mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Pillola dei 5 giorni dopo. L’Italia fuori dall’Ue
Pubblicato il 11-03-2015


Pillola-5-giorni-dopo-senza-ricetta“Prescrizione medica obbligatoria, indipendentemente dall’età del richiedente”. Questo il parere del Consiglio Superiore della Sanità (Css) – non vincolante – sul farmaco “EllaOne”, la cosiddetta pillola dei cinque giorni dopo, nonostante la recente delibera europea che prevede l’eliminazione della ricetta. Il passaggio obbligatorio sarà dunque dal dottore, che potrebbe essere un obiettore di coscienza, e quindi non procedere alla prescrizione come già avviene con “Norlevo”, la pillola del giorno dopo. Se la donna, poi, si dovesse trovare in una regione come Molise, Basilicata, Campania e Sicilia – ove i ginecologi obiettori sono oltre l’80% – allora la ricerca della compressa diventerebbe davvero ardua, e potrebbe costringere il ricorso alla Rete o a farmacie non autorizzate. Ora spetta all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) decidere sul destino della pillola, anche se nella maggioranza dei casi l’agenzia si adegua al parere del Consiglio.

CSS: RICETTA OBBLIGATORIA – Richiesto dal Ministero della Salute, il Consiglio Superiore della Sanità (Css) ha espresso il suo parere sulla questione, a pochi giorni dall’approvazione del parlamento tedesco di una legge che consente la vendita di “EllaOne” senza prescrizione medica. “In attesa dei dettagli del dispositivo, la decisione è che il farmaco “EllaOne” debba essere venduto in regime di prescrizione medica indipendentemente dall’età del richiedente”, si legge nel comunicato diffuso dal ministero della Salute dopo la riunione con il Css. “Questo per evitare gravi effetti collaterali nel caso di assunzioni ripetute in assenza di controllo medico”.

IN EUROPA ACCESSO DIRETTO – Lo scorso 12 gennaio la Commissione europea ha consentito l’accesso diretto nelle farmacie, senza necessità di prescrizione del contraccettivo che agisce fino a 120 ore – 5 giorni appunto – dopo un rapporto sessuale non protetto e a rischio di una gravidanza indesiderata. La decisione della Commissione Ue era successiva al parere positivo espresso lo scorso novembre dal Comitato tecnico per i medicinali a usi umano (Chmp) e dall’agenzia europea dei medicali (Ema) secondo cui la pillola ha un migliore effetto se assunta entro “24 ore”, motivo per il quale era necessario rimuovere la richiesta obbligatoria di prescrizione medica.

DIFFERENZE CON LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO – Sono principalmente due le differenze tra “EllaOne” e la pillola del giorno dopo “Norlevo”, una di carattere farmacologico e l’altra pratico. Diversa è l’efficacia contraccettiva, soprattutto oltre le prime 12-24 ore: se con “Norlevo” la certezza dell’efficacia è buona (in particolare entro le prime 12 e non oltre le 72 ore), con “EllaOne” si ha una tranquillità ragionevole per 120 ore dal rapporto a rischio. Per quanto concerne il lato pratico, la pillola del giorno dopo non richiede l’esecuzione del test di gravidanza – richiesto per la prescrizione di “EllaOne” (solo se l’anamnesi induce a un sospetto di fecondazione in corso) – rendendo quindi più veloce e agevole il percorso d’acquisto.

Silvia Sequi

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