martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ucraina. La missione di Renzi prima di Mosca
Pubblicato il 04-03-2015


Renzi_poroshenkoLa politica estera tentennante di Renzi e la pozizione in mezzo al guado dell’Italia è visibile proprio in questi giorni, oggi il Presidente del Consiglio è andato in visita a Kiev garantendo al presidente Poroshenko che l’Italia farà tutto il possibile perché gli accordi di Minsk vengano rispettati. Il viaggio di Matteo Renzi proseguirà poi a Mosca dove incontrerà il Presidente della Federazione russa.

Il Presidente italiano ha così ribadito l’importanza di accordi a cui però non è stato partecipe. All’incontro tenuto a Minsk, non solo hanno partecipato in veste europea solo il Presidente francese Hollande e la Cancelliera Merkel, ma la stessa rappresentante per la politica estera Ue, Mogherini, non è intervenuta. Un altro incontro in questo senso, ovvero per mantenere gli equilibri nell’Est Ucraina, è stato indetto dalla Cancelliera tedesca per questo venerdì a Berlino, ma l’Italia resterà ancora una volta a guardare. Matteo Renzi intanto cerca di lustrare la pozizione italiana con questo ciclo di incontri, al termine di quello di oggi, ha ribadito l’attenzione dell’Europa “al rispetto e l’indipendenza della sovranità dell’Ucraina” e la necessità di “monitorare il cessate il fuoco e le frontiere”, cui contribuirà in particolare la missione Osce, e infine che ogni sforzo europeo sarà “nella direzione di una pace duratura e stabile”.

La missione di Renzi è certamente quella di rimarcare le impronte degli altri due leader europei, Merkel e Hollande, ma ha tutt’altro scopo, l’incontro con Poroshenko rappresenta solo l’anticamera del vero obiettivo del Presidente italiano: la Russia. L’incontro di domani ha come obiettivo infatti quello di ottenere che il Presidente russo non metta un veto, come membro dell’Onu, nella missione libica, vero punto nevralgico per la politica estera italiana. Renzi cercherà in questo modo un ruolo di primo piano per l’Italia sullo scenario africano, dove da tempo la Francia cerca di eclissarne la funzione.

Non è solo la questione libica uno degli interessi su cui il leader italiano farà pressione, anche la questione degli interessi economici non è da meno, visto che sul problema delle sanzioni, non solo la Russia, ma anche l’Italia sta pagando un prezzo non indifferente. La Germania, ha già messo in guardia sulla possibilità di nuove sanzioni contro la Russia se dovesse esserci una nuova ondata di violenze nell’Ucraina orientale.

L’incontro di domani tra Renzi e Putin è molto delicato, ogni parola potrebbe portare al fraintendimento e l’Italia ha tanto da perdere in caso di rottura di rapporti con la Russia, tanto che “la parte italiana ha chiesto che non ci siano domande da parte dei giornalisti”, ha spiegato Iuri Ushakov, consigliere diplomatico del Cremlino.

Tra gli argomenti in discussione anche il problema del rimborso che spetta a Saipem, società del gruppo Eni, dopo la decisione del governo russo di fermare il progetto del gasdotto South Stream. Inoltre non è un caso che il Presidente Renzi abbia annunciato che incontrerà le aziende italiane presenti nella Federazione russa e il premier Dmitrij Medvedev, ex presidente Gazprom e politico influente alla corte di Putin.

Maria Teresa Oliveri

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Commenti all'articolo
  1. CARO DIRETTORE,
    Ho l’impressione, il sesto senso, che Renzi si sgonfi da un momento all’altro. PER questo il PSI deve riprendere a fare cultura politica…per essere pronto a non lasciare ITALIA ed EUROPA a SALVINI e LE PEN.

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