sabato, 24 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Baltimora. Rivolta per la morte di un afroamericano
Pubblicato il 28-04-2015


BaltimoraQuindici agenti di polizia feriti e ventisette persone in arresto. E’ questo il temporaneo bilancio di una giornata ad altissima tensione a Baltimora, nel Maryland, durante i funerali di Freddie Gay, ragazzo afroamericano di 25 anni morto il 19 aprile dopo gravi lesioni riportate alla spina dorsale in seguito al suo arresto. La tensione era alle stelle già prima dell’inizio dei funerali, tanti afroamericani hanno poi iniziato a lanciare pietre alla polizia e alle loro vetture, scatenando in poco tempo una vera e propria guerriglia urbana.

Durante gli scontri sono state distrutte vetrine di alcuni esercizi commerciali, incendiate automobili e saccheggiato un supermercato. Sarebbero rimasti feriti quindici agenti, di cui due in modo grave. Il governatore del Maryland, Larry Hogan, ha decretato lo stato di emergenza predisponendo l’intervento di 5.000 uomini della Guardia Nazionale e il generale Linda Singh ha dichiarato in merito: “Saremo presenti per le strade, pattugliandole a sostegno della polizia di Baltimora”.

La protesta intanto corre anche su Twitter: alcuni ragazzi hanno lanciato un appello alla rivolta sul social, a cui ha risposto anche la polizia invitando i genitori a riportare a casa i ragazzi. Il sindaco di Baltimora, l’afroamericana Stephanie Rawlings-Blake, ha definito “criminali” quei manifestanti che vogliono usare la violenza “per distruggere la città”. A sottolineare la gravità della situazione è la decisione di stabilire il coprifuoco da stasera fino alle cinque del mattino, chiudendo le scuole della città.

Stefano Lanzano

 

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