lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

“NON DURERÓ A LUNGO”
Pubblicato il 13-03-2015


Papa Francesco

“Ho la sensazione che il mio pontificato sarà breve. Quattro o cinque anni. Non lo so, o due, tre. Ben due sono passati da allora. È come un piccolo vago sentimento. È una sensazione”, dice facendo intendere che potrebbe sbagliarsi. Con queste parole, in una lunga intervista concessa a Valentina Alazraki, storica vaticanista dell’emittente messicana Televisa, di cui la Radiovaticana fornisce una sintesi e il testo integrale in spagnolo, Papa Bergoglio sembra lanciare un allarme, un appello accorato, un segnale di difficoltà.

Cosa c’è nelle sue parole, cosa di non detto? È questa la domanda che da stamattina ha destato inquietudine anche tra chi non ha come punto di riferimento culturale la Chiesa cattolica e il suo pontefice, ma che certamente in questi due anni ha visto papa Bergoglio mettere mano a una serie di cambiamenti incisivi, a tutti i livelli. Cambiamenti che hanno creato entusiasmo in alcuni, ma forse in altri hanno disturbato antichi equilibri. Ci sono state delle minacce? Bergoglio non ce lo dice e certamente arriveranno parole tranquillizzanti, ma intanto la sua intervista ha creato una sensazione di incertezza, di vago timore, difficili da cancellare.

Riprendiamo una parte della sintesi dal sito della Radio Vaticana, quella in cui appunto Papa Francesco sembra alludere a un possibile ritiro anzitempo.

“Una semplicità che spiazza, anche quando Francesco ammette – scrive la 5redazione nella sintesi – che gli manca di poter girare liberamente, magari per poter andare in pizzeria senza essere riconosciuto. Ma il tempo a disposizione non sembra essere molto. Francesco ammette di avere la sensazione che il suo sarà un Pontificato breve, ma afferma anche di potersi sbagliare. All’intervistatrice che accenna all’eventualità di un ritiro per limiti di età, come avviene per i vescovi, il Papa risponde di non condividere una simile evenienza per la figura del Pontefice – definisce il Papato una grazia speciale – ma dice anche di apprezzare la strada aperta da Benedetto XVI riguardo alla figura del Papa emerito. Una scelta coraggiosa la definisce, come coraggiosa fu la decisione di avere reso pubblica la gravità degli abusi commessi da alcuni membri della Chiesa contro i bambini e la necessità di prendersi cura delle vittime. Lo stesso Francesco ne ha ricevute sei in Vaticano e la Commissione istituita ad hoc in Vaticano ha proprio lo scopo di prevenire e tutelare i bambini”.

Il Papa ammette che gli manca il fatto di poter girare liberamente, magari per poter andare in pizzeria senza essere riconosciuto e nella sua ‘confessione’, Papa Francesco, aggiunge candidamente di essere “molto legato all’habitat, è una nevrosi” ma “le nevrosi – scherza con l’intervistatrice – bisogna trattarle bene”. “Non mi piace viaggiare oggi” come “prima non mi piaceva venire a Roma”. Roma sembra far paura a questo papa.

Sempre oggi, nel corso del rito penitenziale nella Basilica di San Pietro, è stato annunciato anche un Anno Santo straordinario dedicato alla Misericordia: coincerà l’8 dicembre 2015 e si chiuderà il 26 novembre 2016.

Armando Marchio

 

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