martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Tunisi. Polizia licenziata per negligenza
Pubblicato il 23-03-2015


Tunisi-museo-poliziaNessuna indulgenza dopo l’attentato al Museo del Bardo, alla vigilia della sua riapertura. Il primo ministro tunisino Habib Essid ha licenziato sei responsabili della polizia di Tunisi, la decisione è stata presa oggi poco prima dell’inizio del Forum sociale mondiale, che durerà fino al 28 marzo. Secondo il primo ministro, sono state riscontrate delle “lacune” nella protezione del quartiere in cui si trova il museo. Sono già stati nominati i loro sostituti.

Tra le persone licenziate, ci sono il capo della sicurezza dei turisti, il direttore della sicurezza del museo e il capo di una squadra dei servizi segreti, inoltre un poliziotto è stato arrestato per avere abbandonato la sua posizione durante l’attacco. Essid aveva già ammesso che l’attentato aveva svelato delle “gravi carenze della sicurezza”. Ma sull’attentato al Museo tunisino si parla ancora in queste ore anche per altre “questioni”, almeno in Italia. Nello stesso giorno in cui a Torino si celebravano i funerali di due delle 4 vittime italiane della strage del Museo del Bardo, Gianna Gancia, ex presidente della Provincia di Cuneo e attuale capogruppo della Lega in Regione Piemonte, ha detto in conferenza stampa a Torino: “Il cordoglio va bene, ma fra quelli che sono morti a Tunisi c’è chi ci criticava affermando che siamo razzisti“.

Aggiungendo: “Mi rendo conto che si tratta di un’affermazione forte, ma sulle nostre grida d’allarme contro il fondamentalismo islamico i fatti ci hanno dato ragione”.

Liberato Ricciardi

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