martedì, 12 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

TV, troppo papa e troppo calcio
vince il Moto GP
Pubblicato il 30-03-2015


L’ufficio stampa di Sky ha – giustamente – fatto sapere che la trasmissione del Moto GP del Qatar, in chiaro su ‘Cielo’, ha avuto uno straordinario successo.

Il Gran Premio in differita domenica sera (DDT canale 26 e TivùSat canale 19) ha raccolto davanti alla tv “oltre 2 milioni di spettatori, pari al 10,2% di share, a cui si aggiungono i 50 mila utenti unici che hanno seguito le gare in streaming sul sito web del canale”.

Dunque al successo che ha portato sul podio Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone con una gara divertentissima che ha tenuto col fiato sospeso tutti fino all’ultimo giro, Sky ci aggiunge anche il suo e lo rivendica con legittimo orgoglio. Quella di trasmettere il Moto GP è stata una scelta intelligente. A Sky devono aver capito che gli italiani non ne possono più di vedere solo partite di calcio, tutti i giorni della settimana, a tutte le ore. Ci sono momenti, come la domenica pomeriggio, in cui non si riesce ad ascoltare e vedere nient’altro.

L’unico paragone possibile di questa sovraesposizione mediatica (a parte Renzi, però solo da questo anno) è col Papa: qualcuno ha mai visto un tg in cui non ci sia almeno un piccolo servizio dedicato al Capo della Chiesa cattolica, a qualcuno delle migliaia di santi vecchi e nuovi o a qualche importante cerimonia con vescovi e cardinali? Eppure non siamo tutti credenti e tanto meno tutti cattolici … così come non siamo tutti calciatori e appassionati di pallone (né renziani antemarce).
Eppure col calcio accade la stessa cosa. La domenica pomeriggio accendi la radio e sulla Rai dal primo canale a Isoradio, ci sono solo telecronache dagli stadi. Un diluvio, una maledizione. E non è che su Mediaset vada meglio. Per non parlare dell’alternativa della Formula Uno: gare di una noia mortale in grado di addormentare il più caffeico fan delle quattro ruote, spacciate come eventi impedibili, infarciti di pubblicità e interviste. Eppure la Formula Uno, dove nessuno sorpassa più perché le auto sono più o meno equivalenti, non ha davvero niente a che vedere con il motociclismo dove l’abilità dei piloti ha invece un peso determinante rispetto alle macchine.

Probabilmente è questo che spiega il “picco di ascolti con 2 milioni 373 mila spettatori e una share record di 15,54%” di Cielo. C’è da augurarsi che finalmente anche altre emittenti, a cominciare dalla Rai, si rendano conto che il ‘troppo stroppia’ e che è ora di cominciare a parlare anche degli altri sport (e anche che non ci sono solo il Papa e Renzi nell’orizzonte spirituale e politico degli italiani).

“Il prossimo appuntamento con la MotoGP – conclude il comunicato di Sky – è domenica 12 aprile con il Gran Premio di Austin, in chiaro solo su Cielo”. Facile prevedere un altro successo.

Carlo Correr

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento