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Opinioni e commenti
 

Diritti civili, lo scarso interesse del Pd renziano in un Paese laico
Pubblicato il 20-04-2015


Coppie-gay-adozioniSi è svolto il 19 aprile alle ore 16 e 30 nella sala dell’Università dinanzi a un pubblico attento e numerosissimo, nell’ambito delle ormai tradizionali giornate della laicità che si svolgono annualmente a Reggio Emilia, un dibattito che ha coinvolto anche il direttore dell’Avanti! Mauro Del Bue oltre all’on. Pippo Civati e a Filomena Gallo dell’Associazione Coscioni.

L’oggetto del confronto si riferiva alla possibilità di rinverdire la straordinaria stagione dei diritti civili degli anni settanta. Del Bue ha ricordato il ruolo dei socialisti e dei radicali per l’approvazione della legge sul divorzio e poi la vittoria al referendum del 12 maggio 1974, quello per l’approvazione della legge sull’aborto, anche questa sottoposta poi a un referendum stravinto dai laici nel 1981. Ha voluto in particolare ricordare Loris Fortuna a trent’anni dalla sua scomparsa. Poi si è chiesto se la possibilità di una nuova stagione simile a quella proponendo tre domande: se oggi esista un Pd laico, se esista un governo che con l’appoggio determinante del Nuovo centrodestra, possa permettere battaglie laiche, se esista un maggioranza laica in Parlamento.

Quest’ultima risposta risulta oltremodo difficile in un sistema politico disancorato dai valori di fondo. Questo mentre il Paese appare profondamente laico. Di qui la contraddizione tra Paese e sistema politico, che blocca le riforme di libertà perché si ispira alla necessità di vincere e non a quella di rappresentare.

Civati ha dichiarato che il Pd non è un partito laico, che Renzi era dall’altra parte nel referendum sulla fecondazione assistita, che occorre rilanciare il tema del testamento biologico e dei matrimoni tra gay, anche se, quando ha chiesto di porli all’ordine del giorno alla Camera, il suo capogruppo non gli ha nemmeno risposto.

Si è poi soffermato sui matrimoni tra gay sostenendo che in Italia si vuole cambiare il nome. Ma il problema non è il nome è la sostanza è cioè se i gay hanno gli stessi diritti degli altri. Filomena Gallo ha ricordato il ruolo della galassia radicale, ha illustrato la sua personale battaglia sulla legge 40, oggetto di più sentenze della Corte costituzionale. Ha anche sostenuto che per vincere queste battaglie è giusto trovare accordi trasversali tra gli schieramenti politici.

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Commenti all'articolo
  1. Sarebbe interessante riproporre le giornate della laicità in tutte le nostre Città, purtroppo sono considerate normali le ingiustizie, per questo vale la pena che i socialisti prendano in mano questi temi, ancora una volta, ancora in Italia.

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