lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Istituti diScredito,
la prima tappa
di Interessicomuni
Pubblicato il 16-03-2015


usuraLa prima tappa del viaggio di Interessicomuni si è conclusa questo sabato 14 Marzo alle 13:00 in quel di Piacenza. Mentre io, Franco Benaglia e l’Avv. Biagio Riccio parlavamo ad una platea che applaudiva le nostre parole, facchini silenziosi e discreti continuavano a portare in sala le sedie per far accomodare gli ospiti che erano rimasti senza posto. Nonostante la velocità degli addetti, però, alla fine qualcuno è rimasto in piedi. I Mandelli, sono usciti per ultimi con la speranza di poter riconquistare la loro dignità perduta, occhi lucidi ma tanta fierezza.

I loro figli e nipoti hanno ritrovato nelle nostre parole un messaggio positivo per il loro futuro. Hanno sempre saputo che i loro genitori avevano agito con determinazione, oltre vent’anni prima, per mantenere ai primi posti dell’universo metalmeccanico mondiale una realtà familiare vincente, se pur provinciale. Le nuove generazioni Mandelli, forse per la prima volta in vita loro, hanno potuto sentire pubblicamente dai nostri interventi le parole orgoglio, innovazione, serietà, amore per il lavoro anche dei dipendenti e degli artigiani dell’indotto.

Hanno sicuramente avvertito una rabbia nel nostro intercedere (specialmente nelle parole dell’Avv. Biagio Riccio), ma anche un pathos per le nostre considerazioni sull’epilogo dell’azienda Mandelli; al punto, ne sono sicuro, da condurli verso un abbraccio rassicurante per quanto Interessicomuni sta facendo per loro. Erano altresì presenti in sala una decina di ex dipendenti Mandelli, ormai canuti, orgogliosi del loro passato lavorativo in quest’azienda all’avanguardia nella meccatronica, che volevano testimoniare con la loro presenza la vicinanza ai loro vecchi titolari ed alle loro famiglie. Una visione quasi poetica come solo certe situazioni di devoto affetto, se pur in modo garbato e silente, sanno esprimere.

L’avventura piacentina, con la regia di Franco Benaglia, ci concede il tempo per una replica, e verificare se la strada tracciata sia quella giusta. Altre città, e altri casi Mandelli, ci aspettano, per ascoltare e raccontare le vite delle loro aziende compromesse da un sistema bancario arrogante ed inefficiente. Il caso Mandelli, per noi di Interessicomuni, deve essere un vessillo ed una testa d’ariete per “sfondare” altri portoni di castelli inerpicati sulle schiene di migliaia di altri imprenditori ed artigiani. Vogliamo ridare speranza a donne, uomini ed aziende, che gli istituti diScredito hanno spinto e continuano a spingere con maggiore spregiudicatezza ai confini della vita. Alla prossima.

Angelo Santoro

 

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Commenti all'articolo
  1. Che questa iniziativa sia foriera di buone nuove per tutte quelle persone che sono state vessate dall’ipocrisia e dalla fredda speculazione delle banche. Occorre far partire il sassolino che scatena la valanga per spazzare via queste situazioni al limite del parossistico. In bocca al lupo a voi e a quelle persone che nella vostra iniziativa ritrovano speranza.

  2. Un Grazie di cuore al Dott. Angelo Santoro, all’Avv. Biagio Riccio e al Dott. Franco Benaglia…
    Un grosso “in bocca al lupo” per la Vs. causa che poi è quella di milioni di persone e aziende che hanno bisogno di Voi!
    Con immensa stima e riconoscimento,
    Renato Mandelli

  3. Grazie Dott.Santoro , Dott Riccio e Dott Benaglia! Siamo sicuramente usciti con un altro spirito dall’ incontro di sabato, il vostro abbraccio è quanto mai gradito e ha riacceso le nostre speranze.

  4. Buona sera a tutti,
    ho partecipato sabato ed ho ascoltato attentamente.
    Tra le tante cose interessanti dette, una frase mi è rimasta impressa: alle banche da fastidio quando si parla di loro, non preciso negativamente perchè è un dato di fatto, per cui parliamone, parliamone, parliamone e il vostro viaggio di Interessicomuni potrebbe essere un ottimo inizio per dare speranza a tanti.

  5. Purtroppo non sono riuscita a partecipare all’incontro, ma so che ha avuto un Grande successo, Grande come tutti i componenti della famiglia Mandelli ai quali sono molto viicina e auguro loro che la questione si concluda al più presto e positivamente…..

  6. Un iniziativa al quale ho partecipato con interesse. Trovo lodevole che qualcuno cerchi di far luce a soprusi “interminabili” da parte di istituzioni senza scrupoli. E’ giunto il momento che a questa storia, come tante altre, venga messa la parola fine ridando la meritata dignità a chi per troppo tempo a dovuto rinunciarne e, soprattutto, che a farne le spese non siano anche le attuali generazioni e quelle future. Mi auguro di cuore che, al più presto, i responsabili di tutto ciò diano un segnale tangibile. Grazie al Dott. Santoro, Dott. Benaglia e all’Avv. Riccio.

  7. Per fortuna c’é ancora qualcuno che ha voglia di reagire ad un sistema corrotto, ingiusto e soprattutto lontano dall’essere umano.
    Speriamo sia davvero la volta buona per i Mandelli e per chi disgraziatamente dovesse incappare in un’esperienza simile.
    In bocca al lupo all’operato del Dott. Santoro, Dott. Benaglia e Avv. Riccio.
    Monti Cecilia

  8. Gentile direttore Del Bue, che ci ospita,
    Dott. Angelo Santoro, Avv. Biagio Riccio, Dott. Franco Benaglia, nostro concittadino, la lista dei nomi da salutare e da ringraziare si allunga sempre più. Ciò mi porta gioia, immensa gioia, mi ridà speranza, ancor prima che nella giustizia, nel continuare a credere nell’assoluta bontà e generosità dell’animo umano. Tante persone, che vorrei aumentassero sempre più, per una sola causa, e per un solo nome: Mandelli. Quello della mia famiglia, che da 22 anni annaspa, galleggia, talvolta affonda, ma ancora resiste. Ma, come dice il proverbio ”viribus unitis”, l’unione delle forze porta alla vittoria. Perciò posso solo ringraziare per il tempo, la dedizione, la capacità di ascolto che ci state dedicando. Che il Signore vi renda il centuplo! E in questa vita…
    Anch’io ero presente sabato, e per questo ho motivo di gratitudine verso tutti i presenti che hanno silenziosamente testimoniato affettuosa solidarietà umana alla nostra causa. Ripenso alle parole empatiche del dottor Santoro, all’energia, e alla determinazione dell’avvocato Riccio nell’assunzione di un incarico, nel chiamare le cose con il proprio nome (usura) pronunciate apertis verbis, perche lui non ha scheletri nell’armadio, (e lo cito). Infine, alla capacità del dottor Benaglia di invitare personaggi noti in ambito culturale e politico locale, veri galantuomini che, seppur silenti, non sono passati inosservati a chi, in tanti anni di difficoltà ha ricevuto ostracismo mediatico tale da portarselo addosso come una corteccia, un tegumento. Che dire ancora infine…contiamo su di voi, e non solo perchè siete la nostra ultima speranza, l’unico approdo a cui dirigerci, ma in quanto degni, ossia meritevoli, nel significato latino, in quanto portatori di dignità. Che è poi l’aggettivo più ricorrente nelle parole di Angelo Santoro quando racconta della incredibile, allucinante storia della nostra famiglia. Un grande abbraccio a tutti voi, Maggie

  9. Ringrazio le persone che hanno ricordato Giancarlo Mandelli, stimandone ed apprezzandone le sue le doti come imprenditore e come uomo. A cominciare da Franco Benaglia, suo carissimo amico, che ben lo conosceva.
    “Amo Troppo la Mandelli”, rispondeva sinteticamente a chi gli chiedeva di esprimere, in due parole, un suo pregio e un suo difetto. Papà, persona onesta e dignitosa, avrebbe fatto di tutto per uscire onestamente e dignitosamente, con i suoi fratelli, da questa vicenda che lo ha travolto sul finire della sua esistenza. Grazie Franco e grazie a tutti coloro che in qualche modo danno voce a chi di voce non ne ha più.
    Elisabetta

  10. Ci sono molti motivi per i quali tutto questo dovrebbe finire. Il primo che mi viene in mente è la sproporzione di forze tra le controparti. In tribunale, un potentato insieme politico ed economico, un polo bancario come Bnl, contro un’unica famiglia. Davvero una guerra impari. Tantopiù se si considera che la famiglia in questione aveva perso gran parte del suo bagaglio d’informazioni perdendo un suo membro, Giancarlo Mandelli. Come può una singola famiglia competere con una grande banca come quella di cui si sta parlando ? L’unico modo è quello di portare il numero delle famiglie o delle imprese da uno a mille. Questo può essere fatto “facendoci sentire, rimanendo uniti, solo così i piccoli e medi imprenditori come i Mandelli possono avere una possibilità di successo. Queste mie parole non sono solo un incoraggiamento, ma anche uno stimolo, uno stimolo che spero contribuirà a dare forza a voi, Santoro, Riccio e Benaglia, e a chi come voi ha il coraggio di lottare contro le ingiustizie. Anch’io STO con MANDELLI.
    Francesco

  11. E’ ammirevole che qualcuno cerchi di portare il giusto ordine nel “paese dove TUTTO va al contrario” (e non è il titolo di una bella favola, anzi…) e che faccia luce su situazioni allucinanti come questa. Auguro a tutti coloro che sono finiti in questo orribile vortice che questa storia abbia un lieto finale. .. e che questo succeda velocemente!!!!

  12. Egregi Signori Santoro, Riccio e Benaglia,
    sabato ho partecipato con entusiasmo all’ incontro a Piacenza per la presentazione del vostro libro e la denuncia del caso Mandelli. Confidiamo nel vostro lavoro; sarà come affrontare Golia, ma questa Italia ha bisogno dei suoi eroi. Oggi sono “tecnici” come voi ma avrete sempre il supporto di cui avrete bisogno da noi , gente comune, niente di meno che il “vero stato”. Buon lavoro!

  13. L’interesse e la partecipazione che ho avuto modo di riscontrare sabato scorso a Piacenza, durante la presentazione del libro Istituti diScredito, testimoniano come il coraggio, la serietà e l’impegno nel portare avanti giuste cause siano premianti. Continuate così!!!

  14. Questo sistema di identificazione, tramite la registrazione, è certamente più sicuro ed avanzato. Peccato che non tutti siano in grado di utilizzarlo, il login non è alla portata di tutti gli utenti.
    Sono 3 giorni che ricevo chiamate di rammarico da parte di chi, presente o non presente sabato all’incontro di Piacenza, avrebbe con piacere ulteriore, lasciato un segno del proprio passaggio. Proprio come si fa firmando l libro degli ospiti, ad una festa, conferenza, evento che sia. Traccia del proprio esserci…una testimonianza. Non solo persone ”diversamente giovani”, mi creda direttore, parlo di persone di tutte le età, ma quando non si è nativi digitali diventa operazione laboriosa.
    Ne nomino alcune dunque, così da permettere loro di leggersi tra i presenti! Ite, Ludia, Bruno, Paolo, Gianni, Fabio, Enrico, Michy, Mary, Enza ecc ecc.
    Grazie anche a nome loro quindi, dottor Santoro, avvocato Riccio, dottor Benaglia, e naturalmente, direttore Del Bue. Buon pomeriggio.

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