lunedì, 11 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Serie A, la Juventus
prepara la festa
Pubblicato il 10-03-2015


juventusGrazie alla vittoria per 1-0 contro il Sassuolo e all’ennesimo pareggio della Roma, fermata 0-0 dal Chievo, i bianconeri volano a +11 mettendo un’ulteriore ipoteca sul quarto scudetto consecutivo. Poker della Lazio alla Fiorentina e aggancio al Napoli, rimontato dall’Inter. Il Parma torna a giocare dopo due settimane di stop.

NEL SEGNO DI POGBA – Sembrava lo stesso film visto nelle ultime settimane: la Roma che pareggia e la Juventus incapace di infliggere il colpo del ko. E invece c’ha pensato Paul Pogba a sbloccare nei minuti finali il match casalingo contro il Sassuolo, regalando così l’1-0 ad Allegri che permette ai bianconeri di portarsi a +11 sui giallorossi, fermati dall’ennesimo pareggio (l’ottavo nelle ultime nove gare) 0-0 sul campo del Chievo. A 12 giornate dalla fine e con lo scontro diretto a proprio favore, la Juventus questo tricolore può soltanto perderlo.

LAZIO SHOW – Questo ritmo a singhiozzo della Roma comincia ad essere allarmante. Perché se ormai la Juventus è un miraggio, le avversarie alle spalle dei giallorossi si stanno avvicinando al secondo posto. Il Napoli, però, fallisce una ghiotta occasione: nel match di domenica sera contro l’Inter, gli azzurri erano avanti 2-0 grazie al fattore H (Hamsik e Higuain), ma hanno subito la rimonta nerazzurra firmata da Palacio e dal rigore-cucchiaio di Icardi, ora capocannoniere con il connazionale Tevez. Sorride invece la Lazio, che cala il poker all’Olimpico battendo 4-0 la Fiorentina (reti di Biglia, Candreva e doppietta dell’eterno Klose): i numerosi impegni ravvicinati dei viola si sono fatti sentire, ma i meriti vanno ai biancocelesti che giocano su ritmi frenetici. Nella bagarre per l’Europa c’è anche la Sampdoria, che supera 2-0 a Marassi il Cagliari (in gol De Silvestri ed Eto’o): un ko che costa la panchina rossoblù a Gianfranco Zola. Ufficiale infatti il ritorno in Sardegna di Zdenek Zeman.

PARMA IN CAMPO – Continua la crisi del Milan, beffato nel recupero a San Siro dall’Hellas Verona. Dopo il vantaggio ospite grazie al rigore di Toni, i rossoneri trovano il vantaggio grazie a un penalty di Menez e all’autorete di Tachtsidis, ma nei minuti finali arriva il gol di Nico Lopez e una pioggia di fischi per i ragazzi di Inzaghi. Il tecnico ha salvato la panchina, ma Berlusconi è tutt’altro che soddisfatto e circolano già i nomi dei possibili sostituti (in pole c’è Brocchi, allenatore della Primavera). Si torna a parlare di calcio a Parma, dove i ducali sono tornati in campo dimenticando, per almeno 90’, le vicissitudini societarie. Poche emozioni nello 0-0 al Tardini contro l’Atalanta. Si ferma la striscia di 12 risultati positivi del Torino, fermato 3-2 in trasferta a Udine (gol di Di Natale, autogol di Molinaro e Wague per i friulani, Quagliarella e Benassi per i granata). Pareggio senza gol tra Cesena-Palermo, mentre 1-1 tra Empoli e Genoa con il botta e risposta firmato da Niang per gli ospiti e Barba per i toscani.

LA CLASSIFICA – Questa la classifica dopo la 26esima giornata

  1. Juventus 61
  2. Roma 50
  3. Lazio 46
  4. Napoli 46
  5. Fiorentina 42
  6. Sampdoria 42
  7. Genoa 39
  8. Torino 36
  9. Inter 36
  10. Milan 35
  11. Palermo 35
  12. Udinese 31
  13. Empoli 29
  14. Sassuolo 29
  15. Hellas Verona 29
  16. Chievo 26
  17. Atalanta 24
  18. Cagliari 20
  19. Cesena 20
  20. Parma 11

Francesco Carci

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento