martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Omicidio stradale. Nencini: “Occorre nuovo testo”
Pubblicato il 12-03-2015


Omicidio stradale-NenciniLa Cassazione respinge la sentenza per omicidio stradale, il verdetto è stato emesso ieri sera dalla I sezione penale, presieduta da Renato Cortese, che ha accolto il ricorso di Illir Beti, l’imprenditore albanese che percorse nel 2011 l’A26 ubriaco e contromano. L’incidente che ne seguì costò la vita a quattro ragazzi francesi, che si scontrarono con beti all’altezza di Rocca Grimalda, vicino ad Ovada, sita nel Basso Piemonte il tutto per una stupida scommessa.
L’uomo, inizialmente era stato condannato a 21 anni di reclusione, dalla Corte d’Appello di Torino che aveva ritenuto l’episodio doloso, in quanto il responsabile non solo risultava essere ubriaco alla guida, ma volontariamente aveva deciso di transitare contromano lungo l’autostrada, mettendo evidentemente in pericolo tutte le altre persone presenti. Subito dopo Beti ha deciso di farsi difendere dal noto avvocato Franco Coppi, difensore anche di Silvio Berlusconi che durante l’arringa ha sostenuto che “ccorre fare molta attenzione quando si fanno le ricostruzioni dei passaggi mentali di un soggetto ubriaco, perché risulta difficile attribuire il dolo, e quindi la volontarietà, a chi si trova in simili condizioni” si tratta, cioè, di una “condotta imperita e negligente che sottrae l’imputato all’area del dolo e lo consegna all’area della ‘colpa’”.
La Cassazione non solo ha annullato con rinvio la maxi-condanna a 21 anni per l’uomo, ma con questa decisione, ha voluto continuare a seguire il tradizionale orientamento che pone gli incidenti stradali tra i delitti colposi. Il problema però resta sempre quello della mancanza di una normativa la riguardo, così come rilevato dal segretario del Psi, Riccardo Nencini.
“Sono preoccupato per i ritardi accumulati nell’esame del Codice della Strada al Senato e per la bocciatura fatta dalla Commissione Bilancio di una serie di commi, tra cui quello che prevede l’introduzione del reato di omicidio stradale”. Ha detto il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini, al quale è attribuita la delega alla riforma del Codice della Strada. “Il Governo ha presentato una nuova formulazione e la sostiene con determinazione”, ha aggiunto Nencini.
“Auspico che la Commissione esamini quanto prima il nuovo testo e lo faccia proprio. Sull’omicidio stradale non si scherza. Non possiamo prendere in giro persone che hanno perso un figlio o un famigliare”, ha concluso.

Liberato Ricciardi

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