martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

“SenzAtomica”, la mostra
per sensibilizzare sul tema
delle armi nucleari
Pubblicato il 18-03-2015


La locandina della mostra "SenzAtomica"

La locandina della mostra “SenzAtomica”

Come sarebbe un mondo senza armi nucleari? Come sarebbe il nostro mondo se tutto il denaro impiegato in spese legate alla sfera militare fosse utilizzato per rimuovere problemi quali fame e povertà? A porre queste domande è la campagna “SenzAtomica”, in mostra a Roma, Cesena ed Opera. Promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e sponsorizzata da enti quali Roma Atac, Cafè Boario Città dell’Altra Economia e molti altri, ha come scopo la sensibilizzazione sul tema delle armi nucleari. Fondamentale è che tutti ne comprendano la capacità distruttiva, e si adoperino affinché ne sia vietato ovunque l’uso.

Obiettivo che si prefiggono gli organizzatori è infatti quello di “creare un movimento di opinione per l’elaborazione e l’adozione di una Convenzione internazionale sulle armi nucleari”. Coloro a cui maggiormente è rivolto l’appello di SenzAtomica sono i giovani. La mostra è soprattutto indirizzata alle scuole, “SenzAtomica” propone agli studenti un lavoro sul tema che prosegua all’interno delle mura scolastiche. Rivolgersi alle giovani generazioni per informarle sul pericolo delle armi di distruzione di massa è lo scopo primario.

La mostra, divisa in pannelli comprensivi di foto, video, dichiarazioni, dati forniti al visitatore per informarlo, pone l’accento principalmente su quattro punti: assicurare il diritto alla vita di tutti i popoli; comprendere che la sicurezza di uno Stato non è garantita dalle armi ma dal soddisfacimento dei bisogni fondamentali degli esseri umani; abbandonare la cultura della paura in favore di quella della fiducia; descrivere tutte le azioni che costruiscono la pace. Mostra SenzAtomicaOsservando i vari pannelli le informazioni che ci pervengono sono davvero impressionanti. Tra queste particolarmente rilevante è lo studio del SIPRI (Istituto internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma), il quale ha stimato che le spese mondiali militari per il 2013 sono ammontate a 1.747 miliardi di dollari. E’ una cifra agghiacciante, soprattutto se si considera, come sottolinea la campagna, che basterebbe l’1% di questa cifra per eliminare dal mondo fame e malnutrizione. I video invece riportano le testimonianze di quanti sono sopravvissuti ai bombardamenti atomici ad Hiroshima e Nagasaki sul finire della Seconda guerra mondiale.

Come è possibile sentirsi sicuri in un mondo che non ha mai conosciuto un reale periodo di pace? “In ultima analisi, la sicurezza dell’essere umano è un bambino che non muore, una malattia che non si diffonde, un lavoro che non viene tolto, un confitto che non degenera in violenza, un dissidente che non viene fatto tacere. La sicurezza dell’essere umano non è qualcosa che ha a che fare con armi: è qualcosa che ha a che fare con la vita e la dignità dell’essere umano” dichiarava Magbub ul Haq, economista e ideatore dell’indice dello sviluppo umano. E’ quindi chiaro, guardando al significato che Magbub ul Haq ha dato di sicurezza, che questa è per noi ancora un miraggio. Allora seguiamo l’invito di “SenzAtomica”, e iniziamo a pretendere un mondo migliore.

Francesca Fermanelli

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