martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Tennis: vincono Safarova,
Federer, Nadal e Ferrer 
Pubblicato il 06-03-2015


Roger FedererBen quattro tornei hanno alimentato il tennis la scorsa settimana. Innanzitutto il femminile a Doha, e poi, nell’ATP, si è scesi in campo a Dubai, a Buenos Aires e ad Acapulco. Particolarmente interessante  il WTA di Doha, dove trionfa con un netto 6-4 6-3 Lucie Safarova. Quest’ultima già si era fatta notare lo scorso anno con buoni exploit. Con questa vittoria conferma la qualità del suo tennis, caratterizzato soprattutto dalla tenacia di lottare sempre su ogni punto, sino alla fine, affrontando tutto il match con lucidità e freddezza tattica in particolare. Si impone su un’altra tennista più che valida, la bielorussa Victoria Azarenka.

Non si tratta certo delle solite regine al vertice della classifica top ten, ma entrambe sono due avversarie molto ostiche anche per le più forti giocatrici al mondo. Proprio loro potrebbero dare molto filo da torcere alle più che consolidate Serena Williams, Maria Sharapova, Simona Halep o Caroline Wozniacki. Un match lottato quello tra la Safarova e la Azarenka, peccato che un infortunio serio abbia impedito alla bielorussa di dare il massimo ed esprimere il suo tennis migliore; senza il problema fisico per la finalista, forse, l’esito sarebbe stato diverso, ma Azarenka si dimostra assolutamente professionale nel resistere in campo e nel cercare di lottare e di “dare fastidio” ad una Safarova, al contrario, decisamente in giornata.

Nei primi punti e games dell’incontro, infatti, era sembrata addirittura favorita la Azarenka, che è andata subito sul 3-1; poi l’altra è riuscita a recuperare il punteggio, sino ad imporsi in campo. Nel resto della partita la bielorussa è sempre stata in difficoltà, dovendo recuperare i punti, ma soprattutto dovendo lottare col dolore. Eppure non si è mai ritirata fino alla conclusione della finale. Sicuramente un’iniezione di fiducia e un segnale di buon auspicio meritati per la Safarova, con la convinzione che la Azarenka saprà farsi valere e riscattarsi.

DUBAI – Dal maschile, invece, continuano ad arrivare conferme. Particolarmente di spicco è stata la finale a Dubai, dove si sono affrontati niente di meno che i primi due al mondo: Roger Federer e Novak Djokovic. Inutile ribadire l’elevata qualità del tennis espresso, fatto di tutti colpi vincenti, lunghi scambi con esecuzioni da manuale in tutti i fondamentali, a partire dall’ottimo servizio di entrambi. A vincere, però, è stato il rovescio ad una mano (soprattutto lungo linea sul dritto di Nole) dello svizzero, che ha giocato forse uno dei suoi migliori match, al minino degli errori forzati ed al massimo dei vincenti (compreso appunto il rovescio, i cui tiri ha trasformati quasi tutti in punti: in uno scambio ha provato persino ad infilarne tre di seguito al serbo, ma l’ultimo è andato in rete regalando il 15 al numero uno al mondo). 6-3 7-5 il punteggio; ma c’è da dire che Djokovic veniva da una semifinale lottata al terzo set contro un’altra rivelazione della racchetta maschile: Berdych.

Dopo un inizio tutto facile per lui (in cui si era aggiudicato il primo set facilmente per 6/0), si era fatto rimontare dal ceco, conquistando la semifinale solamente al terzo set. Sicuramente un traguardo importante per Tomas Berdych, che dimostra quanto il tennis ceco sia in rimonta a livello mondiale, sostenuto da due giocatori quali questo tennista nel maschile e dalla Safarova stessa nel femminile. Sicuramente un po’ di delusione per Nole, che è parso un po’ stanco nel corso della finale. Il serbo, di certo, cercherà presto di ripareggiare i conti con lo svizzero, che è sembrato più fresco atleticamente invece.

BUENOS AIRES – L’altra prevedibile vittoria è quella, molto più facile, di Rafael Nadal sull’argentino Juan Monaco a Buenos Aires. Rafa si impone con assoluta facilità per 6-4 6-1.  Punteggio netto, che non lascia spazio ad equivoci. Nulla può Monaco contro la maggiore precisione ed incisività dello spagnolo. Prova a lottare un po’ di più nel primo set, ma Rafa è abile a tenerlo a bada; e così l’argentino crolla definitivamente nel secondo parziale di un incontro che corre via veloce, senza possibilità di rimonta o di ribaltamento della situazione, sempre a senso unico a favore di Nadal. Troppi errori gratuiti, soprattutto di rovescio, per il finalista, a confronto del superiore numero dei vincenti del trionfatore, che mette dentro anche più seconde di servizio.

Infine, nell’ultimo torneo che si giocava la scorsa settimana, è un altro spagnolo a farsi notare. Si tratta di David Ferrer, che va così a lottarsi il quarto posto nel ranking Atp con Andy Murray. Con il punteggio di 6-3 7-5 batte, nella finale di Acapulco, un giovane emergente, ma che già da un po’ era a ridosso dei top ten: il giapponese Kei Nishikori. Questo score dimostra le intenzioni di affermarsi di Ferrer, avversario sempre temibile. Lo scorso anno, infatti, era stato protagonista del torneo proprio di Buenos Aires, in una finale disputata contro Fabio Fognini. Aveva battuto l’azzurro per 6-4 6-3, tornando ad essere numero 4 del mondo e vincendo il suo primo torneo della stagione; tra l’altro in semifinale aveva eliminato il connazionale Nicolàs Almragro. All’italiano, invece, era riuscita l’impresa di sconfiggere al penultimo turno Tommy Robredo, in tre durissimi e lottatissimi set, conclusisi per 3-6 7-5 6-4. Ed a proposito di azzurri, il prossimo appuntamento è proprio con la Coppa Davis (in cui sarà impegnato anche Fognini per l’Italia), il 6-7-8- marzo. Per il momento, intanto, neppure tutti i campioni dell’ATP e della WTA hanno mancato l’impegno col podio nei principali tornei per continuare a contendersi il vertice della classifica.

Barbara Conti 

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