venerdì, 20 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Derby. Vincono i Granata.
E la violenza
Pubblicato il 27-04-2015


derby Juventus TorinoSe il discorso fosse esclusivamente tecnico, si parlerebbe di una bellissima domenica di calcio: il Torino che vince dopo 20 anni il derby della Mole, battendo in rimonta i cugini della Juventus. Ma ciò che è successo prima e durante la partita nel capoluogo piemontese ha rovinato tutto lo spettacolo: assalto di ultras granata con lancio di sassi al pullman dei bianconeri che si dirigeva allo stadio e una bomba carta esplosa sugli spalti che provocato 11 feriti. L’ennesima pagina di violenza con il calcio messo ko dall’azione di alcuni delinquenti. Brutto episodio anche a Bergamo: dopo Atalanta-Empoli, Denis ha tirato un pugno al difensore avversario Tonelli. In arrivo una maxi squalifica.

RIMONTA GRANATA – Parliamo di calcio. Allegri aveva lasciato in panchina anche qualche big come Chiellini e Tevez per preservarli in vista dei numerosi impegni ravvicinati dei bianconeri. Ma la partita si era messa bene per la Juventus grazie alla perla su calcio di punizione di Andrea Pirlo. Poi però la rimonta tutto cuore granata grazie alle reti di Darmian e dell’ex Quagliarella, che ha preferito non esultare. Il Torino riscatta così la grande amarezza dell’andata quando perse all’ultimo secondo allo Juventus Stadium e torna a ottenere i 3 punti nella stracittadina dopo 20 anni. Grande gioia per il presidente Cairo e l’allenatore Ventura, che ora sognano la qualificazione in Europa, distante appena 2 punti.

ROMANE CON IL FRENO A MANO – A sei giornate dal termine si è riaperta la lotta per il secondo posto. Colpa del ko della Roma e del mezzo passo falso della Lazio. I giallorossi hanno perso 2-1 sabato sera a San Siro contro l’Inter, confermando di aver perso la lucidità di inizio stagione. Vantaggio nerazzurro con un bel gol di Hernanes, pareggio di Nainggolan e rete decisiva nel finale di Icardi, a segno dopo aver sbagliato diverse palle gol. Poteva approfittarne la Lazio e scappare a +3 sui cugini, invece i biancocelesti sono stati fermati 1-1 all’Olimpico dalla bestia nera Chievo. Un gran gol di Klose aveva illuso Pioli, poi Paloschi ha trovato un eurogol per il pareggio clivense. Tutto questo a vantaggio del Napoli che, nel posticipo di domenica sera, ha rifilato un poker alla Sampdoria. Le cose si erano messe male per gli azzurri, sotto dopo 10’ per un autogol di Albiol. Poi però è arrivato il poker firmato Gabbiadini, Higuain, Insigne (in lacrime dopo il gol) e ancora Higuain su rigore. Bella, ma inutile la rete nel finale di Muriel. Crollo, invece, della Fiorentina che, con la testa ormai esclusivamente all’Europa League, ha subito un pesante 1-3 casalingo dal Cagliari. Per i sardi grande esordio in panchina della coppia Festa-Suazo, chiamati a tentare l’impresa impossibile di una salvezza miracolosa dopo le dimissioni di Zeman. Mattatore al Franchi il croato Cop, autore di una doppietta, prima delle reti di Gilardino per i toscani e il sigillo finale di Farias per il definitivo 1-3.

ORGOGLIO PARMA – E adesso è grande lotta anche per l’Europa League dopo i ko di Sampdoria e Fiorentina. Ci spera il Genoa che è lì a 2 punti dai viola. I liguri hanno battuto 3-1 a Marassi il Cesena (Bertolacci, Perotti su rigore e Pavoletti in rete prima del gran gol della bandiera di Carbonero). Chi invece ha ormai perso le speranze è il Milan, sconfitto 2-1 a Udine al termine di una prestazione pessima che ha indotto Inzaghi e la società a decidere per il ritiro immediato. Di Pinzi e Badu i gol bianconeri, inutile la rete della bandiera di Pazzini. Bella vittoria del Verona che ha superato 3-2 il Sassuolo (in gol Juanito Gomez e doppietta di Toni per i gialloblù, autogol di Moras e Floro Flores per gli ospiti). Merita solo applausi il Parma che, nonostante la retrocessione ormai inevitabile e i noti problemi societari, continua a fare il proprio dovere sul campo, vincendo la terza partita consecutiva davanti ai propri tifosi. Al Tardini il Palermo si è arreso 1-0, decisivo il rigore di Nocerino.

GIALLO A BERGAMO – Capitolo a parte merita ciò che è successo a Bergamo. Si è giocata Atalanta-Empoli, terminata 2-2 grazie ai gol di Gomez e Denis per i nerazzurri e di Saponara e Maccarone per i toscani. Ma si è parlato soprattutto di un brutto episodio capitato al termine della gara. L’attaccante dell’Atalanta, German Denis, autore del pareggio finale, ha perso la testa e si è intrufolato nello spogliatoio ospite tirando un pugno in faccia al difensore avversario Lorenzo Tonelli, reo di averlo provocato e minacciato durante la gara. Una reazione esagerata, che probabilmente costerà una lunga squalifica al centravanti argentino. E l’ennesimo brutto esempio dai calciatori che dovrebbero, invece, mandare tutt’altri messaggi.

LA CLASSIFICA – Questa la classifica dopo la 33esima giornata

  1. Juventus 73
  2. Lazio 59
  3. Roma 58
  4. Napoli 56
  5. Sampdoria 50
  6. Fiorentina 49
  7. Genoa 47
  8. Torino 47
  9. Inter 45
  10. Milan 43
  11. Palermo 41
  12. Hellas Verona 39
  13. Udinese 38
  14. Chievo 37
  15. Sassuolo 36
  16. Empoli 35
  17. Atalanta 31
  18. Cagliari 24
  19. Cesena 23
  20. Parma 16

Francesco Carci

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