giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Sandro D’Agostino:
Alcune proposte politiche
per uscire dalle secche
Pubblicato il 09-03-2015


I sondaggi ci dicono che il nostro PSI (quando viene citato) viaggia su percentuali intorno all’1%. Vorrei sottoporre a te e a tutti i compagni alcune proposte politiche per tentare di uscire dalle secche (non posso dilungarmi, quindi farò solo alcuni esempi per stimolare la discussione, ma ovviamente si potrebbero aggiungere tantissime cose):

ECO-FISCO: Introduzione di meccanismi semplici di fiscalità di vantaggio per chi investe nell’ambiente.

– in aggiunta ai meccanismi di incentivazione esistenti, esenzione totale IMU per 10 anni per chi installa un impianto fotovoltaico o realizza opere finalizzate al risparmio ed efficienza energetica.

Svantaggi: riduzione gettito IMU

Vantaggi: Aumento gettito IVA per realizzazione opere, riduzione importazione di energia dall’estero, vantaggi ambientali ed economici per cittadini e collettività;

– esenzione perenne bollo automobilistico per auto a metano ed elettriche;

Svantaggi: riduzione gettito bollo

Vantaggi: riduzione inquinamento con enormi benefici per la salute soprattutto nelle città e riduzione della spesa sanitaria per neoplasie e malattie apparato respiratorio (voci di spesa rilevantissime del bilancio della sanità), utilizzo diretto energia da fotovoltaico e rinnovabili per autovetture elettriche;

LOTTA ALL’EVASIONE

Abolizione del contante. Provvedimento semplice e di facile attuazione. Ormai la capillare diffusione delle telecomunicazioni rendono possibile l’installazione di POS in qualsiasi esercizio commerciale, studio professionale e così via. La gestione dei flussi finanziari dovrebbe essere affidata direttamente allo Stato, che ha le infrastrutture informatiche per farvi fronte e può assicurare la necessaria riservatezza (vedi strutture delle Poste, la cui privatizzazione andrebbe immediatamente bloccata al fine di essere ricondotte totalmente alla proprietà pubblica). Il tutto si dovrebbe realizzare senza alcun onere per i cittadini (se pago un caffè col bancomat 80 centesimi, tale dovrà essere la mia spesa senza alcun ulteriore aggravio). L’abolizione del contante non avrebbe conseguenze negative sul turismo perché ormai non esiste turista che non abbia un bancomat o una carta di credito. Questo sistema permetterebbe non solo di azzerare l’evasione dalla sera alla mattina, ma anche di abbattere drasticamente i costi che lo Stato sopporta per scovare l’evasione e l’elusione fiscale.

SCUOLA, UNIVERSITÀ, RICERCA

Ingaggiare una battaglia a difesa della scuola pubblica. Come atto immediato, il PSI dovrebbe presentare un ricorso alla Corte Costituzionale per invalidare le norme che consentono di attribuire fondi pubblici alle scuole private. Tali norme sono in palese contrasto con l’articolo 33 della Costituzione. Sottrarre a scuole ed università private il diritto di conferire diplomi e lauree, sappiamo benissimo che in tantissimi casi i titoli conseguiti nel privato sono praticamente comprati. Basta con diplomifici e laurifici.
Proporre una normativa vincolante affinché si destini alla ricerca pubblica non meno del 3% del PIL. Abolizione dell’8 per mille e destinazione delle somme risparmiate a scuola ed università pubbliche.
Difesa dei diritti del personale della scuola, difesa dello status giuridico dell’insegnante quale figura centrale nel progresso e sviluppo sociale, culturale ed economico della Nazione.

COESIONE TERRITORIALE

Introduzione del principio dei “Livelli Minimi Infrastrutturali”, in analogia ai “Livelli Essenziali di Assistenza” nella Sanità. Fissare per legge la soglia minima di infrastrutture al di sotto della quale non si può scendere. Affidare ad un soggetto unico interministeriale il compito di colmare in tempi rapidissimi gli squilibri esistenti nel Paese. Individuare con chiarezza le responsabilità all’interno di tale soggetto unico ed i tempi entro i quali i programmi dovranno realizzarsi. Agganciare la retribuzione dei soggetti incaricati ai risultati conseguiti con un sistema stringente di premialità e penalità, sino alla decurtazione totale degli emolumenti a chi non realizza gli obiettivi fissati.
Sburocratizzazione dell’iter di approvazione di opere di interesse collettivo, anche con limitazione della possibilità di ricorso alla giustizia amministrativa. Le opere non dovranno però essere in contrasto con linee guida nazionali ispirate al rispetto dell’ambiente e delle comunità locali.

AMBIENTE

Lotta senza quartiere alle trivelle dello Sblocca Italia.
Gratuità del servizio di trasporto pubblico locale: quest’intervento avrebbe enormi benefici per la salute delle persone (vedi sopra) ed anche in termini economici, favorendo la mobilità dei cittadini ed un notevole risparmio soprattutto per le classi sociali meno agiate.
Trasformazione radicale delle politiche riguardanti il ciclo dei rifiuti. Riconoscimento al cittadino di uno sconto sulla TARI direttamente proporzionale ai Kg di rifiuti differenziati conferiti.
Obbligo di mezzi a metano oppure a propulsione elettrica per l’intero parco veicolare pubblico (di Comuni, Regioni, Ministeri, fino alle auto blu!).

BENI CULTURALI

Piano straordinario di investimenti sul Patrimonio Culturale del Paese: dal Colosseo alla piccola chiesetta di campagna. L’Italia è un Paese ineguagliabile da questo punto di vista e noi non possiamo stare a guardare.

LAVORO E FISCO

Introduzione del principio in base al quale le imprese che investono sul benessere dei lavoratori debbono essere premiate anche sul versante fiscale. Il Jobs Act ha modificato profondamente le regole del mercato del lavoro, ma lo Stato potrebbe incentivare l’imprenditore a non licenziare assicurandogli una fiscalità di vantaggio sulla base di parametri attestanti il livello di stabilità dei dipendenti. Altro aspetto che potrebbe entrare in questi parametri è quello della Sicurezza sul lavoro, come anche quello del rispetto dell’ambiente.
Insomma un fisco diversificato per le imprese, capace di premiare chi ha un occhio di riguardo per la collettività.

Mi fermo qui (per ora), ma ribadisco l’invito agli organi dirigenti del Partito a convocare una Conferenza Programmatica Nazionale per coinvolgere tutti i compagni, oltre a tanti altri incontri sul territorio per rimettere in piedi il nostro Partito.

Sandro D’Agostino 

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Commenti all'articolo
  1. Sottoscrivo le proposte di Sandro D’agostino! Magari possono essere discusse nel dettaglio, ma sono sicuramente un ottimo punto di partenza per recuperare una visibilità “nostra” e non più solo all’ombra del PD. Alle prossime votazioni: o scarabocchio il nostro simbolo, o non vado per nulla a votare.
    Saluti socialisti.
    Roberto Rinaldi

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