martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

PROCESSI SENZA FINE
Pubblicato il 24-03-2015


Prescrizione-riformaDisco verde della Camera al ddl che riforma l’istituto della prescrizione. Vengono aumentati i tempi per l’accertamento dei reati di corruzione. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato: a favore 274 voti, contrari 26, astenuti 121. Hanno votato sì il Pd, Scelta Civica, Per l’Italia Centro democratico, Fdi e i deputati ex M5S ora nel gruppo di Alternativa Libera. No da Lega e Forza Italia. Nella maggioranza si è astenuta Area Popolare in cui si colloca l’Ncd di Angelino Alfano dopo aver inizialmente annunciato il voto contrario rivedendo le proprie posizioni all’ultimo e in attesa di vedere quello che avverrà in Senato. Astenuti anche Sel e il Movimento 5 Stelle. Contrario il voto del Psi. Ora la palla passa al Senato.

Un voto segnato dalle tensioni interne alla maggioranza all’indomani delle dimissioni del ministro delle infrastrutture con il Nuovo centrodestra intenzionato a far sentire la propria voce in attesa della nomina del sostituto del ministro Lupi. Il pretesto per l’Ncd è il primo articolo del provvedimento, che riguarda l’aumento della metà dei termini per i reati di corruzione. Alessandro Pagano, capogruppo in commissione Giustizia di Area Popolare, chiede che venga modificato, ma l’Aula della Camera respinge la richiesta con 337 a 40. Interviene allora Andrea Orlando, ministro della Giustizia che apre alla possibilità di “coordinare” le norme sulla prescrizione “con interventi che devono incidere sulla ragionevole durata processo e sulle modifiche delle pene per alcuni tipi di reato nelle seconda lettura in Senato”. Parole apprezzate dell’Ncd che però chiede che al Senato, dove il potere contrattuale dell’Ncd è maggiore, ci sia una rivisitazione complessiva sui tempi del processo.

Dure le parole di Marco Di Lello, presidente dei deputati del Psi che interviene in Aula a Montecitorio per motivare il voto contrario dei socialisti: “Considero l’allungamento dei termini sulla prescrizione come un’esca lanciata all’opinione pubblica per far credere che l’obiettivo sia quello di punire i corrotti. Non è così. Con questo provvedimento facciamo solo gravare sui cittadini, incentivandola, l’inefficienza del sistema giudiziario. Si tratta forse del prezzo da pagare per l’approvazione della responsabilità civile dei magistrati? Nessuno può barattare la libertà e le garanzie dei cittadini, sarebbe un prezzo inaccettabile. Il Ministro Orlando risponde allontanando l’idea che si tratti di questo, mi sia consentito però nutrire qualche dubbio almeno sulla tempistica”, continua l’esponente socialista chiedendo: “Era davvero così urgente questo provvedimento quando i procedimenti conclusi con prescrizione si sono dimezzati negli ultimi dieci anni? Non è più urgente riformare la custodia cautelare? Siamo al 157 posto nel mondo dopo Togo, Kosovo, Isole Comore, per la durata dei processi. Temo che qui dentro c’è chi ambisce a portarci all’ultimo posto”,

“I socialisti – continua Di Lello – non voteranno per il ddl sulla prescrizione, che sposta il peso dell’inefficienza dello Stato sulle spalle dei cittadini. Dovrebbe valere il principio della ragionevole durata del processo, ma siccome non si riesce a concludere il processo in tempi ragionevoli si aumenta la prescrizione rendendoli irragionevoli, favorendo l’inefficienza”. E poi l’affondo finale: questa legge “è il prezzo che i cittadini pagano per la legge sulla responsabilità civile dei magistrati”. Parole che fanno dire al ministro che non esiste nessun scambio politico con toghe. Un ministro già irritato per l’atteggiamento del Nuovo centro destra ma costretto a minimizzare: “Ci sono valutazioni che possono essere prese in considerazione altre che non mi sento di poter condividere. Valuteremo nel passaggio al Senato”.

Daniele Unfer

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Commenti all'articolo
  1. Che non si trovi una legge capace di alleggerire la durata dei processi in questa nazione pare incredibile. Fra i magistrati che sono il più delle volte lontani e indifferenti verso chi colpevolizzano e chi assolvono ed il costo insieme alla durata dell’iter processuale portano il cittadino ad un sentimento nichilista e disfattista riguardo il paese. Speriamo che non si arrivi ad una situazione dove la giustizia viene svolta dai singoli.

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