lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
La mano sinistra di Partenope
Pubblicato il 04-03-2015


Finalmente il nostro Avanti! ha aperto una riflessione di ampio spettro sulla collocazione politica del PSI. Da subito concordo con Mauro Del Bue sulle vie che ci stanno davanti, una delle quali esclude la nascita di un polo alla sinistra del PD. Meglio si esprime Stefano Massimino allorché asserisce di smetterla con la critica al segretario Riccardo Nencini, e auspicando una giovanile intesa per rilanciare il PSI. Consentitemi una premessa anatomica per lo scenario politico futuro del PSI. La mano di ogni essere umano si compone di palmo e cinque dita.

La forza prensile di essa assume massima intensità mediante l’azione convergente di tutte le dita.  Dal pollice al mignolo nessun dito è dimensionato uguale in lunghezza e consistenza rispetto a quelli residuali. Con valida analogia potremmo dire che la mano prensile per la convergenza politica di governo dovrebbe ricorrere al centralismo democratico anziché alla fuga verso destra e sinistra. Si prospetta un futuro del PSI protagonista di convergenza centripeta per non affossare la rinnovata vitalità dell’unico partito nazionale rimasto in scena pur essendo nato nel 1892 a Genova. Allorché nacque la maggioranza di governo di Matteo Renzi fu salutare la convergenza dei “polloni avventizi” nel patto col PD. Per il futuro l’Italia ed il PSI proprio di convergenza politica moderata avrebbero bisogno salvifico. Occorre riscoprire le ragioni della politica per coltivare i valori nobili dei nostri padri fondatori dei partiti evitando il deragliamento pedagogico.

Ribadisco il concetto di Riccardo Nencini riaffermando che ora è indispensabile parlare agli italiani affinché il PSI partecipi al processo fondativo di una nuova storia riformista, legata a un disegno condiviso, ma libero e con una propria identità. La mano prensile utile al governo Renzi si componga mediante l’azione convergente del PD con NCD, Scelta Civica, UdC, Per l’Italia e PSI. Avanzo un consiglio collaterale, sebbene non richiesto, ai compagni del PD da Bersani a Fassina e da Civati a Cuperlo, teso a far smorzare i toni della loro dissidenza per la maggioranza di governo Renzi. L’armonia conquistata il 22 febbraio 2014 dall’alleanza pro Renzi non può ammettere dissonanza subdola fino al 2018. Non cianciamo e rispettiamo i patti.

Dopo questo incipio presento una visione estemporanea percepita dalla collina del Vomero della Bella Napoli. Indirizzando lo sguardo verso l’isola di Capri si scorge il profilo della dea Partenope dormiente (testa, seni e ventre). Sempre dal Vomero si potrebbe palesare la visione della mano sinistra di Partenope sollevata e col dito indice volto a scacciare qualcosa da Napoli. La concomitanza dell’esito delle primarie del PD in Campania ha svelato quel mistero visionario. Il compagno capogruppo del PSI a Montecitorio, onorevole Marco Di Lello, nonché napoletano verace, con la sua partecipazione alla corsa per la poltrona di Presidente della Regione Campania, sarà l’auriga giusta per scacciare dal palazzo Santa Lucia l’uscente Stefano Caldoro, già pupillo di Forza Italia. Sorretto dalla mia esigua militanza nel PSI, da oltre 50 anni, riaffermo per rispetto di Bettino Craxi l’invito a Silvio Berlusconi di far appoggiare alle elezioni regionali in Campania (maggio 2015) il candidato del PSI. Si sfruttino le relazioni speciali per la nascita in Campania di strutture più solide del riformismo socialista. Il quinquennio di presidenza di Stefano Caldoro non è replicabile. Si pensi alla “terra dei fuochi”, alle discariche abusive dell’Irpinia, alle spedizioni in Olanda via mare dei RSU indifferenziati di Napoli, alla mancata costruzione del secondo impianto termovalorizzatore regionale campano, alla gestione funzionale a fasi alternate del noto impianto di Acerra.

Il mancato compagno socialista riformista Silvio Berlusconi, benché reduce da una recente rottura di un malleolo “che può avere una qualche influenza sull’equilibrio politico-ortopedico”, si cimenti da prossimo ottuagenario ad appendere al chiodo il berretto del capo. Non si ostini a mantenere in vita Forza Italia. L’appealing del 1994 si è svaporato lasciando un “cumulo di macerie politiche” delle forze socialiste carpite all’amico di gioventù Bettino Craxi. Proprio quell’amico che quando era in auge giocava a ping-pong con Enrico Berlinguer tra coalizioni divise PSI-PCI in nazionale ed alleanze variabili nelle regioni e negli enti locali. Suggerivo al caro Silvio, durante la competizione europea del 2014 di dare una mano al PD; oggi, vista l’affermazione inusitata in Campania di Marco Di Lello, lancio uno strillo al caro Silvio: risarcisca Bettino Craxi facendo votare dall’elettorato campano di Forza Italia il candidato socialista del PSI onorevole Marco Di Lello.

Manfredi Villani

Pieve Emanuele, 04.03.2015

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Commenti all'articolo
  1. Ci mancava giusto l’appello a Berlusconi!
    Compagni per favore… Berlusconi è lontano anni luce dal Socialismo Democratico, non scherziamo.
    Questa collocazione centrista liberalmoderata mi pare fuori dalla storia del PSI.
    Anche nei storici governi di centro-sinistra del passato il PSI rappresentava la Sinistra, senza sé e senza ma, quella che ha permesso grandi conquiste sociali per la modernità del nostro Paese.
    Pensare di comprimerci oltre misura dentro questa cozzaglia di pseudoriformisti mi pare davvero troppo.
    Scusate lo sfogo.
    Fraterni saluti!

  2. E’ commovente l’ingenuità del mio caro amico e compagno Manfredi.
    Io critico gli attuali vertici per aver contribuito a fare “scappare” la maggior parte dei militanti, i quali hanno capito e li hanno preceduti nall’andare verso il PD. Qualcuno mi deve spiegare perché alle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Napoli, il PSI non presentò una propria lista. Anche nel vecchio PSI c’erano dei dirigenti locali, che volevano essere soli per poter trattare con la DC locale. Mi domando: c’è la volontà di lavorare per contribuire al rilancio di una forza autenticamente socialista italo-europea?

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