martedì, 12 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Sicurezza e stabilità
progetto per il Mediterraneo
Pubblicato il 26-03-2015


Prospettive MediterraneeSicurezza e stabilità, come obiettivi realistici, per la tormentata area mediorientale e, più in generale, per tutta l’area mediterranea: da raggiungere, nei prossimi anni, lavorando sui terreni, soprattutto, dello sviluppo economico e della cooperazione energetica.
Questo, il tema del seminario che l’associazione “Prospettive Mediterranee” organizza, il pomeriggio di venerdì 27 marzo, presso la sua sede di Via Ennio Quirino Visconti: in collaborazione con l’EURISPES, il qualificato ente di ricerca sociale presieduto da Gian Maria Fara. “Un seminario, questo – precisa Enrico Molinaro, presidente di “Prospettive” – che vuol essere momento di verifica e approfondimento delle decisioni già prese dalle istituzioni che han partecipato, un mese fa (26-27 febbraio, ndr), al convegno internazionale, da noi organizzato insieme al Ministero degli Esteri, sul grande progetto di un nuovo ‘Piano Marshall’, USA-UE, per il Mediterraneo e il Medio Oriente”.

Nato nel 2000 a Gerusalemme, per iniziativa appunto di Enrico Molinaro (già promotore dal 1994, nella città sacra a tre fedi, di varie ricerche interdisciplinari), l’istituto “Prospettive Mediterranee” nell’ultimo decennio ha promosso varie iniziative per il dialogo interculturale e interreligioso nel Mediterraneo, e soprattutto nello scacchiere mediorientale. Tipiche del suo modo di lavorare sono una prospettiva, da un lato, multidisciplinare, dall’altro, “glocalistica”:. Ovvero che guarda, cioè, ai problemi economici, sociali, culturali non dal classico punto di vista nazionalista e “verticale” affermatosi, nelle relazioni internazionali, dalla pace di Wesfalia (conclusiva della terribile Guerra dei Trent’anni, 1648) in poi.  Ma da un punto di vista “orizzontale”, o, meglio, volto a proporre nuovi modelli identitari, trascendenti i tradizionali confini statuali e fondati sullo sviluppo di poteri democratici sovra e infranazionali (come anzitutto una vera Unione Europea soggetto politico, e vere autonomie locali).

In quest’ottica, il mese scorso alla Farnesina esperti di geopolitica, economia e finanza, autonomie locali, politica energetica di tutta l’area euromediterranea si sono confrontati, in due giornate, da un lato su come sta cambiando, nel Mediterraneo, il ruolo degli immigrati extracomunitari (che in Italia e altri Paesi europei, stanno gradualmente migliorando le loro posizioni economico-sociali); dall’altro, su come sviluppare l’integrazione tra i vari sistemi energetici, per favorire uno sviluppo sostenibile (esempio principe, tra Autorità Nazionale Palestinese e Stato d’Israele, a partire dalla Gaza reduce dalle distruzioni del 2014: ed è stato davvero bello veder lavorare insieme, prendendo un minimo di impegni, esperti palestinesi e israeliani).

Venerdì 27 marzo, dopo l’introduzione del presidente Molinaro, gli stessi esperti del convegno della Farnesina proseguiranno il dibattito avviato il mese scorso, all’insegna sempre della parola-chiave “Concretizzare”. Seguiranno le conclusioni di Marco Ricceri, segretario generale dell’EURISPES; e in ultimo, una degustazione di cibi tipici mediterranei (anche questa, nel contesto d’una ricerca di “Prospettive Mediterranee” sui 5 sapori fondamentali – e “identitari”, nella penetrante analogia “sapori-saperi”, diremmo: dolce, salato, piccante, ecc… – di cui l’uomo, a tutte le latitudini, ha bisogno per il suo corretto equilibrio psico-somatico).

Fabrizio Federici

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento