giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’intercettato
Pubblicato il 19-03-2015


Sono quasi contento. Mi telefonano i giornalisti locali, ma la notizia ha l’onore della cronaca del Corrierone, perché è stata intercettata una telefonata tra me e Giulio Burchi. Chiedo quale, perché Giulio lo conosco da una vita e di telefonate tra me e lui ce ne sono tante, per la maggior parte scherzose e goliardiche. Burchi l’ho conosciuto venticinque anni fa quando alla Camera lavorava con Giulio Ferrarini, il deputato socialista di Parma, allora mio concorrente e purtroppo deceduto da poco. È anche il progettista della tangenziale di Reggio Emilia, il mio comune, dove sono stato assessore fino al maggio scorso. Mi parlano di una telefonata in cui chiedo, dopo che Giulio mi prega di fissargli un appuntamento con Nencini, se può darci una mano per “sistemare in qualche ente due o tre nei nostri”. Veramente scandaloso.

Cioè, tutti hanno diritto di ambire a nomine pubbliche tranne noi? E noi, piccolo partito della maggioranza, su un migliaio di nomine non abbiamo neanche diritto di segnalare due nomi? La bellezza è che nella telefonata io non chiedo niente per me, ma lo chiedo per noi. Bè, questo mi gratifica. Ma i giornalisti insistono. E titolano “Del Bue chiede posti”. Per la verità alla fine non ci sono neanche stati accordati. Ma nessuno titola mai che Renzi nomina, che Alfano nomina, che perfino Scelta civica nomina, e che forse pure Berlusconi nomina o fa nominare? Noi soli non ne abbiamo alcun diritto. Anzi, veniamo intercettati perché solo lo chiediamo.

A meno che qualcuno pensi che gli appuntamenti con Nencini siano a pagamento. E che il prezzo sia un interessamento di Burchi per la nomina di due o tre socialisti negli enti. Dunque ci sarebbe un sorta di scambio. Per quanto Nencini possa essere giudicato appetibile non credo possa meritare il pagamento di un ticket d’entrata, neppure fosse Gabriele D’Annunzio che dicono al Vittoriale esponesse la faccia da una finestrella per esclamare “Beati coloro che videro il volto del poeta”. Burchi, presidente dell’Autocisa, di Italfer, già presidente della Metropolitana milanese, componente il consiglio della Serenissima, e forse anche d’altro, aveva proprio paura che Nencini non lo ricevesse?

Sono stato un anno in quel ministero e su di me tutti possono mettere la mano sul fuoco. Non ho mai avuto ombre, nemmeno ai tempi feroci di Tangentopoli. Sono stato rieletto alla Camera nel 2006 grazie al Nuovo Psi, ma senza curarmi del posto ho aderito nel 2007 alla Costituente socialista. Svolgo gratuitamente le funzioni di direttore dell’Avantionline. Adesso finisco sui giornali perché chiedo posti per i miei compagni e non per me. Vorrei una segnalazione per disinteresse dimostrato sul campo, ringraziando i magistrati di Firenze e i giornalisti di mezza Italia per aver pubblicato la notizia.

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Commenti all'articolo
  1. Carissimo Mauro
    Uno dei capisaldi a garanzia dello Stato di diritto è rappresentato dal segreto istruttorio e la continua violazione di questo diritto, facendo precedere i processi dalla pubblicazione di qualsiasi tipo d’intercettazione, è una palese violazione di questo diritto. L’abuso della carcerazione preventiva e la celebrazione dei Processi sui giornali e sugli schermi televisivi prima ancora che si avviino nelle aule dei Tribunali, è la rappresentazione barbara del Diritto.
    Alcune azioni e atteggiamenti di Renzi (lo stai sereno con Letta, l’annuncio venduto come realizzazione e alcuni aspetti delle Riforme istituzionali) hanno modificato la mia iniziale simpatia che era seguita alla sua discesa in campo. Debbo però apprezzare l’atteggiamento che sta tenendo, nei confronti di alcune posizioni di una parte della Magistratura, a difesa del Parlamento e dello Stato di diritto.
    In particolare il suo intervento in Parlamento quando ha dichiarato che i Magistrati devono esprimersi con le sentenze in quanto la nostra Costituzione affida al Potere Legislativo (il Parlamento) il compito di fare le Leggi, e la recente alla Scuola di Polizia dichiarando che gli Organi Istituzionali devono attivarsi per fare Pulizia e non per trasformare il Nostro in uno Stato di Polizia.
    La difesa dei Poteri costituzionali è compito primario della classe politica; quando Essa è debole o si confronta scambiando l’avversario per un nemico fino alla sua demonizzazione, o è inconcludente o peggio ancora alcuni dei suoi componenti cedono alle lusinghe della corruzione, è normale che si generi quel rigetto della Società definito antipolitica. È perciò indispensabile che la Politica riassumi e riaffermi il suo Primato nella Società che, al pari del ceto politico, ha a sua volta necessità di essere anch’essa rinnovata in tutti i gangli delle sue classi dirigenti.
    Ad un giornalismo gossipparo dovrebbe opporsi quello di chi ha più interesse a tutelare i diritti e le garanzie dei cittadini anziché il fatturato degli editori.
    Mauro: non c’è dubbio che con la tua Direzione hai rilanciato l’Avanti. Lo stai facendo fra tante difficoltà di tipo economico, di tipo politico nel difficilissimo compito di dirigere il traffico per dare voce a tutti i socialisti. I tuoi editoriali, le varie rubriche con cui ogni giorno si arricchisce l’Avanti, la voce e le denunce dei tuoi lettori, insomma tutto questo potenziale mediatico socialista può dare fastidio, e l’opera del fango che qualcuno pensa di utilizzare con te per colpire tutti noi la dobbiamo respingere. Spero che le differenze di linea politica esistenti nel gruppo dirigente del PSI non vengano orientate verso fini strumentali che non farebbero altro che agevolare chi ci vuole isolare. Non ti do la mia solidarietà perché non ne hai bisogno, ma ti stringo forte la mano per rinnovarti la mia stima e di andare AVANTI!!!
    Je suis socialiste

  2. Brutto affare, l’ostinazione di Nencini di andare appresso al ducetto suo conterraneo sta ricoprendo di nuovo il PSI di fango. Quanto al compagno direttore, massima solidarietà.

  3. fango ? e quale sarebbe ? pesiamo le parole ! quanto a Del Bue due pesi e due misure: appena c’è un socialista tutto viene ingigantito e la fantasia ricama orpelli come accessori ! Fa bene Del Bue a sottolineare che in questi anni i socialisti sono fuori da qualsiasi magna-magna e la stampa se ne dimentica !!

  4. Hai la mia solidarietà e la solidarietà dei compagni di Parma.
    D’altronde il “tiro al socialista” è uno sport che è ancora in voga presso i giornalisti che hanno poco o nulla da scrivere, o forse invece scrivono “ad partitum”.
    A presto Mauro!!

  5. Vero, confermo, sei un gaglioffo.
    Ai tempi della tua prima elezione alla Camera dei Deputati, dopo un tuo comizio ed essendo oltre che tuoi sostenitori anche amici, con altri andammo a mangiare una pizza. Pagasti tu, inconfutabile prova di voto di scambio. Scusami Mauro, ma non posso dare una risposta seria ad un affermazione giornalistica tanto ridicola.

  6. Tranquillo Mauro: Sei socialista quindi silenzio e basta! Non capita solo a te. Pensa che io quando dirigevo un importante Ente padovano, venivo regolarmente convocato in Procura della Repubblica per giustificare assunzioni a cui aveva provveduto una regolare commissione di concorso, dove manco ero presente.
    Ma – cose da ridere – a me toccava solo far lavorare persone che molto spesso erano lavative e che avevano avuto raccomandazioni dagli amici degli amici, dove tra l’altro il sindacato, tutto il sindacato, faceva la parte del leone.
    Siamo socialisti quindi siamo stati marchiati, prima, durante e dopo, a fuoco. Ma ci meravigliamo? Nenni è ancor oggi accusato da una parte di aver partecipato al FRONTE POPOLARE, dall’altra di essere stato collaborazionista della DC, rompendo l’unità della sinistra. Nenni è morto il 1° gennaio 1980, quindi come qualsiasi “reato” ivi compreso l’ergastolo, si dovrebber essere estingue con la morte del soggetto. NOI NO: ogni fatto che può portarci danno diventa EREDITARIO, I socialisti i figli dei socialisti, i nipoti dei socialisti, i figli dei nipoti dei socialisti……., non devono avere alcun diritto. In Italia “patria” dei cattocomunisti; possono al massimo essere sopportati e, per quanto bravi, al massimo possono fare i fattorini, come quello poveretto ucciso dalle BR. a Genova nel 68.
    Loro invece e per loro metto in mezzo tutti da destra a sinistra, non hanno PECCATO quindi – spergiuri -possono denigrare noi, colpevoli portroppo di non aver costruito un sistema clientelare STABILE (fossimo stati meno individualisti probabilmente vi saremmo anche riusciti) !
    Ciao, non ti curar di lor…….

  7. Mi ritorna in mente l’affaire Mastella che seppellì il governo Prodi, che non sia #lavoltabuona anche per l’ex sindaco di Firenze… P.S. A Silvio: le mie parole sono fin troppo misurate e, se parlo così, è perché non voglio che il PSI sia costretto ad affondare con il Titanic… la scialuppa di salvataggio c’è ancora e si chiama uscita dal governo. Più di un compagno aveva lanciato l’allarme in merito all’inopportunità del doppio incarico segretario – viceministro per Nencini, io avevo sottovalutato la cosa e devo ammettere che mi ero sbagliato.

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