martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

MATRIMONI DI FATTO
Pubblicato il 26-03-2015


Unioni-civili

Provvedimento che voti, maggioranza che trovi: il testo base sulle unioni civili è stato infatti votato favorevolmente da Pd, M5S (l’Ncd resisterà a questa nuova ‘coppia di fatto’?), Psi, ex 5S, Misto (14 voti); contrari Ncd, Lega e Forza Italia (8 contrari) e 1 astenuto (il senatore Ciro Falanga di FI, ndr). Con l’approvazione del testo da parte della Commissione Giustizia del Senato finalmente si compie un primo e concreto passo avanti per i diritti delle coppie di fatto che siano etero od omosessuali. Sono anni, infatti, che si parla di una legge sulle coppie di fatto, anni in cui tra le pieghe delle legislature succedutesi si sono impantanate diverse proposte, presentate, e mai discusse. In ballo c’è quella che dovrebbe essere una naturale consegna di libertà individuale a chi oggi ne è privato, come le coppie che non intendono sposarsi, quelle che non possono farlo, le coppie di fatto, etero e omosessuali per rendere l’Italia più civile e moderna. Il fil rouge è la mancanza del riconoscimento di diritti, e il nostro Paese resta l’unico in Europa a non aver legiferato in tema di unioni civili, cumulando un ritardo consistente nei confronti dei partner europei. Ed è stata la Corte europea dei diritti dell’uomo che – nel 2010 – riconobbe il diritto alla ‘vita familiare’ di ognuno, mentre è di pochi giorni fa la notizia dell’Europarlamento di Strasburgo che ha votato a favore del riconoscimento delle unioni civili e del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Dopo anni di indecisioni su ‘Pacs’, ‘Dico’ e ‘DiDoRe’, il via libera del Senato sulla bozza approvata oggi dovrebbe giungere entro la fine di maggio.

COSA PREVEDE IL TESTOIl disegno di legge – presentato dalla senatrice democratica, Monica Cirinnà – introduce le unione civili tra persone dello stesso sesso, un nuovo istituto giuridico fondato sull’art.2 della Costituzione che riconosce i diritti sociali oggi riservati alle coppie eterosessuali unite in matrimonio, compresa la pensione di reversibilità. Restano vietate le adozioni, con l’unica eccezione della possibilità di adottare il figlio del/la partner. I matrimoni contratti all’estero – così come le unioni nelle quali un coniuge abbia cambiato sesso –  potranno essere riconosciuti come unioni civili. Il titolo secondo del testo adottato riconosce alle convivenze di fatto, che non intendano accedere ad un istituto giuridico – eterosessuali od omosessuali che siano – alcuni diritti di base già riconosciuti dalla giurisprudenza (per esempio il subentro nel contratto d’affitto, l’assistenza in ospedale, il mantenimento temporaneo dell’ex partner in difficoltà) e la possibilità di regolare i rapporti patrimoniali attraverso contratti di convivenza dinanzi a un notaio.

NENCINI: PSI NON VOTERÀ NORME ELUSIVE DIRITTI GAY – Il segretario del Psi,l Riccardo Nencini ha avvisato che qualora ci dovesse essere battaglia in Senato, “i socialisti non voteranno norme elusive dei diritti delle coppie gay. Nessun patteggiamento sulla libertà di scegliere della propria vita”. Secondo il viceministro alla Infrastrutture “è decisamente meglio avere un figlio tutelato, dalla legge e negli affetti, rispetto a un bambino affidato, nei casi estremi, alla generica bontà di un parente”.

LOCATELLI (PSI): PERCORSO SIA BREVE – Secondo la deputata Psi, Pia Locatelli con l’approvazione del testo base sulle unioni civili – da parte della Commissione Giustizia del Senato – “si compie finalmente un primo importante passo avanti per i diritti dei gay e delle coppie di fatto”. La presidente dell’Internazionale Socialista Donne – da sempre in prima linea in tema di diritti civili e della libertà delle persone – auspica che il percorso del disegno di legge “sia breve e che non si debba assistere a nuovi rinvii e marce indietro, come avvenuto nelle precedenti legislature”.

Silvia Sequi

 

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