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Opinioni e commenti
 

Diaz. De Gennaro divide il PD
Pubblicato il 09-04-2015


Diaz-tortureContinua l’attacco e la difesa di De Gennaro dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e le dichiarazioni di Matteo Orfini: “Lo dissi quando fu nominato e lo ripeto oggi dopo la sentenza. Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica”.

Dopo le dichiarazioni del presidente del Pd, la difesa di De Gennaro è diventata soprattutto politica, con lo schieramento del centrodestra che è intervenuto a favore dell’ex presidente del Copasir. “Orfini non si può sostituire alla Cassazione” dal momento che De Gennaro fu assolto. Lo ha sottolineato il deputato Ncd, Fabrizio Cicchitto, intervenendo in aula alla Camera nel corso della discussione sulla tortura. “Personalmente – ha proseguito – non ho mai condiviso il sistema di sostegno a De Gennaro quando egli era al massimo della sua potenza, ma proprio per questo non mi sento di aderire adesso alla fucilazione messa in opera dall’onorevole Orfini che allora, se vuole essere conseguente, nel suo giacobinismo di ritorno, deve chiedere le dimissioni anche al dottor Sabella, oggi assessore al Comune di Roma, allora a Genova sovrintendente alla struttura di Bolzaneto dove avvennero episodi gravissimi e vergognosi”.

Mentre la deputata forzista, Michaela Biancofiore, ha commentato: “Non partecipiamo allo sciacallaggio contro le forze di polizia. Da cittadina ancor prima che da parlamentare invito gli italiani a un coro unanime: je suis polizia“. Sempre a difesa di De Gennaro anche il presidente dell’Autorità Nazionale Anti-Corruzione Raffaele Cantone: “De Gennaro è stato indagato e assolto. L’assoluzione conta pure qualcosa, quindi non può pagare le responsabilità complessive di una macchina intera.

Diaz-De GennaroLa partita ora però si gioca principalmente in casa Pd, tra chi, tra i dem si scaglia contro la nomina di De Gennaro fatta dal Pd. Tutti aspettavano una risposta del segretario Pd e Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che è arrivata dopo quasi 24 ore: “Il governo riconferma con grande convinzione la fiducia nei vertici di Finmeccanica e nella figura del presidente De Gennaro” ha detto, sottolineando che gli piacerebbe “che si parlasse anche della responsabilità della politica, o che i politici se le assumessero certe responsabilità”. A remare contro il Segretario Renzi è di nuovo Orfini che senza remore ribatte: “Resto della mia idea: il cambiamento che il Pd sta promuovendo nel Paese non dovrebbe fermarsi di fronte alla porta dei soliti noti”. Il presidente del Pd non accetta la fiducia rinnovata da Matteo Renzi, mentre il Vice segretario Pd, Debora Serracchiani, si è appellata diplomaticamente alla coscienza del presidente di Finmeccanica: “Non parlo di dimissioni ma se siamo di fronte ad una responsabilità politica, se De Gennaro ne deve rispondere, lo valuterà in coscienza. Penso anche che le persone che ricoprono ruoli importanti della società debbano tener conto anche delle proprie responsabilità morali”.

La questione è diventata squisitamente politica mentre resta la grande vergogna per il nostro Paese, accusato e responsabile di violazione dei diritti umani, che non ha mai mosso in dito in questo decennio per far chiarezza sui fatti di Genova, che ha promosso i responsabili di quei fatti e ora pensa alla poltrona di De Gennaro.

Maria Teresa Olivieri

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