mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Yemen. L’Isis rivendica la carneficina di sciiti
Pubblicato il 20-03-2015


Yemen strage-moscheaUn venerdì di sangue in Yemen, da tempo dilaniato da guerriglie civili e attacchi terroristici: dopo le centinaia di morti e feriti nelle moschee della capitale Sanaa, nel mirino dei terroristi sono finiti anche una moschea e un edificio governativo a Saada, una delle roccaforti dei ribelli houthi (sciiti) nel nord del Paese. Gli attentati sono stati ufficialmente rivendicati dall’Isis che ha lanciato un altro anatema: “Non avremo pace finché gli houthi non saranno cacciati dal Paese”.

LA CARNEFICINA DI SCIITI– Almeno 140 morti e oltre 350 feriti. Questo il bilancio provvisorio della stragi consumatesi oggi in Yemen, secondo fonti del ministero della Sanità del Paese. Prima un duplice assalto suicida alle moschee sciite di Badr e Hashoush, nella zona centrale di Sanaa, durante la preghiera del venerdì ha causato centinaia di morti e feriti. In un secondo momento un terzo attacco è avvenuto all’interno di un’altra moschea a Saada, città del nord dello Yemen, roccaforte degli houthi.

L’ISIS RIVENDICA GLI ATTENTANTI – Dopo la rivendicazione degli attentati pubblicata stamane da siti jihadisti legati allo Stato islamico, nel primo pomeriggio è arrivato il comunicato del gruppo. “Nel quadro delle attività del Califfato contro i nemici di Allah – si legge nel documento – cinque cavalieri hanno agito con cinture esplosive a Sana’a e Saadah”. “Non avremo pace finché gli houthi non saranno cacciati dal paese”, concludono i jihadisti.

MOSCA (PD): UE INTERVENGA, SITUAZIONE PEGGIORA – Sulla carneficina è intervenuta Alessia Mosca, europarlamentare Pd e vicepresidente della delegazione del Parlamento europeo per i rapporti con la Penisola Arabica che ha definito l’attentato “terrificante” e ricordando che lo “o Yemen è il Paese più povero dell’intera regione, per di più martoriato da un conflitto interno che corre il serio rischio di trasformarsi in una vera e propria guerra civile. Sembra che il folle gesto – ricorda Mosca – sia stato rivendicato dall’Isis ma, ovviamente, aspettiamo maggiori informazioni per poter far luce, a maggior ragione considerando che si tratta di uno Stato complesso. Già la scorsa settimana ho indirizzato al presidente della commissione Affari Esteri al Parlamento europeo una lettera per chiedere formalmente l’istituzione di una riunione specifica sul caso dello Yemen, che coinvolga le commissioni e le delegazioni interessate insieme al Servizio europeo di azione esterna, per comprendere cosa l’Unione europea possa fare nel concreto e come sia possibile aiutare. Mi auguro che questo incontro possa tenersi al più presto, perché la situazione nel Paese sta evidentemente degenerando a ritmi spaventosi”.

Redazione Avanti!

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