martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Primarie Campania, taroccati voto e risultati (I parte)
Pubblicato il 03-03-2015


Voto primarie Campania  tagliataQuella che segue è la cronaca della giornata (particolare) di ieri vissuta alla direzione del Psi nell’attesa dei risultati delle primarie del centrosinistra in Campania. 

6.30
Dopo che sin dalla tarda notte si era capito che dalla sede campana del Pd non sarebbe uscito uno straccio di risultato attendibile prima della mattinata inoltrata, avviene che sulla home page dell’edizione web de Il Mattino di Napoli appare come d’incanto una stringa con la dicitura “I risultati definitivi” che rimanda ad una tabella in cui compaiono, con in calce la precisazione che tutte le sezioni elettorali erano state scrutinate, i voti e le percentuali per ciascuno dei tre candidati. A Marco Di Lello viene attribuito un modesto 2.6%.

Ad un esame attento della tabella appare chiaro che i dati pubblicati non sono verosimili.

7.00
Consueto brief telefonico mattutino con il capo ufficio stampa del Psi Giada Fazzalari in cui si mettono a punto le necessarie azioni da compiere nei minuti successivi per confutare un dato chiaramente non corrispondente alla realtà.

7.30
Contatto telefonico con il consigliere regionale del Psi Campano Corrado Gabriele che definisce parziali i dati della tabella pubblicata da Il Mattino sottolineando che dai dati in suo possesso, ancorché parziali, provenienti dal comitato elettorale del Pd, il risultato di Di Lello è di gran lunga superiore

8.00
Al via su Raitre la trasmissione Agorà che per commentare l’esito delle primarie in Campania utilizza l’unico prospetto esistente, ovvero la tabella postata in nottata da Il Mattino.

8.30
Esce un dispaccio dell’agenzia ANSA secondo cui le proiezioni fornite dal Pd campano assegnano a Vincenzo De Luca il 52% dei voti, ad Andrea Cozzolino il 44% e a Marco Di Lello il 4.9% (ovvero il doppio rispetto alla tabella de Il Mattino). Anche codesta proiezione appare tuttavia inverosimile poiché dopo un rapido calcolo la somma finale sfora il 100.

9.00
Iniziano ad essere diffusi in rete a i primi documenti sullo svolgimento delle primarie.
Il Corriere del Mezzogiorno posta un video in cui si documenta come un suo redattore abbia votato in quattro sezioni diverse di altrettanti comuni della provincia di Salerno

9.15Voto primarie Campania tre
Su Facebook cominciano ad essere postati i commenti sull’esito delle primarie in particolare, sul supposto insuccesso di Di Lello. Traspare delusione, amarezza e in pochi casi, malcelata soddisfazione.

9.30
Giada Fazzalari riesce a contattare il collega responsabile della pagina web de Il Mattino e, soprattutto dopo avere appreso per espressa  ammissione del suo interlocutore che la tabella pubblicata era stata fornita nella notte dallo staff di Vincenzo De Luca (dunque un documento non ufficiale) chiede formalmente che venga rimossa. Cosa che avviene nel corso della mattinata.
Durante il corso della mattina fino alle prime ore del pomeriggio, proseguono i contatti con i dirigenti del Psi campano, i componenti dello staff di Di Lello e appare sempre più chiaro che il risultato del candidato socialista sarà di gran lunga superiore a quanto pubblicato da Il Mattino.
In ogni caso i dati in cui si entra in possesso provengono dal Pd campano e sono dunque certificati pur essendo parziali poiché lo scrutinio procede con esasperante lentezza.

15.30
Marco Di Lello convoca una conferenza stampa nella sede del Psi napoletano, nel frattempo Il Mattino on line ha inopinatamente ripostato la tabella precedentemente rimossa.
Alle vibrate proteste del capo ufficio stampa del Psi viene risposto che in redazione non vi sono altri dati e che dunque si è deciso di utilizzare ciò che al momento era in loro possesso (!)

17.00
Dopo avere ricevuto i dati veri e certificati, ma ancora parziali (mancando ancora le 29 sezioni!) dallo staff di Di Lello il Capo ufficio stampa del Psi li trasmette ai colleghi de Il Mattino che, finalmente, intorno alle 18.00 postano il dato corretto, omettendo tuttavia di precisare che non si tratta del dato definitivo.

Questi i fatti. Alcune considerazioni: per anni è passata su tutte le reti televisive una clip pubblicitaria il cui pay off recitava: “Ti piace vincere facile?”.
È la domanda da porre a Vincenzo De Luca e ai membri del suo staff elettorale, alla luce di quanto successo. Non occorre essere degli esperti di flussi elettorali per capire che la tabella patacca fornita a Il Mattino è stata confezionata  gonfiando l’esito finale del risultato di De Luca a spese di quello di Di Lello, allo scopo di renderlo più rotondo. Se infatti si confrontano le tabelle, quella farlocca con quella con i numeri esatti, il risultato di De Luca è ridimensionato: non più il 52% dei voti ma il 50.70% mente la perdita di Cozzolino è irrilevante e il dato di Di Lello sale al 5.5%.
Infine, è patetico il tentativo della segretaria regionale del Pd campano Assunta Tartaglione di coprire il sole con un retino da pesca:  il ritardo da terzo mondo dello scrutinio ( i risultati ufficiali saranno pubblicati solo oggi sul sito del Pd campano) e le irregolarità che ci sono state, da ciò che è dato di sapere fino ad ora soprattutto in provincia di Salerno, feudo del vincitore delle primarie.

Il filmato del Corriere del Mezzogiorno sopra postato suggerisce anzi  un altro vocabolo della lingua italiana in luogo del blando “irregolarità”. Dicesi “brogli”.

Emanuele Pecheux

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Commenti all'articolo
  1. Cioè? Fatemi capire, 100 – 50,7%(DE LUCA) – 5,5%(DI LELLO) = 43,8%(COZZOLINO) quindi una differenza di 6,9% me la chiamate differenza “irrilevant”? La matematica NON è un’opinione

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