giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Monica Ricci:
Discutiamo di politica
non (solo) di organizzazione
Pubblicato il 05-03-2015


Caro direttore,
ti scrivo e scrivo ai compagni con la grande voglia di tornare a confrontarmi su temi politici. La politica è una cosa seria e ne sono sempre più convinta. Senza politica (che è il modo di risolvere i problemi avendo chiari i grandi obiettivi che si vogliono raggiungere e ciò richiede diverse abilità e competenze l, non solo l’uso della calcolatrice o dei social media). Proprio per questo non andrò a Roma al Consiglio Nazionale del 14 marzo.
Il nostro segretario ci chiama ad esprimerci sulla riorganizzazione del partito e sulle elezioni regionali. Non sulla Politica del Partito in questo momento di riforme più o meno condivise. Ecco: noi facciamo altro in attesa che qualcuno decida per noi. Mi sento un suonatore di violino sul ponte del Titanic. La nave affonda e che se ne frega. Don’t panic. E non ci possiamo lamentare o indicare coloro che lasciano il PSI per altri lidi. Qualcuno trova la sua via d’uscita senza di noi. Niente panico. Qualcuno suona. Io stavolta no.

Monica Ricci

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Commenti all'articolo
  1. Cara compagna
    A mio avviso sbagli , sta a noi del consiglio nazionale accettare la discussione sul nulla ,oppure avviare la costruzione di un progetto politco a lungo termine da offrire all’Italia e all’Europa..
    Il 50% del corpo elettorale che vota da, fiducia ai maestri mediatici , quelli che sanno cogliere giorno per giorno gli argomenti che più danno visibilità, l’altro 50% non và a votare, non hanno rappresentanza politica, non si accontentano del marketing giornaliero,vogliono appoggiare una politca seria che non può essere quella del giorno per giorno, ma che possono benissimo riconoscersi in un progetto nostro, se noi ne abbiamo uno da proporre.
    Cara compagna , in questi 20 anni il nostro partito è vissuto sul nostro marchio, come se lo stesso esistere come Psi fosse sufficente per guadagnare consensi, avere degli eletti, ma non si fà politica per avere degli eletti, ma si elegge in virtù della plitica fatta e dei consensi da lei riscossi, non avremo dei consensi perchè eredi di una storia centenaria,la ns. storia è per noi militanti dalla quale possiamo trarre spunti per una buona politica attuale, dal corpo elettorale noi saremo giudicati e avremo consenso in misura proporzionale di quello che sapremo fare da oggi in avanti..
    Queste sono le ragioni per le quali io sarò a l Consiglio e spero lì di trovarti, sta a noi scegliere per essere orchestrali di un’altra musica.
    Fraterni saluti – Compagno Maurizio Molinari – Consigliere Nazionale – off.molinari@libero.it

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