lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ucraina. L’intesa sul gas che salva l’Ue
Pubblicato il 03-03-2015


Ucraina-Gas-RussiaL’Ucraina resta uno dei banchi di prova per l’Unione Europea, che sulla politica estera resta divisa. Ieri però, dopo lo stallo dell’atteso incontro tra il Segretario di Stato usa, Kerry, e il ministro degli esteri Lavrov, l’Ue porta a casa l’accordo sul gas tra Russia e Ucraina, che garantisce le forniture anche all’Europa. Ci sono volute oltre sei ore di negoziati per arrivare all’intesa che prevede il pieno rispetto del pacchetto invernale sulle forniture di gas concordato lo scorso ottobre, con Naftogaz che s’impegna a rispettare il sistema dei prepagamenti, a ordinare sufficienti quantità di gas per coprire il fabbisogno domestico per marzo a Gazprom e garantire il transito delle forniture all’Ue. I colloqui sono avvenuti tra il ministro russo Novak, l’ucraino Demchysyn, e il vicepresidente della Commissione Ue.

Ma anche oltreoceano l’Ucraina resta di importanza cruciale, oggi c’è stata la videoconferenza tra il presidente Usa, Barack Obama e i leader dell’Unione europea: il presidente francese Francois Hollande, la cancelliere tedesca Angela Merkel, il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi e il presidente della Commissione europea Donald Tusk, tra i partecipanti nella videoconferenza non manca chiaramente il premier britannico David Cameron. Al centro della discussione ci sarà la questione ucraina, ma tra gli argomenti anche il problema della “sicurezza globale”.
La Russia, grande esclusa, però risulta sempre più irritata dalle mosse americane. Le misure di supporto militare a Kiev, ovvero gli aiuti adottati dagli Stati Uniti e firmate dal presidente americano Barack Obama, hanno “il potenziale di una bomba a orologeria” e aggraverà i problemi nelle relazioni Usa-Russia. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, definendo “capricci” le decisioni di Washington. “La legge è stata scritta sull’onda di un’isteria anti-russa” ha aggiunto il vice ministro degli Esteri.
L’Ucraina resta il perno della questione della sicurezza europea, e non solo, tanto che la Merkel in vista della Videoconferenza di oggi ha annunciato un nuovo incontro “formato Normandia” sulla crisi ucraina questo venerdì a Berlino. La grande esclusa questa volta l’Italia. Il presidente italiano, Matteo Renzi, però ha fatto sapere che proprio dopo domani volerà a Mosca per una conferenza con il Presidente russo. Palazzo Chigi però fa sapere che Renzi “parlerà portando un fiore sul luogo dell’omicidio del dissidente Nemtsov”. Sul tavolo del summit il dossier Libia, sullo sfondo il tema spinoso dei diritti civili.

Ma non sarà permessa nessuna domanda durante la conferenza stampa alla fine del vertice tra Matteo Renzi e Vladimir Putin di giovedì a Mosca. “La parte italiana ha chiesto che non ci siano domande da parte dei giornalisti”, ha spiegato Iuri Ushakov, consigliere diplomatico del Cremlino. Il problema di Renzi sarà quello di apparire il meno “ambiguo” possibile sull’Ucraina, dove spesso l’Italia ha espresso posizioni discordanti. Sensazione già avvertita da Ushakov: “Enfasi, ovviamente, sarà posta sulla situazione di crisi in Ucraina”. Perché la posizione di Renzi “ha le sue sfumature, e ci saranno sostanziali e utili conversazioni in merito”.

Liberato Ricciardi

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