lunedì, 11 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Xylella. Dopo il Tar si invoca lo Spirito Santo
Pubblicato il 30-03-2015


Xylella-fiaccolata-leucaNonostante la prova scientifica – che ha confermato che gli ulivi salentini sono affetti dal batterio Xylella Fastidiosa  cinque diocesi della metropolia di Lecce hanno organizzato per questa sera una via crucis per “testimoniare la nostra presenza vicino alla gente del Salento per inserire la sofferenza di un popolo nel mistero di resurrezione di Cristo e ribadire che la speranza – soprattutto in tempo di Pasqua – non deve venire mai meno” come spiega a Radio Vaticana mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-S. Maria di Leuca. Il rischio vero è che si finisca per mantenere viva la credulità popolare, di cui la Chiesa cattolica abusa da secoli, anziché spendere energie in difesa della ricerca scientifica. Nel frattempo alcuni agricoltori hanno minacciato di incatenarsi ai loro ulivi per scongiurarne l’eradicazione prevista dal piano operativo Silletti (dal nome del commissario straordinario Giuseppe Silletti, nominato per fronteggiare la situazione emergenziale, ndr).  

L’ESPERTO: PIANO MASSIMALISTA, MA NECESSARIO“Si tratta sicuramente di un piano massimalista – dichiara all’Avanti! – Pantaleo Piccinno, vicepresidente Unaprol (il maggiore consorzio olivicolo italiano, ndr) – nonché presidente della Coldiretti di Lecce – che guarda più a Bruxelles che al territorio. Ma è necessario difenderlo. L’obiettivo è che la malattia non si propaghi al nord. È nell’interesse dell’agricoltura pugliese e dell’intera olivicoltura mediterranea”. Il piano a contrasto del contagio del batterio killer degli ulivi presenta priorità e interventi sostitutivi differenti. Per esempio “la priorità alta è al nord di Lecce, e l’intervento prevede l’eliminazione delle piante infette e sintomatiche – spiega Piccinno – e il trattamento fitosanitario. Qualora gli olivicoltori dovessero venire meno agli obblighi, ci sarà l’intervento dell’Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali (Arif, ndr). Nella aree più a sud di Lecce la priorità è bassa, e gli interventi saranno più leggeri e selettivi. Quelli più radicali saranno dunque concentrati nella zona a nord, per il resto auspico che prevalga il buon senso” aggiunge l’esperto.

Uliveto-XylellaIN ATTESA DELLA DECISIONE DEL TAR – L’avvio dell’eradicazione degli alberi malati era previsto per oggi, ma è stato rimandato poiché nel frattempo due avvocati, Giovanni e Guido Pesce, proprietari di un uliveto con un centinaio di piante (contrassegnate da una x rossa perché ritenute dai forestali alberi contagiati) a Oria (in provincia di Brindisi) hanno depositato un ricorso d’urgenza – accolto – in cui veniva chiesto al Tribunale amministrativo regionale di Lecce di sospendere l’inizio dell’attività di eradicazione. Il Tar tornerà a valutare il piano Silletti – e gli atti correlati – il prossimo 9 aprile per esprimersi poi con un eventuale provvedimento cautelare.

Silvia Sequi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento