martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Tragedia di Terni.
Salvini attacca
Renzi e Alfano
Pubblicato il 16-03-2015


tragedia terniDopo la tragica uccisione del ventisettenne ternano, ferito a morte davanti ad un locale notturno del centro di Terni, si è acceso il dibattito sulla sicurezza. La tragedia e le indagini – David Raggi nella serata di giovedì 12 marzo si trovava con alcuni amici a piazza dell’Olmo, davanti ad noto locale della movida ternana, quando è stato colpito al collo con un pezzo di vetro da un marocchino ubriaco che stava dando in escandescenze. Gli investigatori coordinati dal commissario Giuseppe Taschetti stanno ricostruendo la dinamica dei fatti: l’arma del delitto sarebbe il gambo spezzato di un flûte di vetro (il bicchiere per lo spumante). Gli accertamenti dovranno confermare nelle prossime ore le ipotesi degli inquirenti. La polizia sta esaminando anche le immagini registrate dalle telecamere di un negozio che avrebbero ripreso il marocchino mentre, allontanandosi da piazza dell’olmo, getta a terra il pezzo del bicchiere rotto. L’assassino è Amine Aassoul, 29 anni, giunto in Italia nel 2007. Era stato già rimpatriato, dopo il ritiro del permesso di soggiorno a causa di alcuni furti compiuti nelle Marche. A maggio dell’anno scorso tuttavia era  rientrato nuovamente in Italia, sbarcando a Lampedusa, e aveva chiesto asilo politico. La richiesta era stata respinta ad ottobre ma l’immigrato aveva fatto ricorso e stava aspettando la decisione delle Autorità. Per tale ragione si trovava ancora in Italia. Questa mattina, presso il carcere di Terni, Aassoul è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia davanti gip Maurizio Santoloci. Al giudice avrebbe detto di non ricordare niente di quella sera.

LA VITTIMA E LE PAROLE DEI FAMILIARI  David Raggi, nato nel 1988, era un informatore farmaceutico e volontario dei servizi di pronto soccorso del 118. Sembra che il ragazzo si sia reso subito conto della gravità della ferita al collo e per questo abbia voluto lasciare un commovente messaggio ai genitori e al fratello: “Dite a mamma, papà e Diego che gli voglio bene. Vi voglio bene”. Proprio il fratello Diego, nel ringraziare la città per la fiaccolata spontanea in ricordo di David, ha invitato tutti a non cedere alla violenza. Anche il padre, Valter, ha esortato a non lasciare spazio a sentimenti di odio verso qualcuno. Il genitore poi ha voluto ringraziare i due poliziotti (fuori servizio) che si trovavano nei pressi del locale dove è stato ucciso il figlio. “I due poliziotti – ha detto- mi hanno chiesto perdono quella sera stessa al pronto soccorso. Mi hanno abbracciato scusandosi per quello che era successo, dicendomi che non hanno potuto fare di più. Sono stati anche feriti. Sono due bravi ragazzi, non ce l’abbiamo con loro”. Il padre di David quindi ha fatto un appello alle Autorità perchè non venga preso alcun provvedimento contro di loro. I funerali del giovane si terranno martedì alle 15:00 nel Duomo di Terni.

LA FIACCOLATA E IL MESSAGGIO DEL SINDACO DI TERNI – Migliaia di cittadini hanno partecipato alla fiaccolata in ricordo di David Raggi. Il Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, presente alla manifestazione, ha detto di essere sconvolto per la morte del giovane sottolineando come occorra comunque evitare reazioni incontrollate dettate dalla rabbia e dalla paura. “Terni -afferma il primo cittadino- in una giornata drammatica segnata dalla morte assurda di David Raggi, ha saputo, ancora una volta, lanciare al Paese un messaggio di maturità e civiltà. Rispondendo ad un invito lanciato dagli amici, migliaia di persone si sono raccolte compostamente davanti a Palazzo Spada (sede del Comune, ndr) e poi hanno attraversato, portando in mano una fiaccola, le vie del centro fino a raggiungere piazza dell’Olmo”.

Il sindaco ha aggiunto che: “Non c’è alcuna voglia di vendetta. I ternani hanno saputo reagire nella maniera giusta, aiutati moltissimo dalle parole e dai comportamenti della famiglia Raggi che, pur in un dolore indicibile, è stata un esempio di umanità, compostezza, fermezza e anche per questo la loro richiesta di giustizia è più rilevante”.

Di Girolamo ha assicurato che scriverà al presidente del Consiglio Renzi e ai Ministri dell’Interno e della Giustizia, Alfano e Orlando, affinché siano forniti più mezzi e strumenti alle forze dell’ordine per aumentare il livello di sicurezza in città. Il Sindaco ha ribadito la necessità di modificare quelle norme che, usate strumentalmente, possono permettere a soggetti criminali di potersi aggirare indisturbati mettendo a rischio l’incolumità dei nostri cittadini, così come accaduto a David.

REAZIONI E POLEMICHE POLITICHE – Durissime le parole del segretario della Lega Nord Matteo Salvini che ha annunciato di voler denunciare il Premier Renzi e il Ministro dell’Interno Alfano, ritenendoli responsabili della tragedia per aver favorito l’immigrazione clandestina. Stefano Lucidi, senatore del M5S, ha chiesto invece le dimissioni del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Giampiero Bocci. L’esponente dei cinque stelle, nell’esprimere profonda solidarietà alla famiglia del povero David Raggi per il dolore terribile che li accompagnerà per sempre, ha spiegato le motivazioni per cui non ha preso parte alla fiaccolata in ricordo del ragazzo per le vie cittadine. “Non ho partecipato alla sentita fiaccolata – ha detto – perché non volevo essere scambiato per uno di quei politici che pochi giorni fa ha detto che Terni è una delle Città più sicure d’Italia, cioè al fianco di chi non ha la capacità di prevedere e quindi di amministrare”.

Il senatore Lucidi ha sottolineato come quello di David Raggi sia il secondo omicidio efferato avvenuto  ultimi mesi in nella città di Terni (a gennaio una signora di 69 anni, Gabriella Listanti, è stata uccisa nella propria abitazione durante una rapina, ndr) martoriata già da crisi sociali e ambientali. “Il 9 febbraio scorso – ha rimarcato il parlamentare pentastellato – il sottosegretario Bocci ha dichiarato che Terni è una città che ha già un buon margine di sicurezza, ma per la quale si può fare ancora di più”. “Il sottosegretario – prosegue il parlamentare M5S – ha anche affermato che Terni è sicuramente una delle città più sicure d’Italia ma, come accade anche altrove, sta vivendo la piaga dei furti in abitazione, un fenomeno grave che colpisce profondamente le vittime”. Lucidi quindi ha invitato Bocci a fare un passo indietro rassegnando le dimissioni da sottosegretario agli Interni, dato che “oggi Terni non è una città sicura”.

Pier Paolo Palozzi 

 

 

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