domenica, 27 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

‘Contemporary Tango’,
quando tradizione
e modernità si fondono
Pubblicato il 22-04-2015


ContemporaryTangoTradizione e modernità si fondono in “Contemporary Tango”, opera di balletto in cui, attraverso l’uso del linguaggio contemporaneo si racconta il tango sociale, un ballo che sempre di più sembra diffondersi nel nostro pianeta. Lo spettatore viene così subito catapultato in una sala da ballo degli anni ’40, una “milonga” in cui si consuma un rito identico in ogni luogo e tempo: uomini e donne che lasciano le proprie modeste attività quotidiane per sedersi gli uni di fronte alle altre, osservarsi, piacersi, approcciarsi ed infine ingaggiarsi in un ballo sensuale.

A questo punto l’uomo e la donna si ritrovano come dentro una scatola e superano ogni confine dentro un mistico abbraccio, riscoprendo in se stessi la propria mascolinità e femminilità. Ed in questo abbraccio si colmano bisogni, aspettative, desideri ed oblii; un abbraccio che ciascuno esprime arricchendolo del proprio sé e portandovi tutta quella memoria, consapevole e non, che la vita gli ha tracciato nel corpo. La tradizione del tango lascia però presto il passo ad un linguaggio artistico più moderno, frutto del fenomeno della globalizzazione che, anche in questo ambito, come nella danza tutta, contamina ed unisce. ContemporaryTangoIl tango sociale è qui vissuto non più semplicemente come un ballo con i suoi passi tipici, ma come il “racconto” di un modo di sentire diffuso, in grado di attraversare con la sua musica ormai tutti i continenti della terra.

Le coreografie curate da Milena Zullo vedono sei coppie di giovani ballerini che reinterpretano il tango, tra questi spicca Kledi Kadiu, grazie al quale la virilità già espressa da questa danza si rivela ulteriore fondamentale protagonista. Ai giovani ballerini di tanto in tanto si uniscono Marco Evola e Laura Mommi, una coppia più matura di “bailarines de tango” tradizionale, che, con le proprie apparizioni sulla scena, ricordano allo spettatore le radici del tango.

Le musiche di Astor Piazzolla, la cui fisarmonica ha scandito alcune delle più belle melodie di tango, e di altri autori accompagnano per circa un’ora ed un quarto i ballerini che si esibiscono senza sosta in balli di coppia, in balli a tre ed in veri e propri balletti. Il bel gioco di luci e specchi contribuisce a mettere in evidenza i colori della scena, così come l’armonia e la sensualità espressa dagli artisti.   L’opera creata per il Balletto di Roma esplora dunque una nuova contaminazione tra il linguaggio della danza contemporanea ed il “minimalismo” dell’incontro tra corpi, fondendo il linguaggio popolare del tango con il ricco e variegato codice del balletto. ‘Contemporary Tango’ sarà in scena al Quirino di Roma fino al 26 aprile.

Al. Sia.

 

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