mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Strasburgo dice “sì”
alle unione tra gay
Pubblicato il 13-03-2015


Nozze-gay-AlfanoIeri l’Europarlamento di Strasburgo ha votato a favore del riconoscimento delle unioni civili e del matrimonio tra persone dello stesso sesso. La relazione dell’eurodeputato Pier Antonio Panzeri (Pd) è stata approvata con 390 voti favorevoli, 151 contrari e 97 astensioni.

La decisione presa da Strasburgo incoraggia dunque le istituzioni e i governi dell’Unione europea a contribuire ala riflessione su questa delicata tematica. Il passaggio sulle nozze gay è evidenziato al punto 162 del documento con il quale ogni anni l’Assemblea europea redige sui diritti umani.

Il documento mette in luce come, nel 2015, ci siano al mondo solo diciassette Paesi in cui sono legalizzati i matrimoni e le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Il riconoscimento di questo diritto umano, si legge nel documento, “è una questione politica, sociale e di diritti umani e civili”. Tra i 28 paesi che compongono l’Unione, l’Italia è uno dei nove Stati che non prevede alcuna forma di tutela per le coppie gay.

Panzeri dichiara soddisfatto: “I diritti non sono un lusso e non invadono la democrazia ma impongono di riflettere su come dovrebbe essere esercitata la discrezionalità politica”. Anche Nichi Vendola è rimasto piacevolmente sorpreso alla presa di posizione di Strasburgo.

Tuttavia i primi malumori si percepiscono nell’area cattolica del Pd e del Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano. Il ministro dell’Interno continua a ostacolare, anche richiamando i prefetti, la possibilità per alcuni comuni di riconoscere coppie omosessuali sposate all’estero in un apposito albo. L’Italia si è impegnata con le Nazioni Unite a riconoscere le unioni e anche il matrimonio tra persone dello stesso sesso. La questione dovrebbe essere dibattuta al tavolo del Consiglio dei Ministri alla fine di marzo.

Manuele Franzoso

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