lunedì, 22 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Terrorismo. Smantellata cellula attiva in Italia
Pubblicato il 24-04-2015


Al Qaeda-blitz sardegnaUn’organizzazione terroristica verosimilmente affiliata con al Qaeda, con base in Sardegna, armi e danaro in abbondanza, numerosi fedeli pronti a compiere atti di terrorismo in Pakistan e Afghanistan, e nel nostro Paese, forse in Vaticano. Sette le province italiane coinvolte, diciotto le ordinanze di arresto, nove le persone arrestate, otto pakistani e un afghano. Questo il risultato di un blitz anti-terrorismo condotto dalla polizia, a 5 anni dall’avvio delle indagini. Soddisfazione è stata espressa dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

IL VATICANO NEL MIRINO – Secondo gli inquirenti – sulla base di alcune intercettazioni – tra le azioni che la cellula stava organizzando in non sarebbe da escludere un attentato in Vaticano. “Non c’è la prova, c’è il forte sospetto.. Da Sassari si parla di ‘grande jihad’ da fare in Italia, dicono ‘baba’, che è un capo, un leader: può essere il Papa ma non lo è necessariamente” ha spiegato il responsabile della Digos di Cagliari, Mario Carta.

IL NETWORK TERRORISTICO – L’operazione anti-terrorismo ha coinvolto sette province italiane: Sassari, Bergamo, Macerata, Roma, Frosinone e Foggia. Secondo gli investigatori il ruolo principale all’interno dell’organizzazione attiva nel nostro Paese era ricoperto da un dirigente del movimento pietistico ‘Tabligh Eddawa’ (Società della Propaganda). L’uomo – Imam e formatore coranico operante tra Brescia e Bergamo – stimolava la raccolta di fondi presso i centri islamici radicati nel nostro territorio: i soldi venivano poi spediti in Pakistan mediante membri dell’organizzazione che avrebbero eluso i sistemi di controllo sull’esportazione doganale di denaro.

LA SODDISFAZIONE DI ALFANO – Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano ha definito il blitz “una straordinaria operazione”, e la conferma che “il nostro sistema funziona”. “La nostra è una grande democrazia, il nostro è un grande Paese in grado di assestare questi colpi”.

Siria Garneri

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