domenica, 27 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Bancari. Dopo due anni accordo… di consolazione
Pubblicato il 01-04-2015


Anti-corruzione-RenziUna lunga lotta che sembrava non dovesse portare altro che alla capitolazione da parte dei bancari. Alla fine ci sono voluti ben diciotto mesi di braccio di ferro per far sì che si arrivasse all’ipotesi di accordo del rinnovo del contratto dei bancari, con la sottoscrizione di un’ipotesi di accordo tra organizzazioni sindacali e Abi, che prima di essere efficace dovrà essere approvata dalle lavoratrici e dai lavoratori, entro il 15 giugno.

L’intesa, che riguarda oltre 309 mila lavoratori, prevede, fra l’altro, un aumento medio a regime di 85 euro: con la seguente distribuzione temporale: 25 euro il 1° ottobre 2016; 30 euro il 1° ottobre 2017; 25 euro il 1° ottobre 2018. Sicuramente si tratta di una magra consolazione per i lavoratori del settore, visto che le richieste puntavano molto più in alto, ovvero al ritiro da parte di Abi delle pregiudiziali sul calcolo del Tfr e il blocco degli scatti di anzianità per i dipendenti. Invece ai colletti bianchi sono toccati 85 euro e sono previste altre piccole concessioni come la tutela per i giovani con un salario d’ingresso, attingendo risorse dal fondo per l’occupazione, il quale sarà aumentato dell’8%, inoltre esiste la possibilità di ricollocamento del personale licenziato in caso di crisi aziendali.

Per molti l’accordo rappresenta solo una manciata di briciole dopo quasi due anni di trattative, ma c’è da mettere in conto che l’Abi e Alessandro Profumo, alla guida del comitato affari sindacali e del lavoro dell’associazione, non sembravano intenzionati a retrocedere dalle proprie posizioni.Tanto che fino a stamane c’è stato il rischio della rottura definitiva dopo l’attacco di Profumo verso Megale (Fisac)e lo scontro successivo tra i due. I sindacati sono riusciti, nonostante tutto a evitare che l’Abi sostituisse il contratto nazionale con i contratti aziendali di gruppo o a mandare tutto all’aria lasciando i dipendenti per strada.

“Dopo un anno e mezzo di durissime trattative, i bancari hanno finalmente un loro contratto nazionale. In questo modo è stata scongiurata l’eventuale disapplicazione del contratto stesso, che avrebbe creato enormi problemi ai lavoratori lasciandoli senza tutele”, ha commentato la Fabi, Federazione Autonoma Bancari Italiani, aggiungendo che “con l’ipotesi di accordo siglata questa mattina alle cinque, è stata mantenuta e difesa l’area contrattuale, sono stati valorizzati gli inquadramenti, evitando una riforma degli stessi che avrebbe creato notevoli disagi e problemi”.

Liberato Ricciardi

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