redditi esenti e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o di imposta sostitutiva. Sempre dal primo gennaio scorso sono state inoltre rivalutati, della stessa misura percentuale, anche i limiti di reddito mensile il cui sforamento comporta la revoca o la riduzione degli assegni familiari o delle quote di maggiorazione su pensione in pagamento. Per completezza di informazione si precisa che gli importi delle prestazioni in questione sono: euro 8,18 mensili spettanti ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti per i figli; euro 10,21 mensili spettanti ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi per il coniuge e i figli; euro 1,21 mensili spettanti ai piccoli coltivatori diretti per i genitori equiparati. Di seguito si riporta la tabella da applicare alla generalità dei soggetti interessati, con esclusione di quelli indicati nelle successive tabelle specifiche.

AUTONOMI A.F. 2015 REDDITO 2014

Nucleo famil. Redd. (per 1°figlio o genit.a carico)      Red.Fam. max

1 persona*          9.388,22                                                                 =

2 persone          15.578,68                                                         18.657,13

3 persone           20.031,25                                                        23.985,58

4 persone           23.922,30                                                        28.648,35

5 persone          27.816,63                                                         33.311,16

6 persone          31.525,13                                                         37.753,22

7 o più persone   35.232,94                                                      42.194,54

(*) si riferisce al titolare maggiorenne unico titolare di pensione ai superstiti. Gli assegni spettano anche per il coniuge separato con diritto agli alimenti. I figli sono sempre a carico fino a 18 anni. Il limite di età è tuttavia prorogato a 21 anni per gli apprendisti e per coloro che frequentano una scuola superiore. Per gli universitari invece competono per la durata del corso legale di laurea ma non oltre in ogni caso il 26° anno di età.

Mise, vertenza Ericsson a Marcianise registra passi avanti 

“Alla luce di alcune aperture sulle garanzie occupazionali e sulle prospettive produttive per i prossimi anni, la vertenza relativa alla cessione dello stabilimento Ericsson di Marcianise (Caserta) a Jabil fa registrare, per comune giudizio delle parti, passi avanti e una comune disponibilità a confrontarsi nel merito del piano industriale”. E’ quanto è stato riportato in una nota del ministero dello Sviluppo economico, dopo la recente riunione, aperta dal viceministro, Claudio De Vincenti, e coordinata dal Responsabile dell’Unità di gestione delle crisi industriali, Giampiero Castano, che ha visto la partecipazione dell’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, dei massimi dirigenti italiani delle due multinazionali, dei sindacati nazionali e territoriali dei metalmeccanici e delle Rsu. “L’importante – ha detto De Vincenti introducendo i lavori – è fare passi avanti e rendere questa importante operazione capace di dare risposte alle giuste esigenze poste dai lavoratori”. E di passi avanti hanno parlato anche l’assessore Nappi e i sindacalisti intervenuti nel dibattito. Intanto, a Marcianise, si è tenuta un’assemblea di fabbrica nel corso della quale sono stati riferiti gli esiti dell’ultimo ncontro odierno. Il Tavolo è stato convocato nuovamente per il 9 marzo.

Carlo Pareto

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