martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Giovanni Lombroso:
Università, concorsi e stranezze
Pubblicato il 19-03-2015


Vi scrivo di una questione “tutta italiana” riguardante l’abilitazione scientifica nazionale/concorso per diventare professore di diritto privato (in un altro Paese ciò non sarebbe mai successo). Poche parole sui fatti. A Voi le conclusioni: 

Viene nominata una commissione nazionale di cinque professori per le tornate 2012 e 2013 al fine di valutare dei candidati per conferire loro l’abilitazione scientifica nazionale in diritto privato per poi prendere cattedra come professori delle diverse Università. Si badi bene la commissione per le medesime due tornate è la stessa e la cosa è rilevante.
A questa commissione partecipa un professore: il professor Embid. Dopo la conclusione dei concorsi si scopre che questo professore non poteva decidere sull’abilitazione di professori di diritto privato essendo un professore di altra materia e in particolare di diritto commerciale.
Alcuni non abilitati ricorrono pertanto al Tar sostenendo tra l’altro questo punto. Qui il Tar prova a salvare il salvabile dicendo che il concorso è nullo vista l’illegittimità della commissione, ma si limita ad invalidare l’abilitazione/concorso per il solo ricorrente e non per tutti.

Il Ministero (dopo avere negato l’evidente dopo circa 50 sentenze del Tar) interviene in un primo momento con un provvedimento del dicembre 2014 in autotutela sull’abilitazione 2012: in particolare prende atto che tutta la commissione era illegittima; ma sostiene che ciò vale solo ed esclusivamente per chi ha fatto ricorso (annullando l’abilitazione solo per loro) e non invece per chi ha vinto questo concorso o chi ha fatto ricorso per altri motivi, si badi, anche se giudicati dalla medesima commissione illegittima.

Il Ministero a distanza tuttavia di 5 giorni da questo provvedimento sempre in dicembre 2014 interviene sull’abilitazione 2013 la cui Commissione aveva comunque finito i lavori: anche qui prende atto che tutta la commissione era illegittima (dato che si badi era la stessa della tornata del 2012); ma questa volta annulla l‘intera abilitazione senza distinguere tra chi ha fatto ricorso e chi non l’ha fatto sostenendo che essendo la commissione illegittima lo è per tutti.
Intanto gli abilitati 2012 (beneficiati dal provvedimento di autotutela che non ha annullato per loro l’abilitazione) prendono servizio (e stanno prendendo servizio) presso le diverse Università con la compiacenza del Ministero dell’Istruzione che ha ritenuto di non annullare nei loro confronti l’abilitazione sebbene la loro valutazione di idoneità sia stata effettuata da una commissione illegittima (chissà perché?). Mentre coloro che sono stati giudicati inidonei dalla commissione con il prof. Embid se hanno beneficiato del provvedimento di annullamento di autotutela del 2012 da parte loro dal Ministero aspettano un giudizio da parte di una commissione nuova ad hoc (giudizio che avverrà se va bene solo nel 2016); diversamente sono invece esclusi da qualsiasi riesame. E intanto le poche cattedre disponibili vengono assegnate agli abilitati 2012 (beneficiati dal provvedimento di autotutela che non ha annullato per loro l’abilitazione); mentre gli altri, se mai verranno giudicati idonei, non verranno mai assunti essendo state nel frattempo occupate tutte le cattedre disponibili bruciate le risorse con tanto di effetti anche sul blocco del turn over dei dipendenti pubblici.

Un candidato continua la sua battaglia al Consiglio di Stato che con sentenza del 4 marzo 2014 stabilisce una cosa ovvia: se la commissione è illegittima lo è per tutti.; e invita il Ministero ad annullare l’abilitazione 2012 e non solo quella 2013.

I “professoroni” di diritto privato provano a salvare l’abilitazione disinteressandosi di chi è stato ingiustamente leso da questa abilitazione illegittima. Gli abilitati 2012 si fanno assistere da un avvocato (avvocato anche che ha lavorato per Mediaset/Berlusconi e Previti) che invita il Ministero a non annullare l’abilitazione del 2012 disinteressandosi da quanto deciso dal Consiglio di Stato. Il Ministero tace e non provvede come il Consiglio di Stato gli chiede: e qui ancora chiedo chissà perché questi abilitati 2012 devono rimanere come professori anche se non hanno diritto. Chissà perché devono occupare tutti i posti disponibili. Chissà perché nei loro confronti il Ministero si comporta in un modo tutto singolare. Fate chiarezza Voi che leggete.

In questo quadro gli unici che possono dare voce ai candidati pretermessi (meno importanti e illustri di questo professore che parla a nome di soci di associazioni senza prima tra l’altro consultarli): siete Voi della stampa!!!. Non lasciateci soli e date notizia di tutto ciò. Questa missiva è stata inviata anche alle procure per loro eventuali accertamenti nella speranza che sia fatta giustizia.

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