martedì, 12 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Politica, senza nobiltà
Pubblicato il 24-03-2015


Il politicismo corrente, ovvero l’importanza che taluni attribuiscono all’attività ed esigenze politiche rispetto ad altre attività ed esigenze umane, quali quelle culturali, scientifiche, economiche, artistiche, sportive, può sfociare nel mascheramento del protagonismo senza nobiltà. Tuttavia la politica è teoria e pratica che ha come fine l’organizzazione perfetta e il  governo dello Stato mediante l’utilizzo dell’insieme dei mezzi impiegati per ottenerli.

La politica nazionale è sancita nei 7 articoli dei “rapporti politici” della Costituzione Italiana. In particolare dall’art. 49 dei diritti e doveri dei cittadini si evince: Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Dunque sono i partiti gli organismi fondamentali dei rapporti politici, giammai il protagonismo “sine nobilitas” dell’’umanità spuria e ricca abilita l’individuo singolo a rappresentare la politica. Proprio per questo il caso di Silvio Berlusconi è una triste anomalia tutta italiana. La sua Forza Italia è sinonimo di partito politico a dirigenza unica. Il Partito Socialista Italiano è vivo e vegeto ancora oggi, pur essendo nato nell’anno 1892 a Genova. Dal 2007, grazie al giovane fiorentino nato nel 1959, tal Riccardo Nencini, il PSI si è riorganizzato con il supporto di decine di migliaia di tesserati, oltre quelli della FGS.

Nella prima domenica di primavera 2015 il nostro Avanti! con un fondo di Mauro Del Bue  (Dagli al socialista?) rafforza l’intervista di Carlo Correr al compagno Segretario Riccardo Nencini per le recenti e strane esternazioni del giornale “Il Fatto Quotidiano” avverse alla tenuta dell’incarico governativo di Vice Ministro del nostro leader del PSI. Bello l’avvio di Mauro: sembra abbiano scovato un covo di vecchi socialisti. Pare che siano rifugiati tutti in un angolo di Porta Pia, forse per via della vecchia vocazione anticlericale. Rinviando i cortesi lettori dell’Avanti! Alla rilettura dei fatti della vicenda accesa mi preme stralciare dal suddetto fondo la frase sulla “vecchia vocazione anticlericale”. Al nostro Direttore Mauro Del Bue richiamo in memoria un mio appello al dibattito, pubblicato dal quotidiano socialista Avanti!

Il 21 dicembre 2010 con titolo: Le radici cristiane del socialismo. Quel costrutto afferma che fu Bettino Craxi nell’anno 1984, con la sua autorevolezza di Capo del Governo italiano, arricchita dal benestare sornione ed elastico di Sandro Pertini in veste di Presidente della Repubblica, a sdoganare il PSI e a dirigerlo verso la Chiesa cattolica con un secondo concordato tra Stato e Vaticano. Le radici cristiane del socialismo vennero evidenziate già nell’anno 1897 dal socialista “predicatore” Camillo Prampolini, allorché scriveva sul giornale “La Giustizia” che “Gesù Cristo era socialista”. Quale sarà il futuro del PSI di Riccardo Nencini? Spero che si opponga alla cultura della morte parlamentare sinistrorsa per trovare l’alternativa della grazia elettorale con le riserve umane atte a difendere, senza cedimenti e senza compromessi massimalisti, l’ideale ultracentenario del socialismo riformista democratico laico e cattolico.

La riscossa del PSI potrebbe maturare, similmente al “seme sotto la neve” di Ignazio Silone, già con questa primavera, incominciando dalle Regioni titolate per la competizione elettorale del prossimo 31 maggio. Rinnovo un consiglio collaterale ai compagni delle minoranze del PD, da D’Alema a Bersani e da Civati a Cuperlo e Fassina, teso a fer smorzare i toni della loro dissidenza per la maggioranza di governo di Matteo Renzi. Sarà un bene attenuarne la dissonanza sia per rispettare i patti conquistati il 22 febbraio 2014, dall’alleanza pro Renzi, sia per evitare il deragliamento pedagogico dell’elettorato dei “Polloni avventizi”.

Manfredi Villani

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Caro Manfredi, condivido il tuo ragionamento. Purtroppo, non c’è nessun partito con le caratteristiche che tu ritieni indispensabili per garantire sviluppo, democrazia e laica solidarietà. La mia fede socialista, in questi ultimi tempi si è rafforzata, perchè i poteri egoisti e sfruttatori sono diventati i padroni dei processi economici. Inoltre, la laicità, che rende armoniosa la collaborazione tra valori socialisti e valori sociali della Chiesa, è stata affossata. Convinto della necessità di un partito socialista, non ritengo il PD compagno di viaggio. Per me, non è un partito riformista, ma è la riedizione della D.C conservatrice degli anni antecedenti al Centrosinistra. Bisogna separarsi dal PD e rinascere. Il terreno è fertile e i cittadini sono in attesa. In questa prospettiva, sono disposto a dare ilmio contributo.

Lascia un commento